Ufficiale prima della United States Army Air Force e poi della nuova United States Air Force, nella seconda guerra mondiale guidò con grande valore le formazioni di bombardieri pesanti quadrimotori sulla Germania nazista e il Giappone, contribuendo anche all'introduzione delle tattiche del combat box. Alla fine della guerra autorizzò, su ordine superiore, il bombardamento atomico di Hiroshima.
Durante la guerra fredda divenne il comandante in capo del SAC e poi capo di stato maggiore dell'USAF. Fu il massimo assertore dell'importanza, da lui ritenuta decisiva, del potere aereo rappresentato dai grandi bombardieri strategici, che aveva impiegato con grande successo nella seconda guerra mondiale, e delle armi nucleari da impiegare senza esitazioni in caso di crisi globale, secondo la strategia della rappresaglia massiccia.
Personaggio straordinariamente energico e combattivo, ma ritenuto anche pericoloso ed eccessivamente bellicoso, divenne un simbolo del confronto militare diretto della guerra fredda, dando spunto anche ai personaggi dei generali "guerrafondai" Buck Turgidson e Jack D. Ripper del famoso film Il dottor Stranamore.
Biografia Origini e formazione
Curtis LeMay era di origini inglesi con lontana discendenza franco-canadese da parte del padre Erving Edwin LeMay, che lavorava occasionalmente come manovale non specializzato o operaio siderurgico. L'onere di tenere unita la famiglia gravò principalmente sulle spalle della madre, Arizona Dove (née Carpenter) LeMay. L'irregolarità dei lavori del padre costrinse la famiglia a spostarsi per tutto il paese, dal Montana alla California.B. Tillman, W. Clark, LeMay: a biography, p. 4. Tornati nella loro città di origine, Columbus, il giovane dovette impegnarsi in una serie di lavori saltuari oltre a continuare gli studi.E. Schlosser, Comando e controllo, p. 101. Timido e goffo, il giovane era però determinato e risoluto: iniziò a frequentare la scuola pubblica locale, diplomandosi alla Columbus South High School. Attratto dalla carriera militare ma senza la possibilità di entrare all'accademia di West Point, nel 1924 si iscrisse ai corsi della Ohio State University dedicati alla formazione degli ufficiali della riserva, United States Army Reserve, il Reserve Office Training Corps (ROTC), studiando ingegneria la mattina e contemporaneamente lavorando in un'acciaieria di sera, dormendo solo poche ore per notte.B. Tillman, W. Clark, LeMay: a biography, p. 5.
Mentre era studente universitario entrò a far parte della confraternita di stampo militare Pershing Rifles e della confraternita universitaria Theta Tau. A causa di problemi economici fu costretto ad abbandonare la Ohio State University ma riuscì ad entrare, grazie ai notevoli risultati raggiunti nei corsi nel ROTC, nella Ohio National Guard e, dopo un iniziale periodo in artiglieria, riuscì ad essere accettato come allievo pilota.B. Tillman, W. Clark, LeMay: a biography, p. 6. Nell'ottobre 1929 entrò nellAir Corps Reserve, con il grado di sottotenente. Nel gennaio 1930 entrò nell'esercito regolare negli United States Army Air Corps e, tra il 1931 e il 1932, iniziò l'addestramento nella base aerea di Norton Field.
Completamente estraneo alla vita sociale e interessato soprattutto al volo, comprese l'importanza decisiva che avrebbero avuto in futuro i bombardieri a lungo raggio nella guerra aerea. Divenne presto uno dei piloti più esperti e audaci dei primi bombardieri pesanti.E. Schlosser, Comando e controllo, pp. 101-102. Con il grado di tenente ricevette notorietà per essere riuscito, durante un addestramento congiunto con la marina, a localizzare una corazzata pur avendo ricevuto le coordinate sbagliate. Inoltre fu protagonista nel maggio 1938 della missione di intercettazione del transatlantico italiano Rex, con tre bombardieri B-17 al largo delle coste orientali degli Stati Uniti.E. Hammel, The road to Big Week, p. 94.
