La storia dell'arredamento si sviluppa di pari passo con la storia vera dell'uomo, come si può riscontrare dalla storia dell'arte o dei costumi di un popolo. È l'uomo a creare il suo ambiente e l'arredamento ed il mobilio appartengono direttamente alla sua coscienza ed a quel patrimonio spirituale che si è venuto gradatamente formando nel corso dei secoli.

L'arredamento in sé non è però considerato una vera e propria forma d'arte, ma piuttosto un insieme di arti differenti e di tecniche in un vasto campo che va da quelle maggiormente impegnative (come architettura, pittura, scultura) a quelle che richiedono un impegno più relativo e sono soprattutto una questione di gusto (ceramiche e mobili).

L'antichità

Preistoria

Già l'uomo primitivo cercava di rendere maggiormente vicina alla sua vita la propria abitazione. Il suo arredamento era costituito per la gran parte di poche e rozze suppellettili, occasionalmente lavorate con grande perizia. Da quell'epoca sono comunque arrivate fino a noi anche esempi di vera arte come la grotta di Altamira o di Lascaux, non a caso definita la Cappella Sistina della Preistoria per i suoi meravigliosi dipinti.

Dall'esame di questi reperti si può dedurre che, in qualsiasi epoca l'uomo abbia vissuto, ha sempre cercato di dare una parte di sé stesso alla casa: confortevole per lui ed utilissima oggi agli studiosi che, studiando quanto ritrovato in tombe o in case e luoghi sepolti, hanno potuto ricostruire il vario progredire della tecnica umana. Un denominatore comune a tutte le antiche civiltà è che la casa rappresenti il punto di saldatura tra il Cielo e la Terra ed era anche il luogo dove annualmente un uomo eletto, investito del potere del cielo, ed una donna eletta, investita del potere della terra, si congiungevano per propiziare la pioggia, i raccolti e la prosperità. Quindi la proto-casa rappresentava il Cosmo e divenne il prototipo della casa delle epoche successive.. I mobili, già nell'antichità sono di due tipi: quelli che sorreggono e quelli che contengono; se i primi si rifanno a forme animali, i secondi a forme architettoniche.

Antico Egitto

Nell'antico Egitto, al tempo delle prime dinastie, si usavano suppellettili e mobili di un gusto finissimo. Essi adornavano case signorili, templi e tombe. Proprio grazie alle tombe sono giunti fino a noi preziosissimi mobili originali come tavolini, poltrone, seggiole, oltre a vasellame, gioielli, vesti e ninnoli vari. Il fasto degli ambienti che si accompagnava al loro uso ci è tramandato dalle pitture murarie da cui si intuisce l'esteso uso di decorazioni parietali, tendaggi e tappeti. I materiali impiegati nella costruzione dei mobili (tra i quali figurano anche le sedie pieghevoli) furono legni pregiati ed avori.

Mesopotamia, ebrei e fenici

Non meno ricco era l'arredamento dei paesi della Mesopotamia. In particolare tra gli assiri comparirono troni, letti e sedie decorate con gambe animalesche; il mobilio venne variamente arricchito con intagli in avorio e legni di pregio.

I popoli semitici mediterranei (essenzialmente ebrei e fenici) invece non svilupparono un proprio stile nell'arredamento ma si rifecero agli assiri ed ai babilonesi. Si distingue per originalità, nel mondo ebraico, il letto di Salomone costruito in cedro con pilastri in argento.

Civiltà minoica

Il centro della migliore espressione ed uso dell'arte decorativa nell'antichità è oggi individuata in Creta con la civiltà minoica. Le pitture di alcuni celebri palazzi di Cnosso con il suo grandioso trono, Festo, Hagía Triáda, le ceramiche di Camarès, i vasi, gli ori e tutti i ritrovamenti oggi esposti nei maggiori musei offrono testimonianza viva di un gusto di estrema eleganza e finezza e di un altissimo e mirabile senso di vita. Da lì discendono le origini dell'arte greca e romana.

