La battaglia dello stretto di Danimarca fu lo scontro navale avvenuto il 24 maggio 1941, durante la seconda guerra mondiale, tra le due unità della Kriegsmarine, Bismarck e Prinz Eugen, e le quattro unità della Royal Navy, HMS Prince of Wales, HMS Hood, HMS Norfolk e HMS Suffolk, conclusosi con l'affondamento dell'HMS Hood.

La posizione del Regno Unito e l'intento della Germania

Il Regno Unito dipendeva dalla sua marina mercantile per l'approvvigionamento di cibo e di altre materie essenziali per il proprio sostentamento e gli scambi commerciali avvenivano con gli Stati Uniti e con i possedimenti coloniali che l'Impero britannico controllava nelle varie parti del mondo. Durante il primo conflitto mondiale erano stati compiuti grandi sforzi per proteggere questo collegamento vitale in quanto la Germania aveva considerato che, se tale collegamento fosse stato interrotto, il Regno Unito sarebbe stato quasi sicuramente sconfittoGli Stati Uniti, nonostante il loro ingresso in guerra fosse avvenuto molto più tardi, dal principio del conflitto ebbero un ruolo decisivo nell'economia del fronte dei paesi dell'Intesa. Vedi ..

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Hitler riprese tale considerazione ed, analogamente a quanto accaduto nel conflitto 1914-1918, furono disposte operazioni navali di superficie e sottomarine, con il duplice intento di evitare la minaccia di un blocco britannico del mar Baltico e di tentare di realizzare il blocco alla Gran Bretagna, la quale, dopo l'inizio delle ostilità, iniziò a ricevere aiuti dagli Stati Uniti secondo il piano previsto dal programma Lend-Lease, o legge affitti e prestiti, che il presidente Franklin Delano Roosevelt dispose con i paesi Alleati nel marzo 1941Il Lend-Lease Act fu firmato l'11 marzo 1941 e di tale accordo beneficiò anche l'Unione Sovietica, dopo l'avvio, il 22 giugno 1941, dell'operazione Barbarossa. Vedi .

Tale intento fu alla base delle motivazioni che spinsero il Führer a pianificare l'operazione Weserübung, ossia l'attacco alla Danimarca ed alla Norvegia, avvenuta nella primavera del 1940., la quale, oltre a neutralizzare la possibilità di un blocco britannico, garantì alla Germania l'accesso ai porti dei due paesi scandinavi, minacciando da nord la Gran Bretagna, e garantendosi un aumento delle materie prime necessarie al proseguimento della guerraAlla Germania, data l'enorme necessità di risorse per un conflitto su larga scala, era preclusa ogni possibilità di una guerra di logoramento e di lunga durata. Vedi ..

La situazione nel maggio 1941

Nel maggio 1941, la flotta delle navi di superficie a disposizione della Kriegsmarine, da utilizzare per la caccia ai convogli nell'Oceano Atlantico era composta dagli incrociatori da battaglia Scharnhorst e Gneisenau, recentemente rientrate alla base dopo la crociera denominata operazione BerlinLa missione si svolse dal 22 gennaio al 21 marzo 1941 e fruttò ai due incrociatori da battaglia un bottino di 22 mercantili affondati. Vedi ., e dall'incrociatore pesante Admiral Hipper, tutti in quel momento di base a Brest, nella Francia occupata; accanto a queste navi altre due unità furono rese disponibili: la corazzata Bismarck e l'incrociatore pesante Prinz Eugen, pronte a salpare dalla GermaniaTra il marzo e l'aprile del 1941 l'azione degli incrociatori da battaglia, unita a quella dell'incrociatore Admiral Scheer, dei bombardieri a lungo raggio e degli U-Boot, fece raggiungere ai tedeschi il numero di 139 navi affondate per più di 500:000 tonnellate di stazza. Vedi .

Per affrontare questa nuova minaccia i britannici avevano disponibili alla base di Scapa Flow, le nuove corazzate HMS King George V, talvolta indicata come 'KGV', e HMS Prince of Wales, 'PoW', assieme all'incrociatore da battaglia HMS Hood; mentre a Gibilterra, ad Halifax ed in navigazione si trovavano le corazzate, HMS Renown, HMS Repulse, HMS Revenge, HMS Rodney e HMS Ramillies e le portaerei HMS Ark Royal e HMS Victorious.

