Dopo la fine della seconda guerra mondiale ricoprì alti comandi nell'Esercito Italiano, tra i quali comandante del V Corpo d'armata di Vittorio Veneto e Capo di Stato Maggiore dell'Esercito dal 1977 al 1981.

Biografia Nacque a Imperia nel 1918, e frequentò la Regia Accademia Militare di Modena da cui uscì con il grado di sottotenente d'artiglieria. Prese parte alla seconda guerra mondiale. combattendo in Africa settentrionale italiana e nel Mar Egeo. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 combatte come partigiano con i resti della Divisione fanteria "Cuneo". Al termine del conflitto risultava decorato con tre Croci al merito di guerra. Frequentò successivamente la Scuola di guerra dell'esercito a Civitavecchia, e quella in Canada. Nel 1967 assunse l'incarico di Addetto militare a Mosca, ricoprendolo fino al 1970, durante gli anni della primavera di Praga. Rientrato in Patria divenne comandante della Divisione fanteria "Legnano", e poi Direttore generale degli armamenti terrestri presso il Ministero della difesa. Nel 1974 fu promosso al grado di generale di corpo d'armata, assumendo l'incarico di comandante del V Corpo d' Armata con Quartier generale a Vittorio Veneto, destinato alla difesa del confine orientale. Dopo il terremoto del Friuli, avvenuto il 6 maggio 1976, coordinò e guidò le operazioni di soccorso alla popolazione civile. Nel 1977 fu nominato Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano,. affrontando l'emergenza legata alle Brigate Rosse, con il rapimento di Moro, e il soccorsoSulle presunte carenze e i ritardi con cui l'esercito intervenne in Irpinia sorse una polemica politica tra Flaminio Piccoli (Segretario della Democrazia Cristiana) e Giuseppe Zamberletti (Commissario Straordinario per le zone terremotate) da una parte e Rambaldi dall'altra. alle popolazioni civile colpite dal terremoto dell'Irpinia. A causa degli alti ruoli militari ricoperti fu oggetto di numerose minacce da parte delle Brigate Rosse in Italia e di Action directe in Francia. Questa minacce costrinsero lui e la sua famiglia a vivere sotto una protezione "blindata".Sposato con la signora Anna, la coppia ebbe una figlia, Alessandra, che lo rese nonno di Neva. Lasciò l'incarico di Capo di stato maggiore nel 1981, ritiratosi successivamente a vita privata e stabilendosi in Liguria a Porto Maurizio, Imperia. Si spense il 13 ottobre 2013, all'età di 95 anni. I funerali hanno avuto luogo in forma solenne nel Duomo di Porto Maurizio.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

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