Fu espulso dai suoi concittadini e si trasferì a Roma. Grazie ai suoi meriti come legislatore, i Romani eressero una statua in suo onore nel Comizio. Molti storici hanno dubitato della veridicità della tradizione che darebbe a lui i meriti riguardo alla stesura delle XII tavole; nel caso in cui la notizia fosse vera, non si saprà mai in che cosa sia consistito il suo operato.

Amico del filosofo Eraclito e capo del partito aristocratico e filopersiano, fra il 479 e il 478 a.C. fu condannato all'esilio. Note

Bibliografia