Amica del gruppo di intellettuali e artisti inglesi che avevano creato il Bloomsbury Group, lasciò un segno tangibile nella vita sociale e culturale tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX. Sposò il deputato liberale Philip Morrell, con il quale condivise passione per l'arte e ideali politici, culminati nel periodo della prima guerra mondiale in un coraggioso movimento d'opinione pacifista, di cui entrambi furono sostenitori. Convinta femminista, teorica del matrimonio aperto, ebbe numerosi legami sentimentali extraconiugali sia con uomini che con donne. Nell'elenco figurano, tra gli altri, il filosofo Bertrand Russell, lo storico dell'arte Roger Fry e l'artista Dora Carrington, amante di Lytton Strachey, moglie di Ralph Partridge.

Biografia La giovinezza Ottoline Violet Anne Cavendish-Bentinck era l'unica figlia femmina del luogotenente generale Arthur Cavendish-Bentinck (figlio di Lord Charles Bentinck) e della sua seconda moglie, Augusta Mary Elizabeth Browne. Aveva tre fratelli maggiori ed un fratellastro, figlio del padre e della prima moglie. Fra i suoi parenti figurano anche Arthur Wellesley, I duca di Wellington, che era fratello della nonna paterna, e Elizabeth Bowes-Lyon, che era sua cugina di primo grado e che sarebbe divenuta regina consorte del re Giorgio VI e regina madre di Elisabetta IIthepeerage.com - Genealogia delle famiglie appartenenti alla nobiltà britannica..

Nel 1877, quando Ottoline aveva quattro anni, il padre morì. Questo provocò alla famiglia una situazione di ristrettezze economiche, che durarono fino a quando, due anni dopo, morì il cugino del padre, William John Cavendish-Scott-Bentinck, V duca di Portland. Il titolo fu ereditato, insieme alle proprietà, dal fratellastro di Ottoline, che divenne il VI duca di Portland. Questo permise alla famiglia di trasferirsi nella proprietà di Welbeck Abbey, nel Nottinghamshire, e di avere a disposizione un patrimonio. Ottoline, benché solo sorellastra del duca, fu elevata di rango e le fu garantito il titolo di cortesia di “lady”Daughters of a Duke / Ad Ottoline fu garantito il rango di figlia di un duca anche se suo padre era deceduto prima di diventarlo.

Quando Ottoline aveva sedici anni il duca si sposò e lei, insieme alla madre, che nel frattempo aveva ricevuto il titolo di baronessa di Bolsover, lasciò Welbeck Abbey, trasferendosi a St. Anne Hill. La sua educazione rispettò le convenzioni a cui doveva conformarsi una ragazza dell'aristocrazia nell'Inghilterra vittoriana e edoardiana: cultura letteraria e artistica, soggiorni periodici a Londra, viaggi all'estero. Nel 1893 Ottoline e la madre fecero un viaggio in Italia, passando anche da Parigi. Al ritorno, la madre, già ammalata, si aggravò ed in brevissimo tempo morì.Ottoline Violet Cavendish Morrell (a cura di Robert Gathorne-Hardy) - Memoirs of Lady Ottoline Morrell : a study in friendship, 1873-1915

Dopo la morte della madre, Ottoline soggiornò per alcuni anni alternativamente a Welbeck Abbey e in Italia (spesso accompagnata dall'amica Hilda Douglas-Pennant). L'Italia fu sempre una delle sue mete preferite, perché, in una sorta di trasfigurazione mitologica, la vedeva come «la terra delle libertà» prima ancora che come il paese europeo più ricco di cultura e di monumenti. Nel 1899 iniziò a seguire i corsi di economia politica e storia romana presso l’Università di Oxford come studentessa esterna del Somerville College, dove qualche anno prima aveva frequentato anche un corso di logica, ma non si iscrisse mai all’università.

