Considerato uno dei più grandi difensori della storia del calcio, è cresciuto nel , prima di legare il suo nome al , club nel quale ha militato per 16 anni, dal 2005 al 2021, e di cui è stato capitano a partire dal 2015. Con la maglia dei Blancos ha vinto cinque campionati spagnoli (2006-07, 2007-08, 2011-12, 2016-17 e 2019-20), due Coppe del Re (2010-11, 2013-14), quattro Supercoppe spagnole (2008, 2012, 2017, 2020), quattro UEFA Champions League (2013-14, 2015-16, 2016-17 e 2017-18), tre Supercoppe UEFA (2014, 2016 e 2017) e quattro Coppe del mondo per club FIFA (2014, 2016, 2017, 2018). Rientra, inoltre, nella lista dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera.

Con la nazionale spagnola ha partecipato a quattro Mondiali (2006, 2010, 2014 e 2018), tre Europei (2008, 2012 e 2016) e due Confederations Cup (2009 e 2013), vincendo l'Europeo 2008, quello 2012 e il Mondiale 2010. Con la nazionale spagnola Under-19 ha vinto l'europeo di categoria di Svizzera 2004.

A livello individuale è stato nominato cinque volte miglior difensore del campionato spagnolo (2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15 e 2016-17) e due volte miglior difensore della Champions League (2016-17 e 2017-18), oltre ad essere stato nominato miglior difensore della storia del calcio dalla Globe Soccer Awards nel 2022. Ha vinto una volta il premio di miglior giocatore della Coppa del mondo per club FIFA (2014). È stato inserito dieci volte nella squadra dell'anno FIFA (2008 e dal 2011 al 2019), otto volte nella squadra dell'anno UEFA (2008 e dal 2012 al 2018), quattro volte nella squadra della stagione della UEFA Champions League (2013-14, 2015-16, 2016-17 e 2017-18) e una volta ciascuna nella squadra ideale del Mondiale (2010), dell'Europeo (2012) e della Confederations Cup (2013).

Biografia Nativo di Camas, paese in provincia di Siviglia, dal 2012 è legato sentimentalmente alla conduttrice spagnola Pilar Rubio, dalla quale ha avuto quattro figli; la coppia si è sposata nel 2019.

Nel 2016 si è cimentato come cantante nel singolo La Roja baila, dove appare insieme ai compagni di nazionale. Anche in occasione del ha collaborato per il singolo Otra estrella en tu corazon, eseguito assieme al cantante Demarco Flamenco.

Caratteristiche tecniche Il suo ruolo naturale è quello di difensore centrale, ma è utilizzabile anche da terzino destro (ruolo in cui ha giocato prevalentemente ad inizio carriera al Siviglia e nei primi anni al Real) o come mediano davanti alla difesa. Grazie alle sue qualità da leader, il suo atletismo, le sue caratteristiche tecniche e alla sua versatilità tattica, il tecnico italiano Carlo Ancelotti lo ha paragonato a Paolo Maldini. Ramos è molto forte fisicamente, abile nel gioco aereo e in fase realizzativa, dotato anche di buone qualità tecniche, nei passaggi e nei cross; è rinomato per le scivolate, talvolta troppo violente: in tutto ciò, detiene il maggior numero di espulsioni nella storia del calcio (25).

Controversie

Durante la sua carriera è stato spesso criticato da colleghi, allenatori, telecronisti, opinionisti e giornalisti per il suo stile di gioco ruvido, aggressivo e spesso antisportivo, che lo ha portato a ricevere un enorme numero di provvedimenti disciplinari, stabilendo anche diversi record negativi a tale riguardo. In seguito al suo intervento ai danni di Mohamed Salah nella finale di Champions League 2017-2018, che è costato un infortunio all'attaccante egiziano del Liverpool, un'azione legale civile è stata avviata in Egitto.

Carriera Club Inizi e Siviglia Nel 1996 entra a far parte del settore giovanile del . Dopo aver giocato 31 partite e realizzato 2 reti nel , nel 2003 passa nella prima squadra, facendo il suo esordio nella Liga il 1º febbraio 2004, nella gara persa per 1-0 contro il , mandato in campo da Joaquín Caparrós. In due anni colleziona 50 presenze e 3 gol tra tutte le competizioni.

