La vigilanza privata è l'attività, posta in essere da persone o da enti preposti che operano nel campo della sicurezza privata, a tutela di beni - mobili o immobili - persone e/o enti giuridici. L'attività, svolta da soggetti di diritto privato, è diversamente regolamentata dai vari ordinamenti giuridici nazionali, per cui la disciplina varia nei diversi Stati del mondo.

Storia Età antica Nella Roma antica, nel III secolo a.C. esisteva una particolare istituzione denominata "Ufficio degli Edili", eletto e controllato direttamente dal Senato romano, e che si avvaleva dei servizi di guardie - chiamate “Praefecti Nocturni” - che costituivano una particolare milizia non assoggettata al controllo militare, ma esclusivamente impegnata per la vigilanza e la custodia dei beni pubblici e privati. Le guardie alla dipendenza degli edili, potevano arrestare i delinquenti ed avevano l'obbligo di far rispettare leggi ed editti. Nelle case degli edili poi potevano essere custoditi beni e valori anche dei privati.

Medioevo Durante l'età comunale vennero costituite le milizie cittadine che in periodo di pace venivano esclusivamente impiegata per la vigilanza e la custodia dei beni dei cittadini che si svolgeva soprattutto di notte e durante i mercati urbani ed extraurbani, sotto il controllo del console o del podestà.

Nel periodo dei comuni, alle corporazioni, che rappresentavano alcune categorie di cittadini che svolgevano la stessa arte o mestiere, venne anche concesso di costituire corpi autonomi di milizia urbana, stipendiati e gestiti dalle stesse corporazioni. Queste milizie avevano il compito di proteggere esclusivamente gli interessi degli appartenenti alla corporazione. La scomparsa dei comuni non decretò la fine di queste figure che continuarono ad esistere e a svolgere i loro compiti di vigilanza sotto svariate forme.

Età contemporanea

In età contemporanea l'attività è svolta da imprese o soggetti di diritto privato, in possesso di determinati requisiti a seconda delle legislazioni nazionali, che possono operare anche in più Stati del mondo.

Tipologie di servizi ascrivibili Antitaccheggio

Attività volte al contrasto del taccheggio; talvolta oltre l'impiego di personale sipososno utilizzare strumewnti e dispositivi elettronici antifurto.

Custodia

Il servizio di custodia di beni e valori svolto generalmente in locali appositi - come ad esempio nel caveau di un istituto di vigilanza - solitamente dotato di porta blindata e rivolto alla custodia di danaro, oggetti preziosi, come quadri d'autore, documenti, opere d'arte, in generale tutto ciò che richieda una custodia, per un certo lasso di tempo, anche per un anno intero. In genere i settori caveau possono essere inoltre attrezzati anche per la custodia specializzata di pellicce.

Localizzazione satellitare Il servizio si avvale di tecnologie GPS (sistema di posizionamento globale) per la localizzazione satellitare a distanza dei mezzi in movimento sul territorio.

Ciò permette azioni in tempo reale nella gestione del mezzo, monitorandone il percorso, eseguendo controlli e inviando comandi. Il servizio è richiesto, ad esempio, di possessori di autovetture di valore, dalle imprese per il monitoraggio in tempo reale della posizione dei propri mezzi, da società di trasporto valori, autobus, ecc.

Il sistema prevede l'installazione sul mezzo da monitorare di un dispositivi dotati di tecnologie: GPS per rilevare il posizionamento di telecomunicazioni con la centrale operativa, per il telecontrollo, la telegestione e la messaggistica (GSM, UMTS).

Piantonamento

Il piantonamento consiste nel presidio di un obiettivo da parte di una o più guardie, tipicamente in uniforme, talvolta dotate di protezione antiproiettile e armate (se si tratta di un "servizio antirapina"), usualmente collegate in modo costante con la centrale operativa.

Il servizio di viene richiesto per i luoghi dove esista un rischio continuativo, ad esempio, nella sorveglianza degli accessi ai locali soggetti a rapine, ed è tipicamente richiesto per la vigilanza di locali, anche negli orari di apertura al pubblico.

Sala conta

Attività destinataria della quale sono soprattutto gli istituti di credito, distributori automatici e i centri commerciali. Il denaro che viene prelevato dalla sede del cliente, oltre ad essere semplicemente custodito da personale incaricato (solitamente nel caveau), viene anche ricontato, verificato e solitamente confezionato secondo le istruzioni che il committente impartisce.

Teleallarme Consiste nell'installazione e affiancamento di un apparato elettronico trasmittente nella banda VHF/GSM/GPRS/IP (cosiddetto teleallarme o ponte radio) presso un insediamento, un negozio, un'abitazione, in genere in abbinamento con un impianto antintrusione già presente e secondo canoni normativi appropriati è connesso con la sala operativa di un istituto di vigilanza privata, in modo da consentire un intervento nei casi di allarme: infatti alla ricezione di un segnale d'allarme da parte della centrale dell'istituto viene inviata in loco in tempo reale una pattuglia di pronto intervento.

Le eventuali operazioni di controllo concordate vengono attuate dal personale dell'istituto in modo programmato o manuale:

in modo programmato, vengono effettuati controlli con ripetizione ciclica variabile e ad orari prefissati, secondo le esigenze dettate dall'ubicazione e dal rischio del sito da controllare; in modo manuale: possono essere effettuate verifiche manuali che danno le stesse informazioni adcesempio circa lo stato degli impianti d'allarme, collegamento alle periferiche, attivazioni accensione e spegnimento di macchine, apertura e chiusura di cancelli o finestre, attivazione e disattivazione di centrali e impianti di riscaldamento.

Per tutte le operazioni di controllo e attivazione in genere possono essere fornite, a richiesta, le stampe documentali sia periodica che saltuaria.

