Soprannominata la tigre bielorussa per via del temperamento focoso e dello stile di gioco aggressivo, è considerata una delle tenniste più forti della sua generazione. In carriera si è aggiudicata ventiquattro titoli WTA in singolare, tra cui quattro prove del Grande Slam: due Australian Open (2023 e 2024) e due US Open (2024 e 2025). Ottima giocatrice di doppio, ha accumulato altri due Major in questa specialità: lo US Open 2019 e l'Australian Open 2021, vinti entrambi in coppia con Elise Mertens. È l'unica tennista ad aver realizzato il Sunshine Double, ovvero la vittoria dei WTA 1000 di Indian Wells e Miami in una stessa stagione, sia in singolare che in doppio con la Mertens.

Sempre sia in singolare che in doppio ha scalato il vertice del ranking mondiale, rispettivamente l'11 settembre 2023 e il 21 febbraio 2021, diventando così l'ottava tennista nella storia ad aver primeggiato in entrambe le specialità da quando esiste la classifica computerizzata e la prima e unica tennista nata in Bielorussia a riuscirci. Con oltre 50 milioni di dollari guadagnati in carriera, è la seconda tennista ad aver incassato più denaro dai montepremi offerti dalla Women's Tennis Association dopo Serena Williams.

Biografia Inizia ad appassionarsi al tennis grazie al padre Sergej, ex giocatore di hockey su ghiaccio, morto a soli 44 anni nel novembre del 2019, il quale un giorno, passando vicino a un campo di tennis, la fece provare a giocare. A diciotto anni si è fatta tatuare il muso di una tigre ruggente sull'avambraccio sinistro, essendo nata nell'anno della tigre secondo l'astrologia cinese. Inoltre, il segno simboleggia il suo spirito combattivo e il suo motto: «lotta, continua a lottare, su ogni singolo punto».

È stata seguita dall'ex tennista russo Dmitrij Tursunov dal 2018 fino alla fine della stagione 2019 e in parte all'inizio del 2020; da agosto a settembre 2020 ha anche collaborato per breve tempo con Dieter Kindlmann. Dalla fine del 2020 viene allenata dal connazionale Antonio Dubrov, già suo compagno di allenamento in passato. I suoi idoli sono Serena Williams e Marija Šarapova.

Carriera 2016: esordio Esordisce nel circuito maggiore a Rabat, fermata da Richèl Hogenkamp al secondo turno che la spunta per 2-6 in tre set. A maggio vince un torneo di categoria ITF in Cina contro Nina Stojanović per 5-7, 6-3, 6-1. Prova a superare le qualificazioni allo US Open e a Mosca, senza tuttavia riuscirci. Vince il 20 novembre il Toyota Challenger in Giappone contro Lizette Cabrera per 6-2, 6-4. Conclude l'annata con un discreto 159º posto nel ranking mondiale, migliorando di 389 posizioni il ranking d'inizio annuo.

2017: primo titolo WTA 125 e prima finale in Fed Cup

Inizia l'anno non superando le qualificazioni agli Australian Open 2017. Non fa meglio a San Pietroburgo, mentre ci riesce a Dubai dove viene eliminata al primo turno del tabellone principale da Kateryna Bondarenko. Non si qualifica nemmeno all'altro Slam, l'Open di Francia, mentre a Wimbledon si spinge fino al secondo turno contro Carina Witthöft. Stesso risultato a Washington dove cede a Sabine Lisicki. Infine, viene estromessa anche alle qualificazioni degli US Open.

Si ferma alla semifinale contro Tímea Babos nel torneo WTA a Tashkent. Qualche settimana dopo si spinge fino alla prima finale nel circuito maggiore a Tianjin, dove è costretta ad arrendersi solamente da una rientrante Marija Šarapova, futura vincitrice, per 5-7, 6(8)-7. In seguito vince il suo primo torneo WTA 125 a Mumbai contro Dalila Jakupovič per 6-2, 6-3. Finisce l'anno entrando in top-100, alla 78ª posizione della classifica.