Il ruolo nella seconda guerra mondiale
Per i suoi record di volo sugli oceani, fu scelto nel 1941 per guidare i convogli attraverso l'Oceano Atlantico. Promosso prima maggiore e poi colonnello ricevette il comando di uno dei primi gruppi di bombardieri pesanti B-17 Flying Fortress, il 305th Bomb Group, con il quale raggiunse la Gran Bretagna nell'ottobre 1942 per partecipare alla prevista campagna di bombardamenti strategici sull'Europa occupata.
Inquadrata nella Eighth Air Force, l'unità guidata da LeMay entrò subito in azione. Mantenne il comando fino al maggio 1943 e promosse importanti novità tattiche nelle formazioni da combattimento dei bombardieri, le cosiddette combat box. In particolare, prescrisse ai suoi equipaggi di mantenere formazioni le più strette possibili, non effettuare alcuna manovra evasiva durante i bombardamenti e non preoccuparsi di eventuali aerei ritardatari o danneggiati. Egli riteneva essenziale, per ridurre le perdite e colpire l'obiettivo, che i bombardieri volassero sempre in box di diciotto o ventuno aerei accuratamente schierati su quote diverse in modo da costituire una formazione compatta ma flessibile, in grado di formare, grazie alle numerose mitragliatrici pesanti presenti a bordo, uno schermo di fuoco quasi impenetrabile.B. Tillman, W. Clark, LeMay: a biography, pp. 28-29. Mise in pratica le sue tattiche il 23 novembre 1942 guidando personalmente nel bombardiere di testa del combat box del 305th Bomb Group contro il porto francese di Saint-Nazaire. L'incursione fu un brillante successo: gli aerei volarono ad alta quota dritti sopra l'obiettivo, senza subire perdite e colpendo con precisione.E. Schlosser, Comando e controllo, p. 102.
Grazie alle sue efficaci innovazioni tattiche e alla sua energia nel comando, divenne uno degli ufficiali più importanti dei bombardieri americani in Europa e nell'agosto 1943 guidò il 4° Bomb Wing nella famosa e costosa incursione su Ratisbona. Dopo il bombardamento, proseguì con i suoi bombardieri superstiti fino alle basi aeree alleate in Nordafrica.W. Kozak, Le May, pp. 136-146. Nel settembre 1943 venne promosso a generale di brigata, il più giovane delle forze armate americane,W. Kozak, Le May, p. 148. e assunse il comando dell'intera Terza Divisione aerea, che guidò nelle gigantesche incursioni sulla Germania della prima metà del 1944. Le perdite subite furono pesanti, ma continuò con grande determinazione a condurre personalmente i suoi equipaggi. Fin dall'ottobre 1943 aveva iniziato a riconsiderare criticamente la tattica americana dei bombardamenti di precisione su obiettivi industriali della Germania e aveva proposto di effettuare bombardamenti su vaste aree abitate delle grandi città tedesche, seguendo in parte la tattica del bombardamento a tappeto adottata dai britannici.AA.VV., Germany and the second world war, vol. VII, p. 73. Riteneva che gli attacchi sulle aree residenziali avrebbero garantito risultati maggiori dal punto di vista materiale e morale e ridotto le perdite.
Nell'agosto 1944 fu trasferito nel teatro del Sud-Est asiatico dove prese il comando del XX Bomber Command della Twentieth Air Force che, equipaggiato con i bombardieri strategici B-29 Superfortress, aveva il compito di colpire il Giappone partendo dalle basi in Cina e in India (operazione Matterhorn). Nonostante la sua grande energia, i bombardamenti non ottennero i risultati sperati, a causa soprattutto delle difficoltà operative e logistiche. Gli stati maggiori riuniti decisero allora di trasferire la massa principale dei B-29 nelle basi delle Isole Marianne, da dove attaccare il Giappone. Venne costituito il nuovo XXI Bomber Command, di cui inizialmente prese il comando il generale Haywood S. Hansell. Nel gennaio 1945 il generale Henry Arnold, insoddisfatto dell'operato di Hansell, decise di assegnare il comando del XXI Bomber Command a LeMay, che quindi si trasferì nelle Marianne.