Real Madrid 2005-2015

Il 31 agosto 2005 passa al , che ne acquisisce il cartellino per 25 milioni di euro. Ramos esordisce con le merengues il 10 settembre, nell'incontro casalingo perso 3-2 contro il .

Nella squadra madrilena assume subito un ruolo di primo piano, diventando uno dei centrali di difesa titolari; alla prima stagione mette a referto 33 presenze e 4 gol, debuttando anche in Champions League. Colleziona 33 presenze in campionato anche nelle due stagioni seguenti, segnando 5 gol in ciascuna delle due annate; in Champions League totalizza 13 presenze in due anni, realizzando una rete. Nelle due stagioni successive si conferma uno dei migliori elementi della squadra madrilena.

Il 20 aprile 2011 riesce a vincere con il proprio club la Coppa del Re contro il , trofeo che era atteso da 18 anni; tuttavia, durante le celebrazioni per la vittoria del trofeo per le strade di Madrid, proprio Ramos si lascia sfuggire la coppa, che viene travolta dal bus scoperto su cui la squadra era portata in trionfo. Il 25 aprile seguente sbaglia in semifinale di Champions League contro il il rigore decisivo che nega alle Merengues l'accesso alla finale. Nella partita del 2 maggio 2012 giocata contro l' vince il campionato.

Inizia la stagione 2012-2013 vincendo la Supercoppa di Spagna 2012 nella doppia sfida contro il Barcellona. In seguito all'infortunio di Iker Casillas, avvenuto ad inizio anno, diventerà capitano del Real Madrid fino alla fine della stagione. Conclude la stagione al secondo posto in campionato, con 15 punti di distacco dal Barcellona vincitore. In Champions League arriva per il terzo anno consecutivo in semifinale, dove segnerà anche un goal contro il , goal che tuttavia risulterà inutile dato che ad arrivare in finale saranno i tedeschi. Il successo non riesce ad arrivare nemmeno in Coppa del Re, dove perderà contro i rivali storici dell' per 2-1 nei tempi supplementari.

Nella stagione 2013-2014 conquista la Coppa del Re, nella quale disputa 8 partite su 9, battendo in finale il Barcellona. Segna inoltre una doppietta (entrambi i gol su colpo di testa, al 16' su assist di Modrić e al 20' su assist di Pepe) nella semifinale di ritorno della Champions League in casa del Bayern Monaco campione in carica, poi sconfitto per 0-4. Segnerà ancora di testa, in finale, nei minuti di recupero, il gol del pareggio che permetterà al Real Madrid di disputare i tempi supplementari, durante i quali i Blancos ribaltano il risultato della partita finendo per vincere 4-1 contro l'Atlético Madrid, conquistando così la decima Coppa dei Campioni della loro storia.

La stagione parte con la conquista della Supercoppa europea, vinta il 12 agosto 2014 battendo 2-0 il Siviglia, vincitore dell'Europa League. Il 20 dicembre il Real Madrid vince il Mondiale per club, battendo 2-0 in finale il , partita in cui Ramos mette a segno il gol del vantaggio madrileno. In tale competizione, oltre ad essere premiato come capocannoniere della competizione insieme al compagno di squadra Gareth Bale e Gerardo Torrado, riceve anche il titolo di miglior giocatore, davanti a Cristiano Ronaldo e Ivan Vicelich. Il 12 gennaio 2015 viene inserito per il quarto anno di fila nel FIFA FIFPro World XI. Conclude la stagione con 47 presenze, 7 reti e 2 trofei.

