Bagno a Ripoli (pronuncia: ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana.

Geografia fisica Il territorio

Bagno a Ripoli copre una superficie di circa 74 km² e si estende a est di Firenze su terreni pianeggianti per circa un terzo della sua superficie e per la restante parte su terreni collinari. Occupa da una parte la zona del Valdarno Superiore mentre dall'altra una parte del Chianti. Se si esclude l'Arno e lo spartiacque Valdarno Superiore-conca fiorentina, i suoi confini non coincidono con elementi fisici quali corsi d'acqua, strade, valichi. L'ultima modifica ai confini del territorio ripolese risale al 1928.Al Comune di Bagno a Ripoli fu aggregato parte del territorio del disciolto comune del Galluzzo.

Col crescere di dimensioni del capoluogo, l'abitato di Bagno a Ripoli si trova oggi sul confine della città di Firenze, con i due centri abitati che si uniscono senza un confine evidente.

Una parte del paesaggio, che ha più risentito del progressivo abbandono della lavorazione contadina, è stato riconquistato dalla natura acquisendo la fisionomia di prati adibiti a pascolo e a boscaglia. Dove la natura non ha fatto il suo corso è facile imbattersi in oliveti, vigneti, alberi da frutta e coltivazioni adibite a ortaggi.

Nel territorio comunale sono presenti boschi estesi per circa 15 km², il più importante dei quali è quello di Fonte Santa che, con esemplari di querce e castagni, è un bell'esempio di flora tipica.

I fiumi presenti nel territorio sono il torrente Ema, con i suoi torrenti affluenti (Grassina, Isone che passa per Antella, Rimezzano, Ritortoli) e l'Arno, alimentato da alcuni affluenti minori quali il Rimaggio e il Fosso di Borgo. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Clima Classificazione climatica: zona D, 1854 GG Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

Storia

Sorto probabilmente come villaggio etrusco con il nome di Marm, si trasformò intorno al III secolo in luogo di commerci. A Bagno a Ripoli sono state recentemente ritrovate le vestigia di ville romane e terme. Successivamente chiamato Quarto (la distanza in miglia da Firenze) il luogo prese poi il nome odierno di "Bagno", che ricorda altre famose località termali romane come Aix-les-Bains in Francia o Baden Baden in Germania.

Il toponimo Ripulae ricorda invece le opere di difesa idraulica erette per difendersi dagli esondamenti dell'Arno, cioè le piccole rive da riparo. Nel XIII secolo fu sede della Lega di Ripoli, una delle 72 federazioni di comunità in cui era diviso il contado fiorentino.

La Lega di Ripoli era formata da più plebati, in particolare oltre all'intero plebato di Santa Maria dell'Antella che quello di San Donnino a Villamagna, comprendeva la quasi totalità di quelli di San Pietro a Ripoli e una parte di San Giovanni di Remole; si estendeva oltre l'Arno e fino a San Donato in Collina. Il territorio, da sempre vocato all'agricoltura, estendendosi anche sulla riva destra dell'Arno, fu considerato un modello di gestione agraria. Il Repetti, nel suo "Dizionario Geografico-Fisico-Storico della Toscana" (1833) lo definirà "...il giardino di Firenze.. più delizioso, il più ricco di frutti, il più popolato di ville...". Nel 1774 fu la volta di una prima riduzione della superficie territoriale, seguì poi, il secolo successivo, lo scorporo della parte opposta all'Arno, per finire con la formazione di Firenze e le modifiche del '900 che conferirono al comune gli attuali confini.