Viene convocata per prendere parte alla squadra bielorussa di Fed Cup, compagine composta da Aljaksandra Sasnovič, Vera Lapko, Vol'ha Havarcova e Lidzija Marozava. In semifinale Sabalenka sconfigge la svizzera Viktorija Golubic per 6-3, 2-6, 6-4, portando il punto decisivo per la vittoria della Bielorussia, Aryna regala alla propria nazione la sua prima finale in Fed Cup. In finale incontrano gli Stati Uniti, contro cui Sabalenka in coppia con Sasnovič non riesce a vincere l'incontro decisivo.

2018: due titoli WTA, ottavi di finale agli US Open e a ridosso della top 10 A Shenzhen Sabalenka supera i primi due incontri, prima di essere fermata dalla futura vincitrice, Halep con un doppio 6-2. Centra i quarti di finale a Hobart, dove viene sconfitta nettamente da Lesja Curenko. Agli Australian Open viene subito eliminata in una partita molto combattuta da Ashleigh Barty con lo score di 7-6(2), 4-6, 4-6. Ad Indian Wells supera la giocatrice di casa Varvara Lepchenko, prima di battere la due volte campionessa Slam, Kuznecova per 6-4, 6-3, perdendo al terzo turno contro Vondroušová in due parziali. A Miami cede nel secondo incontro a Petra Kvitová con un risultato di 5-7, 6-3, 3-6.

A Lugano raggiunge la sua terza finale opposta a Elise Mertens, la seconda testa di serie, la quale si aggiudica il torneo con il punteggio di 5-7, 2-6. Finalista anche in doppio, in coppia con Vera Lapko, è costretta ad arrendersi nuovamente a Mertens e la sua connazionale Kirsten Flipkens. A Madrid supera le qualificazioni senza problemi, ma viene sconfitta all'esordio nel main-draw da Bernarda Pera. A Roma ripete il risultato ottenuto a Madrid stavolta esce di scena per mano di Hsieh Su-wei. All'Open di Francia viene sconfitta per la terza volta consecutiva al primo turno, stavolta nettamente da Kiki Bertens che le concede appena tre giochi.

Nel torneo di 's-Hertogenbosch raggiungendo i quarti di finale venendo estromessa da Kirsten Flipkens. A Maiorca esce subito di scena per mano di Alison Van Uytvanck. Ad Eastbourne arriva in finale battendo: Julia Görges, Mertens, Karolína Plíšková e Agnieszka Radwańska. In finale viene superata dalla numero due del mondo, Caroline Wozniacki, la quale la spunta con il punteggio di 5-7, 6(5)-7. Nonostante ciò migliora il suo best ranking avvicinandosi alla top 30 con la 32ª posizione. Nel primo turno di Wimbledon viene eliminata da Mihaela Buzărnescu, 29ª testa di serie.

A Montréal, dopo avere sconfitto Ana Bogdan ed essersi vendicata di Wozniacki dalla sconfitta subita a Eastbourne, perde al terzo turno, giocato nella stessa giornata, contro Mertens, testa di serie numero 14. Raggiunge in seguito la semifinale a Cincinnati, sconfiggendo in ordine: Johanna Konta per 4-6, 6-3, 6-4 e le top 10 Karolína Plíšková e Caroline Garcia, entrando per la prima volta nella top 30, esattamente alla 30ª posizione. Nei quarti si sbarazza per 6-3, 6-4 di Madison Keys, prima di essere fermata dalla numero uno del mondo Simona Halep contro la quale perde in un'ora e sedici minuti.

A New Haven si aggiudica il primo titolo WTA in carriera estromettendo: Stosur, Gavrilova, Bencic, Görges. e Carla Suárez Navarro, che aveva beneficiato di tre ritiri nel corso del torneo, vincendo per 6-1, 6-4. Il successo le permette di raggiungere la 20ª posizione. Allo US Open elimina Vera Zvonarëva, finalista dell'edizione del 2010, e successivamente anche la numero 5 al mondo Kvitová per 7-5, 6-1. Tuttavia agli ottavi si arrende in tre set alla futura campionessa Naomi Ōsaka che si impone in tre parziali. Nel torneo del Québec viene sorpresa al primo turno da Lepchenko.

