Frascati è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, nell'area dei Castelli Romani.

Geografia fisica Territorio Si trova sui Colli Albani, a 326 metri sul livello del mare, al di sotto del versante nord-ovest del monte Tuscolo, attraversato dalla Via Tuscolana, in posizione dominante rispetto Roma, stretta tra Grottaferrata ad ovest e Monte Porzio Catone ad est con parte del suo territorio che è compreso all'interno dei confini del Parco regionale dei Castelli Romani.

Clima

Il clima è di tipo mediterraneo: l'estate è calda e asciutta, l'inverno è mite e piovoso con temperature che occasionalmente scendono al di sotto dello zero; la temperatura differisce poco da quella di Roma Urbe, rispetto alla quale si registrano generalmente uno o due gradi in meno per la maggiore altitudine e un minore tasso di inquinamento e umidità anche se, nell'ultimo decennio, per queste ultime due componenti, si nota un avvicinamento ai valori della Capitale.

Le precipitazioni sono un po' scarse a causa del fenomeno dello stau che si verifica nell'area dei Colli Albani e che riserva al versante nord precipitazioni meno copiose. Infatti, durante l'anno, cadono mediamente 700–800 mm di pioggia. In inverno nevica con grande difficoltà e solo in caso di ondate di freddo intenso e generalizzato proveniente principalmente dalla Valle del Rodano: si tratta perlopiù di rovesci di acquaneve temporanei; in estate le temperature possono raggiungere i con punte di in casi rari. La cittadina non ha mai raggiunto i . Classificazione climatica: zona D, 1818 GR/G.

Storia Preistoria Le prime testimonianze della presenza umana nel territorio dei Colli Albani risalgono al Paleolitico Inferiore ( - anni fa) e consistono in strumenti in selce — ciottoli rozzamente scheggiati ma anche amigdale lavorate su entrambe le facce a ricavarne una primitiva lama — rinvenuti in zona ed attribuibili all'Uomo di Neanderthal.

Età antica Le prime popolazioni che colonizzarono stabilmente la zona dei Colli Albani furono quelle dei Latini, un insieme di popoli di origine indoeuropea che si stanziarono nel Lazio Antico a partire dal 2000 a.C. Già quattro secoli prima della fondazione di Roma i Latini avevano stabilito qui le loro città — Alba Longa, Tusculum, Aricia, Lanuvium, Velitrae, per citare solo le principali — che erano saldamente alleate in una confederazione, detta Lega Latina.

I ritrovamenti archeologici più significativi risalgono all'epoca romana e appartengono alla villa patrizia di Lucullo (117 a.C. - 57 a.C.) e poi alla dinastia imperiale dei Flavi (69 d.C. - 96 d.C.).

Tarda antichità e alto medioevo Nella tarda antichità i Colli Albani furono interessati dal fenomeno noto come incastellamento, cioè il rifugiarsi delle popolazioni sulle alture che davano riparo dalle scorrerie barbariche. Questi centri andarono poi a costituire le roccaforti medievali di alcune famiglie baronali.

Documenti del IX secolo (Liber pontificalis) definiscono Frascati come un piccolo agglomerato urbano.

Basso medioevo ed età moderna Il centro abitato di Frascati ebbe un sostanziale sviluppo a seguito della distruzione di Tusculum (Tuscolo) nel 1191, tanto che la sede della diocesi passò da Tuscolo a Frascati. Il nome della città deriva forse da una tradizione locale nell'uso delle "frasche" come legname o dall'utilizzo delle stesse per costruire ripari di fortuna dopo la distruzione di Tuscolo.

A Papa Pio II Piccolomini si deve la prima cinta muraria della città.

Dopo l'avvicendarsi di diversi domini feudali, all'inizio del XVI secolo papa Giulio II cedette Frascati a Marcantonio I Colonna, marito di Lucrezia della Rovere (1485-1552). Dal 1508 la coppia visse nella fortezza di Frascati.

Il 15 febbraio 1515 venne fissato lo statuto cittadino su commissione di Marcantonio I Colonna per il "Populus antiquae civitatis Tusculi" che fissava le regole del vivere civile e di convivenza nei territori del castello di Frascati.

