Il è un gruppo di jinja (santuari shintoisti) consacrato alla dea Amaterasu Omikami nella città di Ise, situata nella prefettura di Mie, in Giappone. I santuari del complesso vengono smantellati e ricostruiti sempre identici una volta ogni vent'anni, con spese esorbitanti. Gli edifici attuali, costruiti nel 2013, sono la sessantaduesima ricostruzione, la prossima è in programma per il 2033.
Storia Ufficialmente conosciuto semplicemente come jingū (santuario shinto di categoria speciale) The History of Shrines, kokugakuin.ac.jp (enciclopedia shinto), è un enorme complesso costituito da oltre un centinaio di santuari autonomi, suddivisi in due zone principali: il si trova nel villaggio chiamato Yamada ed è dedicato alla divinità Toyouke no Omikami, mentre il è situato nel villaggio di Uji e dedicato alla dea Amaterasu Omikami. I due complessi sono situati a sei chilometri di distanza e sono congiunti da una via di pellegrinaggio che passa attraverso il vecchio distretto di Furuichi. La grande sacerdotessa del santuario di Ise è legata tradizionalmente alla famiglia imperiale giapponese. Oggi, Sayako Kuroda.
In accordo con la tradizione giapponese, i santuari furono originariamente costruiti nel 26º anno di regno dell'imperatore Suinin, all'inizio del I millennio dell'era cristiana, Name of the Kami: Amaterasu Omikami , isejingu.or.jp ma molti storici ne collocano la costruzione nel 692, anno in cui nella maggior parte delle ipotesi il grande santuario assunse la forma attuale. Il complesso è menzionato negli annali del Kojiki e del Nihonshoki (datati rispettivamente 712 e 720).
Il santuario di Ise custodisce il Sacro Specchio raffigurante Amaterasu, tesoro nazionale che rende il santuario il più importante sito sacro dello Shintoismo. L'accesso all'area dove è custodito lo Specchio è strettamente limitato, i laici e i turisti non possono vedere altro se non i tetti degli edifici centrali, nascosti dietro tre alte recinzioni di legno.
Il santuario è inserito nel Parco Nazionale di Ise-Shima, al cui interno si trovano numerosi altri siti sacri e storici come il Meoto Iwa (scogli sacri dello Shintoismo) e il Saiku (residenza nel periodo Heian della grande sacerdotessa del santuario, a quel tempo parente e incaricata dall'imperatore).
Pellegrinaggio e storia della venerazione Sebbene il culto del Grande Santuario di Ise si sia diffuso in tutta la popolazione giapponese, esso ebbe origine presso la casa imperiale. Dopo la leggendaria visita dell'imperatore Keikō, registrata nel Nihon shoki e nel Kojiki, vi furono numerose altre visite imperiali nelle aree di Ise e Shima, ma la prima vera visita imperiale ufficiale al santuario avvenne solo nel 1869, e fu solamente nel 1915 che, per la prima volta, l'imperatore e l'imperatrice vennero venerati insieme.
Tra il popolo furono particolarmente distintivi i pellegrinaggi di massa noti come okage mairi, che coinvolgevano uomini e donne di ogni età e si verificarono all'incirca una volta ogni sessant'anni, solitamente scatenati da notizie di eventi miracolosi, come amuleti che si diceva cadessero dal cielo; i partecipanti, sostenuti da elemosine ricevute lungo il percorso, riuscivano così a realizzare il proprio sogno di pregare a Ise. Il primo di questi pellegrinaggi di massa ebbe luogo nel 1650, e la tradizione continuò per circa duecento anni, fino all'ultimo episodio del 1867.
Note
Voci correlate Shikinen sengu
Altri progetti
Collegamenti esterni Ise Jingu, sito dell'ufficio di Amministrazione di Ise Jingū
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