Questa considerevole forza era integrata da incrociatori, cacciatorpediniere e formazioni di ricognizione aerea a protezione della flotta da guerra e di quella mercantile che, in quel periodo, stava approntando ben 11 convogli, compreso un trasporto truppe, ed il dispositivo di sorveglianza venne completato dando ordine ai due incrociatori HMS Manchester ed HMS Birmingham di pattugliare il tratto di mare tra l'Islanda e le Isole Fær Øer, sulla possibile rotta alternativa a quella dello stretto di Danimarca normalmente seguita dalle unità di superficie tedesche..

L'operazione Rheinübung

Nell'aprile del 1941 le perdite subite dagli inglesi, ad opera dell'azione combinata tra le navi di superficie ed i sommergibili tedeschi, ammontavano a circa tonnellate di naviglio e, sull'onda di questo notevole successo, l'ammiraglio Erich Raeder pianificò l'operazione Rheinübung, ossia un attacco "a tenaglia", effettuato dalla flotta d'alto mare, con una duplice azione: da sud avrebbero attaccato i due incrociatori da battaglia Scharnhorst e Gneisenau, con il compito di dirigersi dapprima lungo la costa francese e successivamente verso nord, dove si sarebbero congiunti con la Bismarck ed il Prinz Eugen provenienti dalla Germania e che sarebbero penetrate nell'Atlantico passando attraverso lo stretto di Danimarca; in appoggio alle quattro grandi unità avrebbero dovuto essere presenti 7 petroliere e 2 navi ausiliarie, con l'incarico di assistere le navi da guerra durante la navigazione, mentre i sommergibili presenti nella zona d'azione avrebbero avuto compiti di ricognizione..

L'operazione tuttavia non ebbe l'attuazione prevista dall'ammiragliato tedesco poiché sia la Scharnhorst che la Gneisenau non furono in condizioni di prendere il mare nei tempi previsti dal piano: la prima doveva essere sottoposta a lavori di riparazione che si sarebbero protratti fino a giugno mentre la seconda fu gravemente danneggiata la notte del 6 aprile in un bombardamento: tre bombe colpirono una delle torri prodiere, causando gravi danni alla nave e provocando 24 morti, rendendo la nave inutilizzabile per un periodo minimo di otto mesiIl porto di Brest per un certo periodo fu pattugliato da forze della Home Fleet o della Forza H, posando anche un consistente numero di mine, ma l'Ammiragliato britannico, temendo sortite nel nord Atlantico, ritirò le unità che incrociavano dinnanzi a Brest. Vedi ..

A seguito dell'indisponibilità dell'intera squadra che doveva costituire il braccio meridionale della tenaglia, l'ammiraglio Günther Lütjens, comandante della squadra proveniente da nord, si incontrò con l'ammiraglio Raeder per discutere la possibilità di annullare o di posticipare l'operazione, considerando che anche la nuova corazzata Tirpitz sarebbe stata pronta a prendere il mare alla metà di luglio, ma Raeder dispose comunque l'esecuzione del piano, modificando il ruolo della Bismarck, che avrebbe dovuto fungere da esca per attirare le navi da guerra inglesi lontano dai convogli che sarebbero stati attaccati dall'indisturbato Prinz Eugen.. I dubbi di Lütjens sulla sproporzione delle forze che avrebbero dovuto affrontarsi durante l'operazione furono indirettamente condivisi da Hitler, recatosi il 5 maggio in visita a Gotenhafen, dove si trovavano alla fonda le due navi da guerra, ma questi venne tranquillizzato sulla base della superiorità che la Bismarck in quel momento possedeva rispetto a tutte le navi da guerra britanniche..