Raggiunge la quarta finale stagionale nel torneo di Wuhan estromettendo Suárez Navarro, Elina Svitolina, Sofia Kenin, Dominika Cibulková, la quale precedentemente aveva eliminato la numero uno del mondo Simona Halep, e Barty. Nella finale è opposta alla sorpresa del torneo Anett Kontaveit a cui infligge un doppio 6-3. Grazie ai punti ottenuti diventa la 16ª tennista della classifica mondiale. Prende parte al torneo di Pechino, dove supera al primo turno Muguruza, campionessa del 2016, con il punteggio di 7-5, 6-4. Nel turno successivo s'impone ancora una volta su Garcia, campionessa in carica, con il punteggio di 5-7, 7-6(3), 6-0. In seguito sale all'undicesima posizione del ranking. Nei quarti di finale viene sconfitta da Wang Qiang con un doppio 5-7. Si presenta a Tianjin come finalista dell'anno precedente, ma non riesce a difendere i punti venendo eliminata nei quarti di finale da una rientrante Timea Bacsinszky, dopo avere avuto a disposizione un set point nel primo parziale sul 5-3. Grazie ai risultati ottenuti in stagione, si qualifica per il WTA Elite Trophy, torneo di prestigio secondario alle WTA Finals. Sabalenka viene inserita nel gruppo "Orchidea" insieme a Barty e Garcia. Riesce a battere la prima con un doppio 6-4, ma viene sconfitta dalla seconda e non riesce a qualificarsi per le semifinali.

2019: tre titoli WTA e top 10 in singolare; primo Slam e top 2 in doppio Inizia la nuova stagione a Shenzhen, dove centra il quarto titolo in carriera, usufruendo del ritiro nei quarti di Marija Šarapova sul punteggio di 6-1, 4-2 in favore alla bielorussa. In seguito si impone su Wang Yafan e vince la finale contro l'americana Alison Riske-Amritraj per 4-6, 7-6(2), 6-3. Nel torneo di Sydney viene sconfitta all'esordio da Petra Kvitová. Prende parte agli Australian Open dove al primo turno elimina facilmente Anna Kalinskaja. Tale vittoria le permette di entrare nella top 10, esattamente al 10º posto. Successivamente si impone su Katie Boulter, mentre viene sconfitta a sorpresa da Amanda Anisimova in due set.

Disputa il torneo di San Pietroburgo estromettendo Alison Van Uytvanck ed Ekaterina Aleksandrova, mentre viene sconfitta in semifinale dalla futura campionessa Kiki Bertens che si impone con il punteggio di 7-6(2), 6-2. Anche a Dubai dopo aver inflitto un doppio bagel a Ivana Jorović, viene battuta al secondo turno dalla futura campionessa, Bencic, che la estromette con il punteggio di 6-4, 2-6, 7-6(7).

Prende dunque parte al torneo di Indian Wells, dove esce nel terzo turno per mano di Angelique Kerber. Tuttavia, in coppia con Elise Mertens vince il titolo superando in due set nell'ultimo atto le ceche Kateřina Siniaková e Barbora Krejčíková, dando inizio ad un lungo e fruttuoso sodalizio tennistico. La settimana seguente, a Miami, sempre in coppia con la belga, si aggiudica il titolo, e quindi il Sunshine Double in doppio, battendo la coppia Samantha Stosur / Zhang Shuai con il punteggio di 7-6(5), 6-2. In singolare delude invece le aspettative venendo eliminata a sorpresa all'esordio da Ajla Tomljanović. Successivamente prende parte al torneo di Charleston, dove si impone in rimonta su Kateryna Kozlova, per poi cedere a sorpresa a Mónica Puig, che ha la meglio per 6-2, 7-5. Nei tornei di Madrid e Roma viene sconfitta all'esordio, rispettivamente da Svetlana Kuznecova e da Alizé Cornet. Ritrova la semifinale a Strasburgo dove si scontra con Zhu Lin, Laura Siegemund e Mónica Puig; viene sconfitta da Dajana Jastrems'ka con un doppio 6-4. Disputa lo Slam di Parigi dove, dopo avere sconfitto Dominika Cibulková, viene fermata nuovamente da Amanda Anisimova che si impone per 6-4, 6-2. Tuttavia, in coppia con Mertens, raggiunge la semifinale, eliminate dalla coppia Mladenovic/Babos, le quali le lasciano solamente tre giochi.