Cambiò totalmente le strategie di attacco: decise di effettuare incursioni notturne a bassa quota (1.500 metri), inoltre i bombardieri sarebbero stati equipaggiati principalmente con bombe incendiarie, per causare danni devastanti alle città giapponesi, formate in prevalenza di case in legno.E. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. VII, pp. 205-206. In questo modo riteneva di raggiungere micidiali effetti distruttivi minimizzando le proprie perdite, sfruttando le debolezze dei sistemi radar giapponesi e l'insufficienza della loro caccia notturna. La strategia di LeMay venne messa in pratica a partire dalla notte del 9-10 marzo 1945, quando una incursione su Tokyo da parte di 334 B-29 provocò enormi distruzioni e circa 130.000 vittime.E. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vo. VII, pp. 206-207.
Dopo questa primo devastante bombardamento, continuò fino al 15 agosto 1945. Al termine della campagna, i bombardieri di LeMay avevano colpito 69 città giapponesi, distruggendo 290 chilometri quadrati di costruzioni abitati da 21 milioni di persone. Tokyo fu colpita da oltre 11.000 tonnellate di bombe, Osaka da oltre 6.000. Il 3 agosto 1945 firmòSulla base di precedenti direttive del generale Thomas T. Handy, facente funzione di capo di stato maggiore generale, al comandante in capo delle United States Strategic Air Forces in the Pacific, generale Carl Spaatz. il documento che autorizzava formalmente il colonnello Paul Tibbets ad eseguire la cosiddetta "Missione di bombardamento speciale N. 13", il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki.E. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vo. VII, pp. 207-208.
La direzione dello "Strategic Air Command" e la guerra fredda
Al termine della guerra LeMay rimase al centro dell'attenzione della propaganda, guidando personalmente nel settembre 1945 uno dei tre bombardieri B-29 speciali che effettuarono un volo senza scalo dal Giappone agli Stati Uniti conseguendo una serie di record, tra cui quelli per il volo senza scalo più lungo compiuto dall'USAAF e per il primo volo senza scalo dal Giappone a Chicago.
Dopo la breve euforia seguente la fine della seconda guerra mondiale, la situazione internazionale divenne rapidamente tesa con l'inizio della guerra fredda e rivestì un ruolo importante nella macchina militare americana. Dopo un breve periodo trascorso al Pentagono, ricevette il comando delle Forze aeree americane in Europa. In questo comando venne coinvolto nella crisi di Berlino del 1948 e diresse il ponte aereo per rifornire Berlino Ovest, che si concluse con un brillante successo politico e organizzativo per l'occidente.E. Schlosser, Comando e controllo, p. 104.
Dal 1948 al 1957, negli anni più tesi della Guerra fredda, fu posto a capo dello Strategic Air Command (SAC) dell'aviazione americana che egli trasformò con grande energia in una potente arma di attacco nucleare, in stato di costante prontezza operativa per sferrare una eventuale ritorsione globale contro l'Unione Sovietica.E. Schlosser, Comando e controllo, pp. 104-106. In particolare, rafforzò la coesione e migliorò l'addestramento del SAC e immise in servizio i nuovi bombardieri pesanti Convair B-36 e Boeing B-52 Stratofortress, una parte dei quali egli mantenne in costante "allerta a terra" (Ground alert), pronti a decollare in trenta minuti per un attacco nucleare.E. Schlosser, Comando e controllo, pp. 189-190. Nel 1957 iniziò anche a proporre il sistema dell'"allerta in volo" (Airborne alert) con bombardieri sempre in aria armati con bombe nucleari attive.E. Schlosser, Comando e controllo, pp. 190-191.