Biografia Nato nel 1905, già nel 1919 divenne membro del Partito bolscevico e dell'Armata Rossa. Dal 1920 al 1926 ebbe ruoli direttivi nel Komsomol a livello territoriale. Nel 1926 si laureò all'Università di Mosca e nel 1932, dopo avere operato come funzionario del partito nel Donbass e nella RSS Turkmena, completò l'Istituto del professorato rosso, dove negli anni successivi avrebbe ottenuto la cattedra di storia e del quale sarebbe diventato direttore dal 1934 al 1937..

Dal 1936 al 1943 lavorò con Dimitrov alla guida del Comintern. Dal 1955 diresse il Dipartimento internazionale del Comitato centrale del PCUS e dal 1957 il Dipartimento per i rapporti con i partiti comunisti occidentali,. fino al 1986.. Ponomarëv fu definito da Vittorio Gorresio «il cane da guardia messo dal Cremlino a sorvegliare il grande gregge dei partiti comunisti non al potere» (). In tal senso il ruolo da lui svolto verso il PCI nel 1968. Cfr. .

Membro del Comitato Centrale del PCUS dal 1956 al 1989, fece parte della Segreteria dal 1961 al 1986In tale veste svolse interventi politico-diplomatici anche al di là del rapporto tra i partiti comunisti, entrando nei rapporti con gli Stati esteri: per una sua protesta per le basi NATO di Vicenza, della Maddalena e di Alghero, in un colloquio con Paolo Emilio Taviani, v. Commissione stragi, X legislatura, Seduta n. 70 del 5 dicembre 1990, p. 47, in Archivio storico del Senato della Repubblica (ASSR), Terrorismo e stragi (X-XIII leg.), 1.70. e fu candidato membro del Politburo dal 1972 al 1986. Fu inoltre membro dell'Accademia delle scienze dell'URSS, dapprima come corrispondente (1956) e poi come accademico (1962) del dipartimento di scienze storiche.

Testi tradotti in italiano Sulla politica dei socialdemocratici di destra, «Pravda», 5 giugno 1947, contenuto in G. Santanché, Una rivoluzione fallita, Mursia, 1978, pp. 168-174. La situazione mondiale e il processo rivoluzionario, contenuto in G. Santanché, Una rivoluzione fallita, Mursia, 1978, pp. 224-237.

Onorificenze

Note

Bibliografia

G. Santanché, Una rivoluzione fallita, Mursia, 1978.

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