Nel 1518 fu costruito l'ospedale San Sebastiano, dedicato a questo santo in ricordo della vecchia basilica distrutta intorno al IX secolo, per iniziativa dellArciconfranternita del Gonfalone che, con i suoi confratelli, garantiva il servizio ospedaliero. Dopo la morte di Marcantonio Colonna nel 1522 a Milano, Lucrezia della Rovere vendette Frascati a Pier Luigi Farnese, che a sua volta la cedette alla Camera Apostolica, ponendo così termine al periodo feudale di Frascati.

Nel 1527 un'orda di Lanzichenecchi, dopo aver saccheggiato Roma, si diresse verso Frascati, arrivò nei sobborghi fino ad un capitello votivo consacrato alla Vergine Maria presente in un incrocio; i soldati cambiarono direzione di marcia e la città fu salva. Questo fatto resta ancora nella memoria degli abitanti che per gratitudine costruirono una chiesa dedicata alla Madonna, la chiesa di Capocroce. Nel 1538 papa Paolo III conferì a Frascati il titolo di civitas con il nome di Tusculum novum e realizzò una nuova cinta muraria fortificata.

A partire dalla seconda metà del XVI secolo, alcuni tra i più importanti personaggi della Camera Apostolica vi fecero erigere le loro residenze, splendide dimore di rappresentanza, Villa Aldobrandini, Tuscolana - La Rufinella, Lancellotti, Falconieri, impreziosite dalle opere dei migliori architetti e artisti dell’epoca, come Bernini, Borromini, Della Porta, Maderno, Cavalier d'Arpino, Domenichino, Pier Leone Ghezzi. Nel 1598 iniziò la costruzione della nuova cattedrale dedicata a San Pietro.

La città ha nel proprio territorio e intorno ad esso una dozzina di ville costruite nel corso di un secolo a partire dal 1545, per motivi politici e sociali, di status symbol dell'aristocrazia romana e della corte papale. Il 15 settembre 1616 iniziò la sua attività la prima scuola pubblica, libera e non aristocratica, sul modello di quella fondata in Trastevere nel 1597, per iniziativa di san Giuseppe Calasanzio su invito del papa Paolo V.

Il 18 giugno 1656 nella chiesa di Santa Maria in Vivario l'intonaco della parete laterale sinistra crollò scoprendo un antico affresco con l'immagine dei Santi Sebastiano e Rocco protettori della peste. In quell'anno era in corso una terribile pestilenza in Roma ma Frascati rimase indenne, da quell'anno i due santi sono co-patroni della città: due statue che li rappresentano sono poste sulla facciata della Cattedrale. Nel 1761 il castello al centro della città si trasformò in un palazzo principesco per l'intervento di ristrutturazione del cardinale Enrico Benedetto Stuart, Duca di York, divenendo la sede vescovile, la Sede suburbicaria di Frascati.

Età contemporanea In virtù di questa magnificenza, durante il Settecento e fino alla prima metà dell’Ottocento, Frascati rappresentò una delle tappe obbligate per i viaggiatori del Grand Tour; e le opere di artisti come Gaspar van Wittel, Robert Hubert, Charles de Chatillon, Claude Lorrain offrono ancora oggi la misura dell’attenzione, che la città seppe guadagnare sui grandi personaggi che la visitarono, testimoniata dagli scritti fra gli altri di Goethe, Scott, Stendhal, Charles De Brosses, Mark Twain, Henrik Ibsen, George Sand, Émile Zola.

Nel 1798 anche Frascati si costituì Repubblica gemellata a quella Romana.

Nell'autunno del 1837 una grande epidemia scoppiò in Roma e migliaia di abitanti lasciarono la città eterna; Frascati fu l'unico centro del circondario di Roma che aprì loro le porte della città e li ospitò fino alla fine dell'epidemia. Per questo da quel giorno, in ringraziamento dell'ospitalità, Frascati ha la stessa bandiera di Roma, giallorossa.

