L'eccidio di Montalto è stata una strage fascista compiuta dal 1º Battaglione M Camicie Nere "IX Settembre" il 22 marzo 1944 nell'omonima frazione del comune di Cessapalombo, in provincia di Macerata. Nell'eccidio furono uccisi per fucilazione 32 partigiani.
La storia Nei primi giorni di marzo 1944, nelle colline maceratesi, durante i mesi dell'occupazione nazifascista seguiti alla dichiarazione di armistizio dell'8 settembre 1943, un folto gruppo di ragazzi, per la maggior parte originari di Tolentino, decisero di non rispondere al bando di chiamata alle armi della Repubblica Sociale Italiana e partire invece per la montagna per costituire una formazione partigiana.Pressoché privi di armamento, si stabilirono a Montalto, frazione di Cessapalombo, trovando sostegno dagli abitanti locali.
Dal 19 marzo, a seguito della cattura nelle vicinanze di alcuni giovani partigiani, si cominciò a spargere la voce di un prossimo rastrellamento; ciò, tuttavia, non indusse i ragazzi ad allontanarsi: anzi, essi furono colti di sorpresa il 22 marzo da un attacco delle truppe nazifasciste: pochi riuscirono a salvarsi, alcuni furono uccisi e molti vennero catturati, incluso il loro comandante, Achille Barilatti.
Radunati a piccoli gruppi, iniziarono subito le fucilazioni finché l'esecuzione in massa fu inaspettatamente sospesa da un ufficiale tedesco; Barilatti fu fucilato il giorno successivo.
Alla fine si contarono complessivamente oltre 30 caduti (solo uno, Nello Salvatori, riuscì fortunosamente a salvarsi): le loro salme furono trasferite nella cappella del cimitero di Montalto per poi esservi tumulate. Solo dopo la Liberazione furono traslate a Tolentino nel corso di una solenne cerimonia, alla quale partecipò l'intera cittadinanza.
In aprile i gruppi si riorganizzarono. Gli Alleati ripresero l'avanzata ed effettuarono lanci di armi e mezzi. La pressione nazifascista perse terreno sul piano militare, ma inflisse feroci rappresaglie ai civili. Per tutto il mese di maggio, le S.S. compirono molti rastrellamenti nell'Alto Maceratese prendendo decine di giovani. Tra le rappresaglie, è da ricordare quella del 24 giugno a Campolapiaggia, Letegge e Pozzuolo, in cui furono massacrate circa sessanta persone, comprese donne e bambini..
Memoria Per volontà del Comitato dei genitori dei Caduti e delle Amministrazioni comunali di Tolentino, Caldarola e Cessapalombo, sul luogo della strage fu costruito da parte dei genitori di un caduto e inaugurato nel 1947, un monumento memoriale per onorare il ricordo dei partigiani caduti. Dal 2004 si tiene ogni anno la "Marcia della Memoria" voluta dagli ultimi partigiani di Tolentino è dal Presidente Lanfranco Minnozzi, una manifestazione commemorativa che ripercorre i luoghi della tragedia, tra Tolentino - Caldarola e Montalto.
Caduti Adino Barcarelli, classe 1925, di Tolentino Alberto Patrizi, classe 1925, di Recanati Aldo Buscalferri, classe 1900, di Caldarola Arduino Germondani, classe 1924, di Tolentino Armando Mogetta, di Villa Potenza, Macerata Armando Pettinari, classe 1923, di Villa Potenza, Macerata Audio Carassai, classe 1925, di Tolentino Balilla Pascolini, classe 1923, di Tolentino Bruno Principi, classe 1923, di Villa Potenza, Macerata Ennio Passamonti, classe 1923, di Camerino Ennio Proietti Maresciallo, classe 1923, di Tolentino Giacomo Saputo, di Terrasini (PA) Giammario Fazzini, classe 1925, di Camerino Giuseppe Cegna, classe 1924, di Tolentino Giuseppe Gurrieri, di Chiaramonte Gulfi (RG) Guidobaldo Orizi, classe 1925, di Tolentino Lauro Cappellacci, classe 1923, di Tolentino Lorenzo Bernardoni, classe 1925, di Montelupone Luigi Cerquetti, classe 1925, di Tolentino Manlio Ferraro Sottotentente, classe 1922, di Pesaro Mariano Cutini, classe 1924, di Potenza Picena Mariano Scipioni, classe 1923, di Potenza Picena Mario Ramundo, classe 1922, di Tolentino Nazzareno Bartoli, classe 1924, di Villa Potenza, Macerata Nicola Ciarapica, classe 1923, di Tolentino Nicola Peramezza, classe 1922, di Tolentino Primo Stacchietti, classe 1925, di Treia Radames Casadidio, di Camerino Spartaco Perugini, classe 1923, di Tolentino Ugo Sposetti, classe 1925, di Tolentino Umberto Angelelli, classe 1925, di Tolentino Umberto Lucentini, classe 1923, di Tolentino
Fra i fucilati, si salva per un caso del destino solo uno, Nello Salvatori, del quale è stata raccolta una testimonianza:
Onorificenze Anche a seguito di questo episodio, il Comune di Cessapalombo è stato insignito della Croce al valor militare, con la seguente motivazione:
Ai "Martiri di Montalto" è dedicata la sezione A.N.P.I (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) di Tolentino.
Note
Bibliografia Tolentino e la Resistenza nel Maceratese, Pubblicazione edita a cura dal Comune di Tolentino per la celebrazione del ventennale della Resistenza,nell'Anniversario dell'Eccidio di Montalto in occasione della consegna della Medaglia d'argento al Valor Civile alla Città di Tolentino - 22 Marzo 1964. La redazione fu coordinata dal Dott. Prof. Edmondo Casadidio - Redazione, Dott. Mario Pinelli, Ins. Adelmo Colosi, Ins. Lino Cicconi, Ins. Roberto Rascioni, Prof. Dino Forconi, Ins. Alfonso Capretto, Ins. Germano Ancillai, Ins. Nazzareno Boccanera, Ins. Angelo Zeppillo Nello Salvatori, La tragedia di Montalto. Simbolo di libertà e giustizia nel racconto del superstite Nello Salvatori, Associazione giovanile Excelsior S. Francesco, Tolentino, 1945.
Voci correlate Resistenza nell'Alto Maceratese Achille Barilatti
Collegamenti esterni
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