Pont-Saint-Martin (pron. fr. AFI: , Pon Sèn Marteun in patois valdostano, Pont San Martìn in piemontese, Martinstäg in walser), è un comune italiano di abitanti della Valle d'Aosta sudorientale.

Geografia fisica Territorio Situato all'imbocco della Valle d'Aosta, alla base della valle del Lys, conserva nei suoi pressi i resti dell'antica strada romana per le Gallie detta via delle Gallie.Pont-Saint-Martin costituisce una tappa della via Francigena, proveniente dal colle del Gran San Bernardo, prima di entrare in Piemonte e dirigersi tra i vigneti verso Carema.

Attraversato dalla Dora Baltea, sorge nell'estrema parte orientale della plaine di Donnas e dista 40 km da Aosta. Il territorio comunale comprende una parte urbanizzata, situata tra i 300 e i 400 metri di quota sulla conoide di deiezione creata dallo sbocco del torrente Lys nel solco principale della Valle d'Aosta, e una zona montana che si estende verso est e dove si tocca la quota massima con il Bec di Nona (2085 m).Il territorio di Pont-Saint-Martin, scheda sul sito ufficiale ww.comune.pontsaintmartin.ao.it (consultato nel febbraio 2011)

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, abspace.it

Clima

Storia Da Pont-Saint-Martin, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Passaggio obbligato lungo la via delle Gallie, Pont-Saint-Martin nel 575 si trovò al confine del regno dei Franchi.

Nel Medioevo fu amministrato dalla signoria locale, i Signori di Bard, che nel 1200 fecero erigere il castello di Pont-Saint-Martin, che ancora sovrasta il paese. Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1944, l'abitato fu devastato da un bombardamento.

La leggenda racconta che San Martino di Tours, di passaggio sulla via Francigena in pellegrinaggio, fece un patto con il diavolo. Questi si impegnò a costruire in una notte un ponte, in cambio dell'anima del primo essere vivente che ci sarebbe passato. Il giorno dopo, San Martino liberò sul ponte un cagnolino, che venne ucciso brutalmente. In compenso, il diavolo lasciò in pace gli abitanti. Questa leggenda fa parte del ricco repertorio della valle del Lys, e rivive ogni anno nel carnevale storico.

Nel periodo fascista, precisamente dal 1939 al 1946, il nome del comune fu italianizzato in Ponte San Martino e incluse il comune di Perloz. I due comuni furono ristabiliti con i confini e i toponimi originali nel 1946.

Il 23 agosto 1944, alle 17:30, un intenso bombardamento aereo americano si abbatte sul paese. Le valutazioni sul numero delle vittime sono diverse a seconda delle fonti di riferimento e pertanto, sui documenti, il numero dei morti e dei dispersi registrati variano da 130 a 182, mentre il 42% del patrimonio edilizio urbano risultò distrutto.

Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 15 dicembre 1969.

Il disegno dello stemma raffigura un ponte romano sul torrente Lys, che fu fortificato nell'XI secolo con una torre eretta da Guglielmo di Bard, ed è ripreso dal secondo e terzo quarto del blasone dei signori di Pont-Saint-Martin, ramo cadetto dell'antica casata di Bard, il cui scudo era inquartato: il 1º e il 4º d'azzurro, seminato di crocette potenziate aguzze d'oro, a due barbi addossati sul tutto, dello stesso; il 2º e il 3º di rosso, al ponte di un solo arco, sostenente una torre merlata alla guelfa, il tutto d'argento murato di nero.

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di Fontaney, sede della parrocchia fino al 1899; Il castello Baraing, appartenente alla potente famiglia omonima; Le rovine del Castello di Pont-Saint-Martin detto anche Château vieux o CastellaccioLa Basse Vallée d’Aoste et ses châteaux., sito su un promontorio, all'envers rispetto al borgo. La casaforte di Pont-Saint-Martin, nota anche come 'l Castel: si trova a sud della chiesa parrocchiale ed era la fattoria che serviva il castello sul promontorio e che venne trasformata in casaforte quando i signori di Pont-Saint-Martin abbandonarono il Château vieux, forse intorno al XVI secolo. Dopo un restauro finanziato dal comune e con il fondo Fospi della Regione Valle d'Aosta, è stata riaperto al pubblico il 15 settembre 2012. il castello di Suzey, sopra Ivéry. La Casaforte della Rivoire, nei pressi di via Émile Chanoux, del Cinquecento; prende il nome dalla località omonima, in latino Roveriae

Il pont Saint-Martin

L'abitato prende il nome dal poderoso ponte romano dedicato a San Martino di Tours, che attraversa il torrente Lys. Costruito nel I secolo a.C., nel corso di quasi 2.000 anni ha consentito il passaggio dalla regione di Eporedia (l'attuale Ivrea) verso la Valle d'Aosta. Il ponte è lungo 31 m e alto 23 m. Fu utilizzato fino al XIX secolo, poi venne costruito un ponte moderno.

