La medicina è una scienza che studia le malattie del corpo umano al fine di cercare di garantire la salute delle persone, in particolare riguardo alla definizione, prevenzione e cura delle malattie, oltre alle diverse modalità di alleviare le sofferenze dei malati (anche di coloro che non possono più guarire).

La medicina, in collegamento con altre discipline socio-sanitarie quali, ad esempio la farmacia, la psicologia, l'infermieristica, la biologia, la chimica, la fisica e la bioingegneria, è altresì presente in ambiti giuridici con la medicina legale o quella forense. Il termine "medicina" denota anche l'esercizio dell'attività professionale da parte di un medico. Nell'uso comune del termine può indicare semplicemente un farmaco.

Storia

Culture mesopotamiche ed egizia I più vecchi testi di medicina mesopotamica vengono datati verso il II millennio a.C. Il più famoso testo giunto fino ai nostri tempi è il diario diagnostico scritto dal medico Esagil-kin-apli di Borsippa,H. F. J. Horstmanshoff, Marten Stol, Cornelis Tilburg (2004), Magic and Rationality in Ancient Near Eastern and Graeco-Roman Medicine, p. 99, Brill_Publishers, ISBN 90-04-13666-5. vissuto durante il regno di Adad-apla-iddina (1069-1046 a.C.).Marten Stol (1993), Epilepsy in Babylonia, p. 55, Brill_Publishers, ISBN 90-72371-63-1.

Le prime informazioni mediche egizie sono contenute nel papiro, il mezzo di scrittura degli egizi, di Edwin Smith.J. H. Breasted, The Edwin Smith Surgical Papyrus, University of Chicago Press, 1930 datate circa nel 3000 a.C.. Vigeva già allora una legislazione sanitaria e un'arte medica progredita, ricca di strumenti chirurgici ed elenchi di piante con proprietà medicinali.

A quei tempi era comune indicare come origine delle malattie eventi superstiziosi o l'implicazione di demoni, come riportato nel papiro di Ebers (datato nel 1550 a.C. circa).P. W. Bryan, The Papyrus Ebers, Geoffrey Bles: London, 1930 anche se nello stesso papiro si descriveva quello che in seguito verrà denominato tumore.

Grecia e Roma antica

Il primo medico greco conosciuto è stato Alcmeone di Crotone, vissuto intorno al V secolo a.C., autore del primo lavoro di anatomia. Ippocrate ha creato la sua scuola medica nella città di Cos.Atlas of Anatomy, ed. Giunti Editorial Group, Taj Books LTD, 2002, p. 9. I greci hanno avuto diverse influenze dall'Egitto soprattutto in campo farmacologico e tale influenza diventò molto più chiara quando si aprì una scuola di medicina greca in Alessandria d'Egitto.Heinrich Von Staden, Herophilus: The Art of Medicine in Early Alexandria, Cambridge, Cambridge University Press, 1989, pp. 1-26.

Nell'impero romano si videro distinguersi le prime specialità mediche quali tra le altre l'urologia e l'oftalmologia. Successivamente il popolo comprese che la cura dell'igiene preveniva l'insorgenza di molte malattie e ciò contribuì alla costruzione degli acquedotti. I chirurghi romani avevano molti attrezzi per lavorare, fra i quali scalpelli, cateteri ed estrattori per le frecce; per la cura del dolore usavano l'oppio e le scopolamine; e per lavare le ferite usavano l'aceto.

Galeno di Pergamo ha scritto più di 500 trattati sulla fisiologia, l'igiene, la dietetica, la patologia e la farmacologia, ed è accreditato come colui che scoprì il midollo spinale. Se Celso descrisse i quattro sintomi classici dell'infiammazione (rubor rossore, dolor dolore, calor calore e tumor gonfiore), Galeno ne osservò anche la limitazione funzionale (functio laesa). Notevole anche il trattato Procedimenti anatomici, basato sulla dissezione delle scimmie.

Nel Medioevo

Il decadimento dell'Impero romano contribuì alla regressione delle pratiche mediche come in genere di tutte le attività tecnico scientifiche; furono i religiosi a tramandare il sapere dell'antica cultura consentendo così il risveglio della medicina, assieme alla scuola araba e a quella salernitana (1100). Nacquero le prime università mediche e nel 1300 la scuola bolognese aprì la prima scuola di anatomia.