Antica Grecia

Non abbiamo molti resti della Grecia arcaica. Dai ritrovamenti archeologico e dalle abbondantissime e preziose descrizioni di Omero è possibile ricostruire il passaggio graduale allo splendore ellenico dopo la dura invasione dorica. Di sicuro nella casa signorile greca di età classica o ellenistica erano diffuse le pareti dipinte, i soffitti stuccati ed i quadri appesi alle pareti. Mobile fondamentale era il talamo (di forma varia), sedie, tavolini rettangolari o rotondi (spesso su tre piedi), cassoni per riporre gli oggetti di uso corrente. Molti fra questi mobili o suppellettili passarono pressoché identici nella casa romana. Peculiare è stata la sedia greca, definita anche come "calco del corpo umano" grazie al profilo armonioso di curve che evidenziano la posizione del corpo umano ed al profilo elegante, di tipo "equino" che richiama alla figura del cavallo, destinato a trasportare l'uomo negli spostamenti.

Etruschi e Romani

I letti geometrici greci ed etruschi trassero forse spunto dai letti fenici e siriaci; i letti con gambe tornite compaiono ai primi del VI secolo a.C.: essi vennero anche usati per rimanere in posizione adagiata durante i banchetti.

A Roma, dall'età augustea in poi, si può notare un continuo arricchimento dell'arredamento che fece delle case patrizie le più ricche e sfarzose del mondo antico. I celebri ritrovamenti di Ercolano e Pompei ne sono la prova più convincente. Le spalliere (nel V secolo a.C. erano comparse quelle oblique) tendono a divenire sempre più alte, mentre il letto si trasforma in veri e propri divani. Il triclinio romano per il banchetto inizialmente era formato da tre letti disposti intorno ad una tavola che successivamente diverrà un divano unico a forma di un sigma circolare. La principale innovazione dell'epoca furono gli armadi a muro. Ma furono le seggiole ad avere una grande importanza nella vita del romano ed alcune erano delle vere opere d'arte: usarono la sedia curiale, il subsellium (una specie di sgabello molto largo) e la cattedra (in bronzo o in pietra), tutte finemente scolpite ed ornate. Nella lavorazione dei mobili erano già in uso l'incrostazione dell'avorio. I materiali usati per le gambe furono anche argento, bronzo e marmo. L'arredamento era completato da varie suppellettili (candelabri, lampade, incensieri, ecc.) e da tappeti, cuscini e tendaggi.

Tanto nella Grecia ellenistica quanto in Roma l'abitazione veniva decorata anche con ricchi mosaici e stucchi policromi.

Medioevo

Il Romanico

Delle rarissime testimonianze pervenute del Medioevo, la maggior parte riguarda le chiese, con l'eccezione della Sella Plicatilis, un rarissimo esempio di sedia pieghevole altomedievale rinvenuta a Pavia. Dal loro studio si deduce un generale impoverimento degli ambienti interni rispetto alla ricchezza e grandiosità dell'epoca precedente, ma sui mobili di lusso, sia sacri sia profani, si osserva il perfezionamento dell'impiego dell'avorio e del metallo. È lo stile romanico.

Ovviamente l'uomo alle mutate condizioni di vita affiancò mutamenti anche nel campo dell'arredamento. Nacquero l'armadio verticale e la madia (mobile da cucina a forma di cassa dotato di vani per conservare il cibo e di un ripiano per impastare). I mobili, i cofani (casse con coperchio bombato), gli sgabelli ed i letti variano il loro uso mentre il mobile fisso non apparirà che verso il 1400 per ornare i castelli che fino ad allora non avevano aspirato che ad arredi più facilmente trasportabili a dorso di mulo o su carro. Con il tempo anche le pareti sono tinteggiate o arricchite da tele dipinte ed i primi tappeti cominciano a coprire i pavimenti.

Il Gotico

Notevoli sono soprattutto i mobili del periodo gotico che si distinguono anche nel metodo di decorazione: mentre i mobili romanici venivano dipinti, lo stile gotico propone la decorazione a scultura con riproduzione di motivi architettonici. Si sviluppa, con il tempo, anche la tecnica per la costruzione dei mobili: ora si imposta prima lo scheletro, solidamente intelaiato da assi verticali e orizzontali, che poi è ricoperto da pannelli di legno diverso. I mobili acquistavano così un aspetto più leggero ed elegante.

