Mirabella Eclano è un comune italiano di abitanti della provincia di Avellino in Campania.
Geografia fisica Territorio Il borgo sorge a , tra il bacino del Calore e la valle dell'Ufita, nel distretto storico-geografico dell'Irpinia. L'altitudine minima del suo territorio è pari a , quella massima è di La contrada di Santa Caterina, caratterizzata dal suo piccolo centro abitato sorge, invece, a 520 m s.l.m garantendo un’intera visuale sul borgo cittadino più in basso .L’altitudine massima si raggiunge nella località conosciuta come “Otica” (così chiamata dagli abitanti locali) situata alla quota di 665 m s.l.m. Nel paese transita il 15º meridiano est, linea di riferimento del fuso orario adottato nell'Europa Centrale (UTC+1).
Sismologia
Il territorio comunale di Mirabella Eclano è parte del distretto sismico dell'Irpinia. In occasione del terremoto del 1980 vi furono, nel solo comune di Mirabella, 25 morti, 16 feriti e senzatetto. Classificazione sismica: zona 1 (alta sismicità)
Clima Mirabella Eclano è una zona di entroterra appenninico, per cui il suo clima è caratterizzato da importanti escursioni termiche, minore piovosità e ventilazione rispetto alle zone più occidentali della provincia e della regione. Fattore tipico della località è l'instaurarsi di brezze di versante nelle ore notturne: malgrado ciò, si verificano di frequente, forti inversioni termiche con cali di temperatura considerevoli dopo il tramonto e minime negative durante i mesi invernali. Non mancano le nevicate, che aumentano con la quota, sebbene negli ultimi anni siano sempre più sporadiche. Frequenti sono le gelate notturne.
Storia
Il nucleo urbano di Aeclanum o Aeculanum (presso la contrada Grotte della frazione Passo) si afferma con i Sanniti e la loro successiva romanizzazione. Nell'89 a.C. la città partecipò alla guerra sociale e fu distrutta da Silla. Ricostruita e fortificata dai Romani fu eretta in municipio e, nel II secolo, divenne colonia romana. Fu città di sosta e di mercato sulla Via Appia, ricca di opere pubbliche e monumenti. Con l'affermarsi del cristianesimo fu sede episcopale ed ebbe nel suo vescovo Giuliano un fiero oppositore di sant'Agostino.
Con l'avvento dei Longobardi, Eclano fu compresa nel Ducato di Benevento per essere poi definitivamente distrutta dall'esercito bizantino di Costante II nel 663. Si ridusse a un misero borgo chiamato Quintodecimo (a 15 miglia da Benevento). Nei secoli X-XI il centro abitato venne trasferito, acquisendo il nome di Aquaputrida prima e di Mirabella dal XIV secolo. Il borgo, già gravemente danneggiato dal sisma di Benevento del 1702, venne poi raso al suolo dal terremoto dell'Irpinia del 1732 e successivamente ricostruito nella sede attuale.
Furono feudatari di Mirabella: gli Aragona (1443), i Guindazzo, i Tomasino (1559-1570), i Cossa (1585-1616), i Naccarelli e i Naccarelli Brancaccio (1624-1690), i della Leonessa dal 1691 al 1791 e infine Filippo Bernualdo Orsini, duca di Gravina sino all'abolizione della feudalità nel 1806.Erasmo Ricca, Nobiltà delle Due Sicilie, parte I, v. III, Napoli, 1865, p. 15.
All'epoca del regno delle Due Sicilie il comune fu capoluogo di circondario (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del distretto di Ariano
Il 26 ottobre 1873 Vittorio Emanuele II concedeva a Mirabella Eclano il titolo di città. Undici anni prima, precisamente il 14 dicembre 1862, lo stesso sovrano aveva autorizzato il Comune di Mirabella in Irpinia ad assumere il nome di Mirabella Eclano.
In epoca post-unitaria il comune fu capoluogo di mandamento (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del circondario di Ariano di Puglia
Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Mirabella fu uno dei comuni della Campania destinati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento civile. I 6 internati, provenienti dalla Polonia e dalla Slovacchia, furono liberati con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943.
Simboli Lo stemma, concesso con lo stesso regio decreto del 26 ottobre 1873 con cui veniva concesso il titolo di città, ha la seguente blasonatura:
Lo stemma rappresenta la storia di Mirabella Eclano: l’araba fenice rinasce dalle fiamme di tre ruderi che simboleggiano Aeclanum, Quintodecimo e Acquaputida e volge lo sguardo al sole. Dall'11 giugno 1991, è stato introdotta la sigla S.P.Q.AE. (Senatus PopulusQue Aeclanensis, "Il Senato e il Popolo Eclanese").
Il gonfalone, concesso con DPR del 22 febbraio 1957, è un drappo di azzurro, riccamente decorato con ricami d'oro.