Negli anni della Seconda guerra mondiale, il campo di internamento di Bagno a Ripoli, presso la Villa La Selva, operò dapprima, tra il giugno 1940 e il settembre 1943, come uno dei campi per l'internamento civile nell'Italia fascista, istituiti allo scopo di raccogliere "ebrei stranieri o antifascisti e sudditi di paesi nemici". La struttura fu quindi riconvertita, sotto occupazione tedesca, dal dicembre 1943 al luglio 1944, come uno dei campi di concentramento della Repubblica Sociale Italiana per la Provincia di Firenze, per gli ebrei in attesa di deportazione.Carlo Spartaco Capogreco, I campi del duce. L'internamento civile nell'Italia fascista, 1940-1943, Einaudi: Torino, 2004.. Simboli

La prima testimonianza relativa all'insegna della Lega di Bagno a Ripoli, che comprendeva un territorio più vasto dell'attuale comune,. risale al XIV-XV secolo e si presenta con uno "scudo a mandorla" in cui è presente un «leone di… impugnate con le branche anteriori un giglio di… fogliato al naturale e appoggiante la zampa destra posteriore su una balestra armata di…, sinistrato dalle chiavi pontificie decussate»..

Lo stemma attualmente in uso, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 18 marzo 1985, differisce in alcuni particolari dalla versione più antica:.

Il gonfalone, concesso con lo stesso decreto, ha la seguente descrizione:.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa della Pentecoste Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta a Ruballa Chiesa di Santa Maria a Quarto (Quarto di Rimaggio) nel centro di Bagno a Ripoli Chiesa di Santo Stefano (Paterno) Chiesa di San Tommaso (Baroncelli) Chiesa di San Lorenzo a Vicchio di Rimaggio Chiesa di Sant'Andrea a Candeli Chiesa di San Martino a Strada o ai Cipressi Chiesa di San Michele Arcangelo a Grassina Chiesa di San Francesco all'Incontro Chiesa di San Giorgio a Ruballa Chiesa di San Giusto a Ema Chiesa di San Piero a Ema Pieve di San Donnino a Villamagna Chiesa di San Romolo a Villamagna, in cui è una tavola con la Madonna col Bambino attribuita a Carlo PortelliAlessandro Nesi, Per Carlo Portelli (Parte II), in Arte Cristiana, n. 852, Vol. XCVII, Maggio - Giugno 2009, pag. 185. Pieve di Santa Maria (Antella) Pieve di San Pietro Oratorio della Santa Croce a Varliano Oratorio del Beato Gherardo Oratorio del Crocifisso del Lume al Pratello Oratorio della Santissima Annunziata Oratorio di San Donato a Campignalla Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Rimezzano Chiesa di Santa Maria a Rignalla Chiesa di San Bartolomeo a Quarate Cappella del Crocifisso presso Baroncelli: presenta all'interno un affresco con la Crocifissione di Biagio d'Antonio. Tabernacolo del Podestà Tabernacolo di Rimaggino Architetture civili Case del popolo Casa del popolo di Balatro Casa del popolo di Grassina Casa del popolo SMS di Bagno a Ripoli Circolo Ricreativo Culturale Antella Casa del popolo di Osteria Nuova Casa del popolo SMS Gustavo Modena La Fonte Palazzi Palazzo Pretorio Ville Castel Ruggero in via Castel Ruggero 33 Villa I Cedri in via della Villa I Cedri Villa Medicea di Lappeggi in località Lappeggi Villa Medicea di Lilliano, poi Malenchini in via Lilliano e Meoli (Antella) Villa di Mondeggi in località Mondeggi Villa di Montacuto o Montaguto o Montauto in località Montacuto Villa Il Palagio in via di Montauto Villa Il Poggio in via di Belforte Villa Il Riposo in via delle Fonti Villa La Massa in località Candeli Villa La Tana in località Candeli Villa di Tizzano in via Castel Ruggero 75 Villa La Torre in località Antella Villa dell'Ugolino in località Ugolino Villa Pedriali, di proprietà della Provincia di Forlì (per eredità da parte di Giuseppe Pedriali) Teatri Circolo Ricreativo Culturale di Antella Nuovo Teatro Comunale Teatro SMS di Grassina Teatro SMS Gustavo Modena La Fonte Teatro Casa del Popolo Osteria Nuova S.S. Audace Resistente Altro La fonte della Fata Morgana è una fonte circondata da un parco. Deve il nome alla statua della Fata Morgana, oggi non più presente, scolpita dal Giambologna.. Le gualchiere di Remole si trovano presso Le Sieci, affacciate sull'Arno. Si ritiene che siano della metà del Trecento (dopo l'alluvione del 1333); i primi documenti sul sito risalgono invece al 1425. Rappresentano uno dei rari esempi di opificio industriale italiano appartenente al tardo medioevo. La proprietà del complesso è passata attraverso gli Albizzi, i Rucellai e i Valori, poi fu proprietà dell'Arte della Lana (1541-1728) che, a seguito della cessazione dell'attività laniera, passò la proprietà a Santa Maria del Fiore. Durante l'epoca napoleonica fu poi della Camera di Commercio di Firenze e successivamente del Comune di Firenze che ne è attualmente (2009) il proprietario.Sito web del Museo Galileo, L'antico spedale del Bigallo fu fondato nel XIII secolo. Nato per aiutare i poveri e rifocillare i pellegrini, al suo interno è ancora presente il refettorio con il suo soffitto a cassettoni, la cucina monumentale e l'acquaio in pietra. È inoltre ancora parzialmente visibile il complesso sistema di canalizzazione che garantiva l'approvvigionamento idrico con l'acqua prelevata sia da una vicina fonte sia da acque piovane convogliate in appositi depositi. Col tempo la struttura ha cambiato destinazione divenendo prima monastero e successivamente struttura turistica..