Il matrimonio

Nel 1900 conobbe Philip Edward Morrell, che sposò due anni dopo, l’8 febbraio 1902. Ottoline e il marito concordarono ben presto di volere un matrimonio aperto,Roiphe, Katie. Uncommon Arrangements: Seven Marriages,The Dial Press, 2007 in cui entrambi potevano avere relazioni extra-coniugali più o meno stabili con il benestare del coniuge. Ebbero due figli gemelli, Hugh e Julian, nati il 18 maggio 1906, ma solo la bambina sopravvisse. Philip ebbe anche diversi figli illegittimi, alcuni dei quali furono cresciuti con l'aiuto della stessa moglie. Ottoline da parte sua ebbe relazioni più o meno stabili con partner di entrambi i sessi.

Nel 1906 Philip Morrell si presentò candidato alle Elezioni Generali, come rappresentante di Henley-on-Thames, Contea dell'Oxfordshire. Grazie anche all'aiuto e al sostegno della moglie, vinse e divenne deputato al Parlamento del Regno Unito nelle file del Partito Liberale.

A questo punto la famiglia si trasferì a Bloomsbury, 44 Bedford Square (Londra), e Ottoline poté da quel momento coltivare con maggiore impegno la sua passione per le arti e la letteratura.

Il sostegno ad artisti e letterati Lady Ottoline Morrell, un metro e ottanta di statura, lunghi capelli rossi, abiti sgargianti, divenne ben presto famosa come donna eccentrica sia nel gusto sia nella personalità, ma soprattutto iniziò ad affermarsi nell'ambiente della società londinese come sostenitrice di giovani artisti e letterati. Dopo aver visitato gli studi dei pittori Mark Gertler e Augustus John, sentì infatti di dover sostenere i giovani artisti per aiutarli ad esprimersi senza preoccupazioni finanziarie. Nel 1907 iniziò ad organizzare ogni giovedì dei party settimanali nella casa di Bedford Square per fare in modo che gli artisti e gli scrittori suoi protetti incontrassero possibili finanziatori per il loro lavoro.

La sua biografa, Miranda Seymour ha scritto: “Alcuni diventarono suoi amanti; pochi erano in grado di resistere alla sua combinazione di innocenza, aristocraticità, e alla singolarità di una vera eccentrica”Miranda Seymour, Ottoline Morrell: Life on the Grand Scale, ed. Faber & Faber, Londra, 2009

Ma non solo artisti e letterati frequentavano la casa dei coniugi Morrell. Erano ospiti abituali anche esponenti politici, principalmente di area liberale, fra i quali Herbert Henry Asquith, primo ministro del Regno Unito dal 1908 al 1916, e Winston Churchill, che si preparava a diventare personaggio di primo piano nella politica e nella storia della Gran Bretagna.

Nel 1908 Lady Ottoline venne anche a contatto con le sorelle Stephen, Vanessa e Virginia (meglio conosciute con i cognomi dei mariti, rispettivamente Clive Bell e Leonard Woolf), che nella loro casa organizzavano a loro volta incontri con esponenti di rilievo del mondo intellettuale. Nel salotto delle sorelle Stephen, Ottoline entrò in contatto con il cosiddetto Bloomsbury Group, che lì era nato e che si caratterizzava per le posizioni anticonformiste, per la polemica contro le rigidità moralistiche e per i costumi alquanto libertini.

Nel 1914 i coniugi Morrell acquistarono Garsington Manor, una residenza in stile Tudor nel villaggio di Garsington, nell'Oxfordshire, fra l'altro collegio elettorale di Philip. La restaurarono completamente e ne fecero un rifugio abbastanza vicino a Londra, che permettesse a molti dei loro amici, praticamente quasi tutti i membri del gruppo di Bloomsbury, di raggiungerli agevolmente. Dal 1915 al 1927 Garsington Manor ospitò personaggi come il poeta William Butler Yeats, lo scrittore Henry James, Virginia Woolf e il marito Leonard, Vanessa Bell e il marito Clive, D. H. Lawrence e la moglie Frieda, Katherine Mansfield, E. M. Forster, H. G. Wells, Lytton Strachey, l'economista Maynard Keynes, il pittore Walter Sickert, il filosofo Stephen Spender e lo scrittore Aldous Huxley, senza dimenticare Henry Lamb, Roger Fry e Dora Carrington (con i quali Ottoline ebbe intense relazioni sentimentali), ed il filosofo Bertrand Russell, uno dei suoi storici amanti, anche se in alcune occasioni lei definì la relazione un suo sacrificio sull'altare di un grand'uomoJames Hepburn - Ottoline the Terrible – in The Sewanee Review, Vol. 84, No. 3 (Estate, 1976), Pubblicato da: The Johns Hopkins University Press..