Onorificenze
Il regio decreto venne poi confermato un mese dopo con le regie lettere patenti del 13 novembre 1873.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al periodo medievale, attorno al X secolo, è la chiesa madre ed è situata nel centro storico, in via Eclano. In questa chiesa si possono trovare opere di valore inestimabile tra cui il crocifisso, risalente all'anno 1100 circa, e il fonte battesimale, che si presume sia stato costruito attorno all'anno 1300. La chiesa di San Bernardino, ubicata nella via omonima, risale al 1700. La chiesa di San Francesco risale al periodo medievale ed è situata in piazza municipio. La chiesa di San Sebastiano, presente in via Roma, è stata costruita negli anni ottanta quindi è in stile contemporaneo, è molto frequentata nel mese di settembre nel quale si venera la Madonna S.S. Addolorata. La chiesa di San Prisco è collocata in via Raimondo Guarini ed è in stile ottocentesco. La chiesa di San Pasquale sita in via Maddalena ed è in stile moderno. La chiesa di San Prisco al Vallone in località Passo. La chiesa del SS. Rosario, in località Passo. La chiesa di S. Maria del Carmine, in località Calore. La chiesa di S. Maria del Carmine, in località Pianopantano. La chiesa di Santa Caterina, nella omonima località. Il santuario Madonna delle Grazie, nella omonima località. palazzo Ciani. Uno dei palazzi più antichi del paese
Siti archeologici Parco archeologico della città romana di Aeclanum (o Aeculanum), accessibile dalla frazione Passo situata lungo la via Nazionale delle Puglie (l'attuale strada statale 90 delle Puglie).
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Accanto alla lingua italiana, a Mirabella Eclano si parla una varietà del dialetto irpino.
Tradizioni e folclore La festa del Carro Durante il sabato che precede la terza domenica di settembre si celebra Maria Santissima Addolorata con la festa del Carro.
Quest'attività religiosa/folcloristica, consiste nel trasporto, per le vie della città, e precisamente dalla zona Santa Caterina fino al borgo del paese, di un obelisco rivestito di paglia intrecciata alto . Il Carro ha struttura in legno, costituita da 23 travi soprapposte secondo una tecnica che conferisce flessibilità, ma anche praticità di montaggio e smontaggio. Mediante opportuna disposizione delle travi, si creano 7 piani ognuno dei quali, procedendo dal basso verso l'alto, è più basso del precedente; gli ultimi tre registri costituiscono la cupola, sulla cui cima, è fissata la statua della Madonna Addolorata, principale motivo di questa tradizione.
Il primo registro è alto sei metri, quelli intermedi si rimpiccioliscono proporzionalmente per terminare con il settimo registro alto un metro e mezzo. Tutta lapparecchiatura è fissata su un carro simili a quelli che si usavano molti anni fa in agricoltura. Il carro è trainato da sei coppie di buoi di stazza imponente. L'obelisco è mantenuto in equilibrio da 38 funi di canapa da 50 metri ciascuna "tirate" dai funaioli.
Cultura Musei Museo di arte sacra Museo civico archeologico, in via Eclano Museo del Carro, complesso monumentale di San Francesco, sede del municipio Museo dei Misteri, complesso monumentale di San Francesco, sede del municipio
Geografia antropica Il comune di Mirabella Eclano si compone del centro storico, delle frazioni di Calore, Pianopantano e Passo (tutte ubicate lungo la strada statale 90 delle Puglie) e dalle seguenti contrade rurali: Acquafredda - Airola - Alvaneta - Amendola - Arenara - Barricella - Boschetto - Bosco San Pietro - Bosco Torre - Calore Variante - Cauzillo- Cerzito Alto - Cerzito Basso - Cerzito Grande - Cerzito Piccolo - Cesine - Chiocche del Forno - Costa Ceraso - Esche - Fontana di Sale - Fontanelle - Foscari - Guinnazzi - Iscalonga - Lago - Madonna delle Grazie - Moliniello Pescara - Montesicco - Nociaccia - Perrotta - Pescole - Petraro - Petrito - Piana dei Greci - Pigno - Pomice - Ponterotto - Pozzillo Muso - Prefabbricati Concezione Monte - San Francesco - San Leonardo - San Martino - San Paolo - San Pietro - Santa Caterina - Vadelupo - Sommito
Infrastrutture e trasporti Il territorio comunale è attraversato dall'autostrada A16 e dalla strada statale 90 delle Puglie. Altre direttrici sono rappresentate dalla strada statale 303 e dalle seguenti strade provinciali: S.P. 57 Passo - Mirabella - Taurasi S.P. 62 Mirabella - Fontanarosa S.P. 84 Mirabella - Piano Pantano S.P. 106 Piano Pantano - Bonito S.P. 190 Calore - Mirabella.
Autolinee pubbliche A.I.R. percorrono giornalmente la tratta Ariano Irpino - Grottaminarda - Mirabella Eclano - Avellino - Napoli oltre a garantire collegamenti feriali con Sant'Angelo all'Esca, Fontanarosa, Bonito, Taurasi e Luogosano.
Amministrazione Sindaci
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Terre di Mezzo.
Sport La storica società di calcio cittadina S.S.D. Eclanese, fondata nel 1932, ha preso parte a diversi campionati dilettantistici regionali. Dopo anni di inattività, nella stagione 2025-2026 la società rinasce prendendo parte al campionato di Terza Categoria Campania, girone C. Attualmente disputerà il campionato di seconda categoria girone E 2026/2027
L'altra squadra di calcio rappresentativa del paese, l’ASD Passo Eclano, a partire dalla stessa stagione 2025-2026 partecipa al campionato di Promozione Campania.
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Note
Voci correlate Aeclanum Diocesi di Eclano Giuliano di Eclano Irpinia Irpinia - Colline dell'Ufita Strada statale 90 delle Puglie
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