Telesoccorso

Servizio simile al teleallarme, ma con l'utilizzo di apparati tecnologici finalizzato a segnalazione di soccorso. Il servizio viene espletato mediante un combinatore telefonico installato presso l'abitazione della persona cui è rivolto il servizio, o in alternativa da una periferica radio monodirezionale nel caso in cui la persona sia sprovvista di linea telefonica, collegata con la centrale operativa dell'istituto di vigilanza. Il combinatore o la periferica veniva sollecitata dal radiocomando in dotazione dalla persona che si trovi in condizione di necessità mediante la semplice pressione del pulsante in modo da inviare all'istituto il messaggio di soccorso.

Il centro operativo al momento della ricezione del segnale di una richiesta di assistenza visualizza sul monitor del computer dedicato al servizio i dati caratteristici del richiedente con tutte le informazioni: luogo allarme, eventuali patologie pregresse e attuali, terapie da seguire e recapiti telefonici di familiari, il tutto come da specifiche di accordo per il servizio richiesto.

Trasporto valori

Si tratta in genere di un servizio di trasporto e scorta e di documenti, valori o oggetti vari degni di tutela effettuato da personale generalmente armato e munito di giubbotto antiproiettile. Il servizio è svolto con mezzi furgoni portavalori ovvero mezzi con dotazioni e prescrizioni specifiche ove previsto dalla legge (ad esempio dal tipo di blindatura alle protezioni attive e passive, ai collegamenti radio satellitari e dai servizi speciali di scorte).

Vigilanza ispettiva

L'attività consiste nell’impiego di guardie private solitamente a bordo di automezzi in collegamento radio con una centrale operativa, ed è utilizzato per sorvegliare aree circoscritte, generalmente facilmente accessibili.

A intervalli regolari le guardie si recano presso i luoghi da controllare per ispezionare gli edifici esternamente o internamente, a seconda delle necessità. Il servizio può essere svolto in orari diurni e notturni, e consiste nell'ispezione saltuaria dei loro rispettivi negozi, uffici pubblici e privati, attività commerciali piccole, medie e grandi.

Il numero di ispezioni per ciascun cliente viene stabilito da contratto. Durante l'ispezione, il personale effettua di norma un controllo generale con riguardo gli ingressi dei locali, nonché porte, infissi esterni, e finestre degli stessi. Se ciò non fosse gli addetti informano immediatamente via radio la propria centrale per chiedere gli opportuni interventi da parte delle forze di polizia.

Il personale può lasciare sul posto oggetto di sorveglianza un contrassegno; oppure documentare servizio può essere documentato in diversi modi come ad esempio mediante punzonatura di orologi di controllo posizionati in determinati punti del luogo da ispezionare, per testimoniare il passaggio del personale incaricato.

Videosorveglianza

È un sistema di monitoraggio utile nei casi di rilevazione o segnalazione di situazioni di emergenza, che avviene ad esempio attraverso l'uso di sistemi di televisione a circuito chiuso o telecamere, telecamere IP collegate alla centrale operativa di un istituto di vigilanza privata. Ciò consente in modo pratico e concreto di valutare la sussistenza di eventuali pericoli, in quanto oltre alle normali segnalazioni vengono analizzate le immagini che giungono dall'area interessata dall'allarme.

In caso di ricezione di segnalazione d'allarme, le centrali dell'istituto in contatto radio con la pattuglia intervenuta sul sito in allarme, ha la possibilità di guidare i controlli fornendo indicazioni utili e necessarie ad effettuare l'ispezione in massima sicurezza. Ove richiesto e previsto dalla legge le registrazioni delle immagini utili a costruire un'adeguata documentazione disponibile sono fornite alle forze di polizia per le indagini del caso.

Nel mondo Francia La sicurezza privata in Francia è regolamentata dal Conseil national des activités privées de sécurité, un ente pubblico creato dalla legge n. 267 del 14 marzo 2011 e vigilato dal Ministro dell'interno.

Detto ente rilascia autorizzazioni alle imprese del settore e detta linee generali per la formazione professionale per il personale impiegato dalle medesime, oer la tutela di beni e persone.

Germania La legge fondamentale di riferimento è il Gewerbeordnung (abbreviato GewO) ovvero il "testo unico sulle attività commerciali". La legge prevede che guardie private possano essere utilizzate per proteggere beni e/o persone; le imprese del settore necessitano di un'autorizzazione ufficiale, rilasciata previa verifica della stabilità finanziaria e dell'affidabilità dei titolari.

Sono richiesti requisiti di formazione professionale; e tutte le guardie devono essere iscritte in un registro federale - operativo dal 1° gennaio 2019 - gestito dalla Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle (BAFA).

Italia

L'attività vigilanza privata viene svolta da figure denominate guardie particolari giurate, impiegate da istituti di vigilanza privata, limitatamente alla tutela di beni mobili ed immobili e non per la tutela dell'incolumità personale, demandata per legge alle forze di polizia italiane.

Il decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito in legge 2 agosto 2011, n. 130, ha inoltre sancito la possibilità di impiegare tali guardie su navi della marina mercantile italiana, sia a bordo che sulla terraferma, a tutela dell'imbarcazione stessa e del carico trasportato demandando la specifica disciplina alla decretazione ministeriale, contemplando le modalità di detenzione e trasporto delle armi sia a bordo della nave che sulla terraferma; nello specifico la disciplina è prevista dal D.M. 7 novembre del 2019, n. 1

L'ente italiano di normazione in data 11 marzo 2019 ha pubblicato la prassi UNI/PdR 54, di riferimento normativo "Sicurezza privata - Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni”.

Regno Unito