Il 14 maggio 1849, durante la Repubblica Romana, il re di Napoli Ferdinando II entrò in Frascati, accolto con 'noncuranza' dalla popolazione frascatana. Nel novembre 1873 venne aperto l'Orfanotrofio Femminile Micara nel Palazzo Spada acquistato attraverso l'uso di un lascito del cardinale frascatano Ludovico Micara. Nel dicembre 1878 venne aperto l'asilo infantile Tuscolano per iniziativa dell'amministrazione comunale.

La prima ferrovia costruita dallo Stato della Chiesa, la ferrovia Roma-Frascati, fu inaugurata durante il regno di papa Pio IX il 5 luglio 1856. Nel 1884 l'ultima parte della ferrovia, dalla periferia (zona Campitelli) al centro della città, fu inaugurata durante il regno di Umberto I Re d'Italia. Fu la seconda ferrovia costruita nel territorio Italiano. Nel 1901 l'elettricità arrivò a Frascati e l'illuminazione pubblica divenne elettrica.

Nel 1906 venne inaugurata la linea tramviaria per Roma ed i Castelli Romani che collegava Frascati con il bivio di Grottaferrata dove si dipartiva verso Roma o verso Marino. Nel 1954 il servizio tramviario fu sostituito dal servizio autobus: nella memoria popolare però permane tuttora il ricordo e il rimpianto delle vecchie tramvie dei Castelli Romani. Nel 1916 fu messa in servizio la linea tramviaria Vicinale che collegava Frascati con la linea Roma-Fiuggi attraverso Monte Porzio Catone, Monte Compatri e San Cesareo. Nel 1943 la linea fu distrutta dagli eventi bellici, poi sostituita dal servizio autobus.

Durante la seconda guerra mondiale, intorno alle ore 12 dell'8 settembre 1943, Frascati, sede del comando tedesco del feldmaresciallo Kesselring, fu pesantemente bombardata: 130 Boeing B-17 americani, meglio conosciuti con il nome di Fortezze volanti, sganciarono ben 1300 bombe. Persero la vita circa 500 civili e 200 soldati tedeschi, metà degli edifici andò distrutta e tra questi molti monumenti e ville. Dopo l'8 settembre ci furono più di quaranta nuove incursioni di minore gravità. In particolare il bombardamento del 22 gennaio 1944 in conseguenza dello sbarco degli alleati ad Anzio. All'alba del 4 giugno 1944 l'avanguardia della 85ª divisione di fanteria statunitense arrivò a Frascati.

Nel dopoguerra si è realizzata un’importante opera di ricostruzione del tessuto urbanistico e, dagli anni 50 in poi, si è sviluppato un grande polo della ricerca scientifica. In quest’area infatti trovano posto i laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN–LNF); dell’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA); l'ESRIN, stabilimento dell’ESA in Italia; numerosi istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (OAR, IASF e IFSI) e il Centro di Calcolo della Banca d'Italia.

Dalla fine degli anni 90, si sono realizzati molti interventi pubblici che hanno visto il loro culmine nella ristrutturazione, a cura di Massimiliano Fuksas, delle seicentesche Scuderie Aldobrandini, trasformate in un moderno polo culturale e polifunzionale e inaugurate l’8 aprile del 2000, che, insieme agli affascinanti siti archeologici e alle splendide dimore rinascimentali, determinano la bellezza di una città che non trova facile confronto per importanza storica, bellezza paesaggistica, ricchezze architettoniche ed eccellenza enogastronomica. L'incidente di Vermicino

Passò agli onori della cronaca per la tragica vicenda di Alfredino Rampi, un bambino di 6 anni che il 10 giugno 1981 precipitò dentro un pozzo artesiano di 60 metri di profondità, sebbene questo sia sito nella vicina località Selvotta nel comune di Frascati. L'imponente sforzo dei soccorsi venne seguito da tutta l'Italia in diretta televisiva, ma il 13 giugno Alfredino morì.

Simboli

Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

La Cattedrale ha la facciata realizzata dal 1698 al 1700 dall'architetto Gerolamo Fontana, mentre l'interno è del XVI secolo, realizzato su progetto di Ottaviano Nonni detto il Mascherino. L'interno della cattedrale, distrutto nel bombardamento dell'8 settembre 1943, appare spoglio. Sulla parte posteriore della facciata è posta la lapide sepolcrale di Carlo Edoardo Stuart.