Aree naturali Riserva naturale stagno di Holay

Cultura Biblioteche In Via Resistenza 5 ha sede la biblioteca comunale.

Musei Museo del Pont Saint-Martin: il piccolo museo del ponte romano è stato allestito nei pressi del ponte, in una saletta d'esposizioni accessibile da una scalinata sotto Piazza IV NovembrePunti di interesse > Museo del Ponte Romano, sito del Comune di Pont-Saint-Martin, consultato il 18 maggio 2020. Virtual Tour > Museo del Ponte Romano, sito del Comune di Pont-Saint-Martin, consultato il 18 maggio 2020.Museo del Ponte Romano sul sito del Turismo in Valle d'Aosta, consultato il 18 maggio 2020.. Il Museo del Bombardamento: situato al piano primo della casa forte ‘l Castel conserva nella memoria i tragici fatti del 1944. Ospita la mostra delle fotografie dei fratelli fotografi Ardissone, le cui opere, stampate in grande formato e in chimico/analogico nell’ambito della 50° rimembranza del Bombardamento, ritrovano spazio dopo il loro recupero.

Eventi Il carnevale storico di Pont-Saint-Martin Nel carnevale di Pont-Saint-Martin, i personaggi principali sono rappresentati dal diavolo, da San Martino, dalla ninfa del Lys con le sue due ancelle, dai Romani e dai Salassi.

Vi è inoltre la sfilata dei costumi tradizionali delle otto insulæ, i quartieri storici del borgo, con i loro nomi in latino: Fundus Tauri Insula Vernæ Insula Leonis Platea Primus Maius Insula Pontis Romani Vicus Colubris Insula Saint-Roch Insula Lys

Ha luogo in seguito la corsa delle bighe, una per ogni insula.

Il carnevale si conclude il "mardi gras", quando un fantoccio del diavolo viene bruciato dal ponte romano sul Lys, in ricordo della leggenda (vedi sopra).

Geografia antropica Frazioni Baraing, Bois-Derrière, Les Bosc, Bosquet, Champ-de-Las, Chapret, La Charmaz, Chavanne, Chuchal, Clapey, Colombéraz, Concaby, Corney, Extillian-Dessous, Extillian-Dessus, Fabioles, Fontaney, La Grangiaz, Ivéry, Liscoz, Le Magnin, Mounot, Oley, Perruchon, Le Pian, Pian-de-la-Barmaz, Pian-des-Boses, Pian-du-Gias, Le Pianet, Pian-Gregnit, Prati-Novi, Praz-Seigneur, Ronc-de-Grangiaz, Les Roncs, Rondias-Dessous, Rondias-Dessus, Saint-Roch, Serrapianaz, Susey, Les Thuets, Tiombé, Torgnon, La Valeille, Vietti, VignoletArrêté du président de la région autonome Vallée d'Aoste n° 539 du 31 octobre 2023.

Economia Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Pont-Saint-Martin si produce energia idroelettrica. La centrale omonima, in gestione alla CVA, sfrutta le acque dei torrenti Pacoulla, Bouro, Giassit, Verouy e Rechanter (o Rechantez).

Infrastrutture e trasporti Ferrovie

Il paese ha una propria stazione ferroviaria a poche centinaia di metri dal centro, con accanto un'area verde pedonale.La stazione si trova sulla Ferrovia Aosta-Chivasso.

La ferrovia Pont-Saint-Martin - Gressoney è stato un progetto di ferrovia che doveva collegare Pont-Saint-Martin all'alta Valle del Lys.

Amministrazione

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose, di cui è sede amministrativa.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi Pont-Saint-Martin è gemellata con:

Sport Calcio Dal 2013 Pont-Saint-Martin è rappresentata calcisticamente dalla società sovracomunale Pont Donnaz Hône Arnad Évançon (siglato ), che ha rilevato l'eredità della precedente U.S.D. Pont-Donnaz, mai spintasi oltre le divisioni regionali. Scaturito dalla progressiva fusione di tre club, negli anni 2010-2020 il P.D.H.A.E. si è imposto ai vertici del calcio valdostano, conquistando quale maggior successo la partecipazione alla Serie D. Suo campo casalingo è lo stadio comunale di Montjovet; la società usufruisce anche del campo sportivo di Pont-Saint MartinChi siamo - pdhaecalcio.it.

Dal 2021 è inoltre attivo il Pont Donnas 2021. Nel 2025 milita in Seconda Categoria.

Pallavolo A Pont-Saint-Martin gioca il Pont-Saint-Martin Volley Team, squadra femminile.

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti Pont-Saint-Martin rappresenta l'unico comune valdostano in cui il piemontese, nella sua variante canavesana, è più diffuso del patois valdostano.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni