Il Sikorsky S-61 (designazione militare USA SH-3 Sea King) è un elicottero biturbina antisommergibile e di ricerca e soccorso dotato di rotore a cinque pale. Progettato dalla statunitense Sikorsky Aircraft Corporation alla fine degli anni cinquanta del XX secolo, fu in dotazione alla Marina degli Stati Uniti ed è tuttora impiegato dalle forze armate di diversi Paesi.

La costruzione avvenne su licenza in Italia e Giappone, a loro volta Paesi esportatori di tale velivolo, mentre nel Regno Unito ne fu costruita una versione nota come Westland Sea King. Le principali versioni civili furono lS-61L e lS-61N, utilizzati per collegamenti aeroportuali o collegamenti offshore con piattaforme petrolifere. Complessivamente ne furono prodotti oltre 1 300 esemplari.

Il Sikorsky S-61 deriva dal precedente Sikorsky S-62 monoturbina, di cui costituisce un'evoluzione, presentando rispetto a quest'ultimo l'allungamento della fusoliera, l'adozione di due turbine in luogo di una e l'utilizzo di un rotore pentapala al posto dell'originario tripala o quadripala. Mentre il modello S-62 fu largamente utilizzato dalla guardia costiera statunitense come HH-52, il modello S-61 era nato per soddisfare esigenze specifiche nella lotta anti-sommergibili, nel campo della ricerca di superficie e della lotta anti-nave, missioni che richiedevano un mezzo dotato di una lunga autonomia e di maggiore capacità di carico per incrementare le dotazioni elettroniche destinate alla scoperta di obiettivi navali e subacquei.

Sviluppo Il 24 dicembre 1957 l'U.S. Navy commissionò alla Sikorsky il progetto di un nuovo elicottero imbarcato anfibio da impiegare in missioni antisommergibile per sostituire il Sikorsky HSS-1 Seabat. Il nuovo elicottero avrebbe dovuto essere in grado sia di localizzare che di attaccare i sommergibili, mentre i Seabat agivano in coppia.

La Sikorsky stava contemporaneamente lavorando al progetto S-62, un elicottero monomotore a turbina con gli stessi rotore, rotore anticoppia e trasmissione del Seabat, entrato poi in servizio nell'United States Coast Guard in circa un centinaio di esemplari come elicottero da ricerca e soccorso e denominato HH-52A.

Il primo prototipo XHSS-2 (147137) compì il primo volo l'11 marzo 1959 dallo stabilimento Sikorsky di Stratford in Connecticut.

Nel febbraio 1961 l'XHSS-2 venne inviato alla base aeronavale di Patuxent River in Maryland per le prove di valutazione da parte dell'U.S. Navy, che lo ridefinì YHSS-2.

La prima versione denominata HSS-2 entrò in servizio nel giugno 1961.

Con il nuovo sistema di designazione già usato dall'USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962 gli HSS-2 vennero risiglati SH-3A.

Gli SH-3A vennero impiegati oltre che in missioni antisommergibile anche per ricerca e soccorso, trasporto, sorveglianza ed attacco antinave.

Gli S-61/H-3 oltre che dalla Sikorsky sono stati prodotti anche dalla Westland nel Regno Unito, dalla United Aircraft of Canada, dall'Agusta in Italia e dalla Mitsubishi in Giappone.

La Sikorsky sviluppò dal Sea King un elicottero da trasporto con rampa di carico posteriore denominato S-61R, entrato poi in servizio nell'USAF come CH-3C e da cui derivarono altre versioni da trasporto e ricerca e soccorso prodotte anche su licenza dall'Agusta in Italia.

Tecnica

L'SH-3A era un elicottero bimotore a turbina progettato per l'impiego imbarcato su portaerei o navi più piccole.

La fusoliera era a forma di scafo per facilitare la stabilità in acqua.

Il rotore era a cinque pale pieghevoli tramite un sistema idraulico per ridurre l'ingombro a bordo della navi.

Il rotore anticoppia era a cinque pale.

La coda era pieghevole contro il lato destro della fusoliera per ridurre l'ingombro a bordo della navi.

Il carrello era retrattile con carrelli principali a ruota doppia rientranti parzialmente in carenature ai lati della fusoliera e ruotino posteriore a ruota singola fisso al termine della parte inferiore a scafo della fusoliera inferiore. Le carenature del carrello principale erano collegate alla fusoliera tramite supporti a tubo.

L'SH-3A era anfibio per cui poteva ammarare grazie ai suoi carrelli principali galleggianti, dotati anche di gonfiabili di emergenza nelle carenature del carrello (per ammaraggi in caso di avaria/rovesciamento in acqua).

I motori dell'SH-3A erano due turbine General Electric T58-GE-6 da 1050 shp sopra la fusoliera.

L'avionica dell'SH-3A comprendeva oltre ad un radar doppler un radar altimetro collegato ad un sistema di stabilizzazione automatica Hamilton-Standard per facilitare il volo stazionario (hover)

La cabina era a quattro posti, pilota e copilota affiancati e dietro due operatori ai sensori ed armamento.

Per le missioni di ricerca e soccorso il Sea King poteva trasportare ventidue persone o nove barelle più due assistenti medici, per le missioni di trasporto truppe poteva trasportare ventotto soldati.

Armamento Il Sea King SH-3A era dotato di quattro attacchi ventrali per carico bellico costituito da quattro siluri Mk46 o bombe di profondità. Poteva portare anche armi nucleari come la bomba nucleare Mk57 da 232 kg o la bomba di profondità nucleare Mk101 da 545 kg. Per protezione delle navi dagli attacchi missilistici il Sea King poteva essere equipaggiato con un grosso lanciatore di chaff. Per le missioni antisommergibile il Sea King era dotato di sonar ad immersione Bendix AQS-10 o AQS-13 posto al centro della fusoliera, boe sonar attive e passive nella carenatura del carrello sinistro e rilevatore d'anomalia magnetica nella carenatura del carrello destro.

Alcuni utilizzatori hanno in seguito modificato i propri Sea King in modo da installare agli attacchi anteriori missili antinave come i Bae Sea Eagle o gli Exocet.

Versioni Produzione Sikorsky – versioni militari

XHSS-2Unico prototipo dell'H-3 Sea King. I motori erano due turbine General Electric T58-GE-6 da 1050 shp. Il peso a vuoto era di 4432 kg, massimo al decollo di 12031 kg. La capacità di carburante interna era di 2427 litri. L'XHSS-2 aveva una velocità massima di 267 km/h ed una velocità di crociera di 214 km/h. Il raggio d'azione era di 869 km. La quota massima operativa era di 4480 m. Le dimensioni erano: Lunghezza 16,7 m Diametro rotore 19 m Superficie del disco del rotore: 280 m² Altezza 5,13 m

YHSS-2Sette prototipi usati per prove nel programma di sviluppo finanziato dall'U.S. Navy.

HSS-2/SH-3A (S-61)Prima versione di serie antisommergibile per l'U.S. Navy con motori General Electric T58-GE-8B da 1250 shp. I primi venti elicotteri prodotti avevano ancora motori T58-GE-6, in seguito vennero rimotorizzati. In configurazione per le missioni antisommergibile aveva un peso a vuoto di 5008 kg e massimo al decollo di 8671 kg. La velocità massima era di 256 km/h, quella di crociera di 233 km/h. Vennero costruiti in tutto 245 elicotteri di questa versione. Con il nuovo sistema di designazione già usato dall'USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962, gli HSS-2 vennero risiglati SH-3A.