La partenza

Il 18 maggio 1941 la Bismarck, comandata dal capitano di vascello Ernst Lindemann, e su cui si trovava il comandante di squadra, l'ammiraglio Günther Lütjens, ed il Prinz Eugen, comandato dal capitano di vascello Helmut Brinkmann, presero il mare separatamente dal porto di Gotenhafen con rotta nord, passando attraverso il Kattegat, il tratto di mare tra la penisola dello Jutland e la Svezia, e, dopo essersi incontrate nei pressi di Arkona il 20 maggio, si diressero verso le acque norvegesi, con l'intenzione di sostare nel porto di Bergen. La partenza delle due unità tedesche fu tuttavia presto scoperta dall'ammiragliato britannico che, informato già da due settimane della probabile uscita delle due navi, aveva intensificato la sorveglianza aerea ed il 21 maggio, l'incrociatore svedese Gotland le avvistò durante l'attraversamento del Kattegat: la notizia fu immediatamente trasmessa all'addetto militare britannico a Stoccolma da due agenti del servizio segreto svedese e fu confermata dalla resistenza norvegese, che avvistò le due unità mentre si avvicinavano alla costa, ed, il pomeriggio dello stesso giorno, uno Spitfire inglese riuscì a fotografare la Bismarck mentre entrava nel fiordo di Bergen..

Prevedendo una probabile sortita nell'Atlantico l'ammiraglio John Tovey diede ordine alla squadra composta dall'incrociatore da battaglia Hood, comandato dal capitano di vascello Ralph Kerr, e su cui si trovava il comandante di squadra, il contrammiraglio Lancelot Holland, e dalla corazzata Prince of Wales, comandata dal capitano di vascello John Leach, scortate da 4 cacciatorpediniere, di fare rotta verso lo Stretto di Danimarca, abituale rotta delle navi di superficie tedesche, dove in quel momento si trovava già una squadra composta dai due incrociatori HMS Norfolk, comandato dal capitano di vascello A.J.L. Phillips, e HMS Suffolk, comandato dal capitano di vascello Robert Meyric Ellis, e su cui si trovava il comandante di squadra, il contrammiraglio Frederic Wake-Walker; i due incrociatori inglesi avevano già ricevuto informazioni da parte della ricognizione aerea, che il 22 maggio aveva riferito della partenza da Bergen delle due unità tedesche, e, la sera del 23 maggio, le avvistarono nelle vicinanze della costa della Groenlandia, mentre si accingevano ad entrare nel Canale di Danimarca..

L'avvistamento della Bismarck e del Prinz Eugen indusse l'ammiraglio John Tovey, comandante in Capo della Home Fleet, a salpare, alle 22:45 del 22 maggio, da Scapa Flow a bordo della nave ammiraglia King George V, al comando di una squadra composta dalla portaerei Illustrious e dall'incrociatore da battaglia Repulse, questi ultimi sollevati dall'incarico di scorta al convoglio WS-8B, per contribuire ad intercettare la squadra tedesca.

Lo scontro 23 maggio: l'avvistamento

Il 23 maggio le forze inglesi provenienti da Scapa Flow erano in attesa a sud est dell'imboccatura del canale ma le pessime condizioni atmosferiche resero impossibili ogni forma di avvistamento, tanto che la maggior parte degli aerei incaricati della ricognizione furono fatti rientrare a causa della fitta nebbia che limitava la visibilità a circa 400 metri; dell'identico problema soffrivano tanto la squadra tedesca quanto i due incrociatori inglesi che si trovavano a nord est dell'Islanda ma alle 19:22 una vedetta del Suffolk avvistò la formazione tedesca a circa 7 miglia di distanza e la nave diede l’allarme via radio. Il Norfolk, che si trovava più verso l’Islanda, accorse e, alle 20:31, si trovò pericolosamente vicino (circa 11 km) ai cannoni della Bismarck, stavolta pronti all’azione; fu fatto bersaglio di 5 salve di cui 3 a cavallo, con schegge a bordo, prima di poter trovare riparo nella nebbia. Gli incrociatori inglesi si misero allora a inseguire i Tedeschi, ma a mantenere il contatto fu il solo Suffolk (dotato di un radar migliore) mentre il Norfolk si limitò, per tutta la notte, a coprire un’eventuale deviazione verso sud-est del nemico e a seguire i riferimenti trasmessi dal Suffolk, rimanendo a distanza.