2015-2021

La stagione seguente si apre con Sergio Ramos in veste di capitano ufficiale dei Blancos, in seguito alla cessione di Casillas al . La prima parte di stagione inizia male: il 15 settembre s'infortuna a una spalla nella partita di Champions League giocata e vinta 4-0 contro lo . Ripresosi dall'infortunio settimane più tardi, riesce a giocare una manciata di partite prima di infortunarsi nuovamente, cadendo male dopo una rovesciata messa a segno nella trasferta di Siviglia dell'8 novembre. Nonostante il dolore, gioca da titolare tutti i 90 minuti del Clàsico del 21 novembre seguente, perso 0-4 contro il Barça, decidendo di operarsi soltanto dopo aver disputato la partita. Il 28 maggio 2016 vince la Champions League da capitano del Real, segnando il provvisorio 1-0 (seppur in fuorigioco) sui rivali cittadini dell'Atletico Madrid e poi ripetendosi anche nella serie di rigori che porta al titolo (l'11º per il club madrileno). Nell'aprile del 2017 viene espulso con un cartellino rosso diretto durante El Clásico a causa di un intervento violento a due piedi contro Lionel Messi, azione definita criminale dall'ex allenatore del Real Madrid Fabio Capello.

L'anno successivo si aggiudica sia il campionato, che la Champions League. Per la prima volta nella sua carriera, riesce a raggiungere la doppia cifra nelle marcature stagionali di club. In Champions League si rende protagonista nella sfida contro il Napoli, dove segna una rete e propizia l'autogol di Dries Mertens.

Inizia la nuova stagione vincendo la Supercoppa europea, vinta battendo per 2-1 a Skopje il Manchester United. Il 2 dicembre 2017, dopo l'espulsione contro l'Athletic Bilbao, diventa il giocatore con più cartellini rossi (19) nella storia del campionato spagnolo. Nel corso dell'annata conquista nuovamente la Coppa del mondo per club e la Champions League, sconfiggendo in finale il Liverpool. A partire dalla stagione 2018-2019 è il rigorista della squadra.

Il 22 dicembre 2018, grazie al successo per 4-1 contro dopo l', campione degli Emirati Arabi Uniti e padrone di casa, si aggiudica con i suoi compagni un'altra Coppa del mondo per club, la quarta nella storia della squadra madrilena (record per la competizione).

Vincendo la Supercoppa 2019, raggiunge Manuel Sanchís quale secondo giocatore più titolato nella storia del Real Madrid (21), unitamente al compagno di squadra Marcelo.

Il 17 febbraio mette a referto la 601ª presenza con la maglia dei Blancos, raggiungendo così Francisco Gento e Fernando Hierro. Con il cartellino rosso rimediato in Real-Manchester City 1-2 del 26 febbraio 2020 stabilisce il record di 26 espulsioni nella storia dei blancos, della Liga, della Nazionale e — con 4 rossi — anche della Champions League. Il 1º marzo seguente, disputando il personale 44º incontro, diviene il calciatore con il maggior numero di presenze nella storia del Clásico. A luglio vince la sua quinta Liga e il 19 luglio contro il tocca quota 650 presenze totali con il Real con 97 gol e 39 assist.

Il 3 novembre 2020, nella gara interna contro l' vinta 3-2 dai Blancos e valida per la terza giornata della fase a gironi di Champions League, Ramos realizza il goal del momentaneo 2-0, segnando la rete numero 100 con il Real Madrid; raggiunge così Fernando Morientes al diciottesimo posto nella classifica dei goleador di sempre del club capitolino. Il 15 gennaio viene reso pubblico che il giocatore abbia fatto uso di iniezioni di antidolorifici al ginocchio sinistro per giocare la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao. Successivamente, subisce un infortunio al menisco dello stesso ginocchio che richiederà un intervento chirurgico e un determinato periodo di tempo a riposo. Il 13 marzo 2021, in seguito ad una vittoria contro l'Elche, è divenuto il secondo giocatore con più vittorie della storia del campionato spagnolo, superando il connazionale Iker Casillas. Il 5 maggio disputa da titolare la semifinale di ritorno di Champions League contro il Chelsea, che i Blancos perderanno per 2-0 venendo eliminati dalla competizione; tuttavia, questa sarà la sua ultima gara con indosso la maglia del Real Madrid, poiché poco dopo subirà un infortunio al tendine del ginocchio sinistro che lo costringerà a stare fuori per tutto il resto di stagione. Termina la stagione totalizzando solamente 21 presenze e 4 marcature.

Il 17 giugno 2021, in scadenza di contratto, annuncia la separazione dal Real Madrid dopo sedici stagioni.

Paris Saint-Germain