HH-3ADodici SH-3A convertiti in elicotteri da ricerca e soccorso per l'U.S. Navy alla base aeronavale di Quonset Point a Rhode Island. Vennero eliminati tutti i sistemi antisommergibile ed aggiunte blindature in lega di titanio per proteggere le trasmissioni meccaniche, il pavimento della cabina ed i sedili. Vennero inoltre aggiunti due serbatoi esterni da 662 litri montati ai lati interni delle carenature del carrello. Come armamento difensivo inizialmente vennero installate due torrette con mitragliatrici GAU/2B Minigun con 6000 colpi l'una agli attacchi posteriori della fusoliera inferiore. Queste armi spostavano eccessivamente all'indietro il baricentro dell'elicottero causando problemi di stabilità, vennero quindi abolite e sostituite da due GAU/2B Minigun brandeggiabili sparanti una dal portellone di carico sul lato destro della fusoliera e l'altra dal portello d'accesso sul lato sinistro.

CH-3A/CH-3B (S-61A)Tre SH-3A (149009, 149011 e 149012) convertiti in elicotteri da trasporto per l'USAF denominati S-61A dalla Sikorsky. I CH-3A vennero poi risiglati CH-3B dall'USAF (62-12571/3). Nel 1962 l'USAF ordinò altri tre CH-3B per il rifornimento delle stazioni radar al largo nell'Atlantico (62-12574/6). I motori erano due turbine General Electric T58-GE-10 da 1400 shp. Il peso a vuoto era di 4432 kg, massimo al decollo di 9080 kg. La capacità di carico era di 26 soldati o 15 barelle o 3632 kg di carico. Otto CH-3B con carenature carrello come l'S-61N vennero prodotti per l'aeronautica militare danese (Kongelige Danske Flyvevaabnet) che mantenne la denominazione S-61A della Sikorsky.

NH-3A(S-61F)Un SH-3A (148033) convertito in elicottero sperimentale con ali di apertura di 9,75 m, piani stabilizzatori in coda, carrello retrattile e due turboreattori Pratt & Whitney J60-P-2 da 13362 kg di spinta. Il primo NH-3A compì il primo volo il 21 luglio 1965, lo stesso mese con un nuovo rotore a sei pale stabilì un primato di velocità di 389 km/h.

RH-3ANove SH-3A modificati per missioni di ricerca mine marine per l'U.S. Navy a partire dal 1964 tramite la rimozione dei sistemi antisommergibile. Erano riconoscibili dalla presenza di un secondo portello sul lato sinistro della fusoliera e di una coppia d'oblò semisferici, uno su ogni lato. Tre elicotteri vennero assegnati alla flotta dell'Atlantico, tre alla flotta del Pacifico e gli altri tre impiegati per prove.

VH-3AVersione trasporto VIP per l'USMC impiegata anche elicottero presidenziale. Otto elicotteri costruiti, inoltre un YHSS-2 ed un SH-3A danneggiati vennero riparati e convertiti in questa versione. I VH-3A erano dotati di un generatore ausiliario (Auxiliary Power Plant) montato sulla carenatura del carrello destro. Nei primi anni settanta venne aggiunto uno schermo per proteggere le prese d'aria dei motori dall'ingestione di ghiaccio e FOD. Il presidente Richard Nixon regalò un VH-3A al presidente egiziano Anhwar Sadat.

CH-3C (S-61R)Versione con fusoliera riprogettata con rampa di carico posteriore ad azionamento idraulico, completamente anfibio e dotato di carrelli principali a ruota doppia rientranti in carenature ai lati della fusoliera e carrello anteriore a ruota doppia parzialmente retrattile nel muso. A differenza delle versioni precedenti, le carenature del carrello principale erano raccordate aerodinamicamente con la fusoliera. Il rotore era a pale non pieghevoli ma pressurizzate per rilevare la presenza di cricche meccaniche misurando la pressione interna. Il CH-3C era dotato di un Auxiliary Power Unit (APU) cioè di una piccola turbina ausiliaria per l'avviamento dei motori e la generazione di potenza elettrica ed idraulica a terra con motori spenti. La fusoliera è molto simile a quella dei successivi elicotteri Sikorsky CH-53 Sea Stallion ed S-92 Superhawk.