Nelle case private i mobili rimangono però pochi, semplici ed essenziali e rispondono alle comuni esigenze di vita: di carattere pratico, essi presentano dimensioni proporzionatamente adatte all'uomo ed al suo ambito. Per la sua versatilità il cofano diviene il mobile fondamentale potendo essere utilizzato di volta in volta come armadio, sedia e persino letto. Un bel mobile di quest'epoca è il leggio. Più tardi questo pezzo lascerà il suo uso di carattere civile per passare a quello ecclesiastico. Sui letti venivano collocate cortine ricamate con stemmi o seminati di stelle.

Nel 1332 ad nacque la prima segheria e finalmente le assi poterono essere costruite dello spessore voluto. Questo consentì un sensibile miglioramento nella costruzione di mobili con immediati giovamenti nell'arredamento della casa. I mobili, infatti, sono sempre più richiesti dalla nascente borghesia artigiana e commerciale in seguito alle mutate condizioni sociali. Non a caso in quegli anni nasce anche la prima corporazione artigianale di mobilieri.

All'uso delle vetrate policrome, un'altra altissima manifestazione delle forme artigianali del periodo gotico, si deve un arricchimento sempre più completo e più caldo degli ambienti, soprattutto le chiese.

Stile Rinascimento

Nel XV secolo nasce a Firenze il Rinascimento, stile che trova ispirazione all'antichità classica, rifiutando le concezioni medioevali. Partendo dall'Italia esso si diffonderà anche nel resto d'Europa soppiantando pian piano lo stile Gotico.

Rifiorisce anche il gusto per l'arredamento con i mobili che acquistano una nuova importanza spaziale in armonia con l'architettura della casa: eleganti, mai eccessivamente sfarzosi, risentono di quella ricerca di benessere e di comodità che caratterizza l'epoca. Questo nuovo gusto è ancora visibile nei palazzi cittadini e negli antichi castelli medioevali fuori città dove gli artisti di maggior fama decorarono pavimenti, soffitti, mobili ed argenteria. Soprattutto la ceramica vive un grande sviluppo.

L'arte del mobilio, con caratteristiche proprie da regione a regione, continua ad essere influenzata dall'architettura che persegue la ricerca dell'armonia di linee e proporzioni: gli ambienti sono decorati con colonne, pilastri, fregi, modanature e medaglioni mentre armadi, cassettoni e credenze assumono l'aspetto di piccole edicole sormontate da frontoni e nicchie.

Il mobile, dunque, diventa un'opera d'arte nonostante sia sempre un oggetto di uso quotidiano. In Germania fu a tal punto pieno di sovrastrutture decorative da perdere a volte gran parte del suo carattere originale.

Per quanto riguarda i materiali costruttivi, nel rinascimento si preferisce il legno di quercia e di noce o di ebano utilizzando chiodi ed incrostazioni d'oro, d'avorio e di madreperla per le decorazioni.

In Italia si crearono anche nuovi mobili quali i cofani nuziali, le cassapanche ed i baldacchini a forma di colonne per i letti. Di quell'epoca sono anche i sécrétaires, le credenze e le sedie imbottite. Molto diffuso è l'inginocchiatoio che si trova non solo negli edifici destinati al culto ma anche nelle case private. Compaiono le prime specchiere che avranno grande fortuna nei secoli successivi, fra le quali, sono da segnalare, quelle fiorentine, veneziane e genovesi.

Il tavolo non è più un mobile smontabile ma è solido, con un piano robusto e ben levigato e con gambe tornite. Tra le varie forme di tavolo bisogna ricordare il fratino tipico dei refettori: due gambe semplici o tornite a forma di colonna che reggono una tavola e sono poi inchiodate e fissate con spine a due capi del tavolo.

Nell'arte del mobilio dell'epoca si distingue anche la Francia dove, a partire dal XV secolo, lo stile dei mobili prende il nome del sovrano regnante (Luigi XIV, XV,...). Le decorazioni francesi in particolare sono caratterizzate da un miscuglio di foglie, animali e motivi architettonici.

Stile Barocco