La medicina medievale era un insieme di idee antiche e influenze spirituali: Claude Lévi-Strauss identificò tale commistione come un "complesso sciamanico".Anthropologie structurale, Lévi-Strauss, Claude (1958, Structural Anthropology, trans. Claire Jacobson and Brooke Grundfest Schoepf, 1963)

Nel XIV secolo la medicina fu scossa da quella che in seguito venne chiamata la "morte nera", ovvero la peste bubbonica. Le teorie mediche prevalenti dell'epoca focalizzarono l'attenzione sulle spiegazioni religiose piuttosto che scientifiche, e ciò risultò del tutto inutile poiché circa un terzo della popolazione europea venne sterminato.

Rinascimento

Il diffondersi della stampa a caratteri mobili (XVI secolo), unita alla maggior possibilità di spostamento delle persone tra i centri di studio delle università europee, sempre più numerose ed in concorrenza tra loro, fornì un forte impulso alla scienza medica, portandola gradualmente ad adottare una metodologia non più legata all'osservanza dogmatica degli scritti degli antichi maestri, Ippocrate e Galeno in primis, ma ispirata sempre più fortemente ai nuovi principi del metodo scientifico. Divennero quindi più stretti i rapporti tra medicina e le scienze naturali: grazie a questa interdisciplinarità gli studiosi del periodo fondarono l'anatomia patologica e la fisiologia sperimentale, e una dopo l'altra vennero scoperte ed approfondite alcune basi fondamentali della fisiologia umana, tra i quali la circolazione sanguigna e linfatica.

Risalgono a quest'epoca i fondamentali studi sull'anatomia umana di Andreas van Wesel, meglio conosciuto come Andrea Vesalio (1514-1564) da lui riuniti nell'opera classica De humani corporis fabrica, opera continuata dall'allievo Gabriele Falloppio (1523-1562), e dai contemporanei Michele Serveto(2012a) González Echeverría, Francisco Javier “The discovery of Lesser Circulation and Michael Servetus's Galenism” & "Medicine, Philosophy, Repression and Present" in: 43th Congress of the International Society for the History of Medicine, Programme Book, Padua-Albano Terme (Italy) 12-16 September 2012, p.35 & 66. (1511-1553) e Realdo Colombo (1516-1559). Al medico francese Ambroise Paré (1510-1590) si devono importanti innovazioni nel campo della pratica chirurgica.

Età contemporanea Negli ultimi secoli la medicina compie ulteriori passi sulla via dell'approccio rigorosamente scientifico, abbandonando definitivamente la matrice empirico-filosofica, approfittando anche dei progressi di altre discipline come fisiologia, biologia e chimica. Si passa così da una fase denominata da alcuni "medicina eroica", alla moderna medicina basata su prove di efficacia, contribuendo così, assieme ai miglioramenti nell'alimentazione e nell'igiene, alla diminuzione del tasso di mortalità, aumentando di conseguenza l'aspettativa di vita.

Alcune tappe fondamentali in questo processo di modernizzazione sono ricollegabili all'introduzione di metodologie di studio più efficaci e rigorose. Un esempio celebre è il primo uso documentato di trial clinici eseguiti nel 1747 dal medico della marina James Lind per la ricerca delle cause dello scorbuto tra i marinai inglesi, grazie al quale individuò nel succo di agrumi una cura ed un mezzo di prevenzione efficace. Altrettanto famosa è l'opera infaticabile di Florence Nightingale nella promozione dell'igiene come mezzo di prevenzione delle complicanze post-trattamento negli ospedali, utilizzando studi statistici in grado di comprovare l'efficacia di questi metodi, per l'epoca rivoluzionari.

Altre volte, scoperte importanti nel campo medico sono avvenute per caso, come per esempio quella di Alexander Fleming che nel 1928 constatò, alquanto meravigliato, la scomparsa di alcune colonie di stafilococco da una provetta grazie all'azione di una piccola muffa, verificando, in tal modo, il concetto di antagonismo batterico e di attività antibiotica, fondamentali per debellare le malattie infettive.