Architetture militari Castello di Rignalla in località Candeli. Di origine longobarda, passò alla nobile famiglia fiorentina degli Spinelli nel '400. Venne utilizzato come villa e riserva di caccia. Castello di Belforte in località Villamagna. Castello di Montauto in località Villamagna. Castello di Quarate,. in località Quarate. Come si evince da un documento del 1098, la proprietà era dei Quaratesi che dettero il nome al complesso che conteneva, a suo tempo, il castello e il borgo annesso. Successivamente, attorno al '400, fu adibito a spedale per la transumanza che, in quel periodo, avveniva lungo la Maremma. Attualmente del castello rimane poco più che una torre, sulla quale, curiosamente, è cresciuto un ulivo. Del complesso fanno parte il palazzo, che risale al '200, e una cappella, dedicata a San Michele Arcangelo. La proprietà attualmente è privata. Siti archeologici Durante gli anni settanta e ottanta, nel centro di Bagno a Ripoli, sono stati condotti alcuni scavi che hanno portato a ritrovamenti archeologici che testimoniano come il luogo fosse abitato fin dai tempi degli etruschi attorno al 200/300 a.C. Sono stati ritrovati resti di una villa romana, di edifici più piccoli e frammenti di ceramica e monete varie. Negli scavi sono state rinvenute due sorgenti che dovevano, un tempo, alimentare un piccolo laghetto che permise i primi insediamenti umani..

L'ipotesi è che vi fosse in epoca romana una villa, con un insediamento indotto, che svolgeva un'attività assimilabile a un'odierna azienda agricola. Nella villa erano presenti due corti, una adibita a macerazione e l'altra all'abbeveraggio degli animali. Attorno a quest'ultima sorgevano le abitazioni dei lavoratori, la cucina, le stalle, i servizi igienici, la cantina, il pollaio, i granai, gli essiccatoi, l'aia e alcuni vani per riporre gli strumenti di lavoro. Per quello che è stato possibile ricostruire la villa aveva una disposizione di stanze regolare con al centro un compluvium, presumibilmente era presente anche un giardino sul retro. Un'altra costruzione è stata ritrovata nei pressi dell'ingresso della villa ma databile in un periodo successivo. Aree naturali Bosco di Fonte Santa: il Bosco di Fonte Santa è situato a sud-est di Firenze. Il bosco si colloca all'interno di una più vasta area che si estende da Poggio al Mandorlo a Poggio di Firenze sul crinale che segna il confine tra Firenze e Arezzo nella zona del Valdarno. Bosco del Parco di Mondeggi: situato nei pressi della Villa di Mondeggi, il Bosco è caratterizzato dalla presenza di sentieristica segnalata, di pannelli didattici su flora e fauna locali e di aree attrezzate per il picnic.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 1.801 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 307 1,2%

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