Gli anni della guerra

Quando nel 1914 la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania, Ottoline e Philip, convinti pacifisti, si schierarono apertamente contro la guerra. Nel gennaio 1916, a seguito dell'emanazione del Military Service Act, con il quale era richiesto a tutti gli uomini fra i 19 e i 41 anni di difendere la patria, i coniugi Morrell decisero di agire.

Proposero Garsington Manor come una fattoria che avrebbe procurato impiego per gli obiettori di coscienza (il lavoro agricolo era considerato di importanza nazionale), piacevolmente abbinato alla libera ospitalità e condivisione di ideali. Così invitarono alcuni loro amici obiettori, fra cui Clive Bell, Duncan Grant, Lytton Strachey e altri del gruppo di Bloomsbury, ad andare a dimorare e lavorare nella loro residenza di Garsington per la durata della prima guerra mondiale, così da evitare persecuzioni.Ottoline Violet Cavendish Morrell (a cura di Robert Gathorne-Hardy) - Ottoline at Garsington:memoirs of Lady Ottoline Morrell, 1915-1918 Allo stesso tempo Philip, contando sulla sua esperienza legale, rappresentò con successo Lytton Strachey, Duncan Grant e David Garnett nei rispettivi processi. Anche il linguista Siegfried Sassoon si rifugiò dai Morrell dopo una ferita e fu incoraggiato a non tornare a combattere come protesta contro la guerra. Di fatto durante la guerra in Inghilterra non ci fu rifugio migliore di Garsington Manor.

Nello stesso periodo Ottoline fu vicina a Bertrand Russell durante il processo che questi dovette affrontare per un articolo pacifista. Infatti anche Russell aveva trovato modo di trasformare in azione la sua passione antimilitarista, impegnandosi nel movimento No-Conscription Fellowship, di cui nel 1917 divenne anche presidente attivo.Steven E. Werner, Bertrand Russell and the Pacifists in the First World War by Jo Vellacott in “The American Historical Review”, Vol. 87, No. 2 (aprile, 1982), p. 457 – Oxford University Press. Il processo si concluse nel 1918 con la condanna del filosofo a sei mesi di prigione. Da coerente pacifista Lady Ottoline si batté anche per salvare la vita di Roger Casement, il patriota irlandese che, per amore dell'indipendenza della sua terra, aveva combattuto a fianco dei tedeschi e finì impiccato nel 1916.

Negli stessi anni i Morrell aderirono all'UDC (Union of Democratic Control), un'organizzazione politica di tendenze pacifiste fondata nel 1914 da esponenti liberali inglesi fra cui tre ministri che si erano dimessi dalla loro carica per protesta contro l'intervento in guerra.

Quando l'11 novembre 1918 fu annunciata la fine della guerra, Garsington Manor cessò la sua funzione di rifugio per gli obiettori di coscienza e i pacifisti e tornò ad essere un salotto letterario-culturale.

Gli ultimi anni

L'amministrazione inadeguata della proprietà da parte di Philip, unita allo stile di vita dispendioso della moglie, avevano nel frattempo causato ai coniugi Morrell una situazione finanziaria disastrosa. Ottoline e il marito continuarono comunque a ricevere amici e a vivere sfarzosamente, ben al di sopra delle loro possibilità, fino al 1928, quando proseguire lo stesso stile di vita senza soldi si dimostrò impossibile. Garsington Manor fu venduta quello stesso anno. I Morrell si trasferirono nella più modesta dimora di 10 Gower Strett, a Bloomsbury. Ottoline in seguito menzionò raramente la residenza di Garsington. Ricordandola nelle sue memorie la descrive come “un teatro, dove settimana dopo settimana una compagnia itinerante arrivava e recitava la sua parte …”.

Poco dopo il trasferimento nella nuova casa, a Ottoline fu diagnosticato un cancro alla mascella, che la costrinse ad una lunga degenza in ospedale, durante la quale subì anche un’operazione al volto.