Spesso, soprattutto nei tempi moderni, le malattie vengono scoperte prima come un insieme di manifestazioni di sintomi che coinvolgono più organi e quindi denominate "sindromi", per poi, dopo un loro adeguato inquadramento, essere denominate malattie. Questo, ad esempio, è accaduto in casi noti come l'AIDS (acronimo di Acquired Immune Deficiency Syndrome), con la quale si definisce la sindrome in cui si riscontra un insieme di manifestazioni dovute alla deplezione di linfociti T,The Relationship Between the Human Immunodeficiency Virus and the Acquired Immunodeficiency Syndrome. Ultimo accesso 18 dicembre 2007 e la SARS, (acronimo di Severe Acute Respiratory Syndrome), una forma atipica di polmonite, provocata da uno specifico virus, apparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia del Guangdong in Cina, ed ha causato 813 morti al mondo per poi quasi sparire.After Its Epidemic Arrival, SARS Vanishes, The New York Times, 15 maggio 2005. ultimo accesso 5 luglio 2006.

Il premio Nobel per la medicina fondato nel 1901, ha visto ogni anno ricompensare con tale riconoscimento prestigioso i medici per le loro scoperte. Ad esempio nel 1905 fu premiato Robert Koch per le sue importanti scoperte sulla tubercolosi, nel 1923 Frederick Grant Banting e John James Richard Macleod furono premiati per la scoperta dell'insulina, l'anno successivo fu scoperto da Willem Einthoven l'elettrocardiogramma. Fra gli italiani premiati si ricordano Camillo Golgi, Renato Dulbecco e Rita Levi-Montalcini.

Scienze di base della medicina

Anatomia umana: studio delle strutture fisiche del corpo umano. Biologia molecolare: studio dei rapporti esistenti tra geni e proteine Biochimica: studio della struttura e delle trasformazioni dei componenti delle cellule, come proteine, carboidrati, lipidi, acidi nucleici e altre biomolecole, per individuarne tutte le funzioni. Citologia: studio della struttura della cellula e della fisiologia cellulare. Embriologia umana: studio dei processi morfologici, cellulari e molecolari tramite i quali l'organismo umano cresce e si sviluppa prima della nascita. Farmacologia: studio di come le sostanze chimiche interagiscono con i sistemi biologici e come possano apportare beneficio. Tossicologia: studio di come le sostanze chimiche interferiscano con la corretta funzionalità dei sistemi biologici Fisica medica: studio dell'applicazione di principi fisici alla medicina. Fisiologia umana: studio delle varie funzioni organiche delle parti del corpo. Genetica: studio dei geni, dell'ereditarietà e della variabilità genetica. Genetica clinica o medica: studio e diagnosi delle malattie genetiche. Genetica molecolare: studio a livello molecolare della struttura e della funzione dei geni. Genetica delle popolazioni: studio delle caratteristiche genetiche delle popolazioni nel loro insieme, mediante metodi matematici e statistici. Genomica: studio della struttura, del contenuto, della funzione e dell'evoluzione del genoma. Istologia: studio dei tessuti, con particolare attenzione ai tessuti umani. Immunologia: studio del sistema immunitario. Medicina di laboratorio: indagini sui pazienti attraverso lo studio in un laboratorio di analisi dei loro materiali biologici. Microbiologia: studio dei microorganismi e della loro interazione con l'organismo umano. Batteriologia: studio dei batteri. Parassitologia: studio dei parassiti. Virologia: studio dei virus. Neuroscienze: varie branche di studio del sistema nervoso, anche dal punto di vista psichico. Patologia generale e cellulare: studio dei meccanismi eziopatogenetici alla base delle malattie e dei disordini organici, da un punto di vista cellulare e molecolare. Fisiopatologia: studio dell'origine ed evoluzione delle patologie Statistica medica: fondamentale per la pianificazione, la valutazione e l'interpretazione dei molteplici dati della ricerca medico-scientifica. Epidemiologia: studio comparato delle malattie, con particolare riferimento alle epidemie.