Oneglia (Ineja, Onegia o Inêia in ligure) insieme con Porto Maurizio, dal 1923, è uno dei due centri abitati che formano il Comune di Imperia. Per secoli capitale del Principato di Oneglia, stato indipendente all'interno dalla Repubblica di Genova. È definito dagli strumenti urbanistici del comune come una unità insediativa.
In forte contrasto con la vicinissima Porto Maurizio, che è costruita su un promontorio, Oneglia occupa una zona alluvionale alla foce del torrente Impero. Le zone residenziali più recenti si sono arrampicate sulle colline circostanti, ma il centro storico sorge sulla zona pianeggiante prospiciente il mare.
Storia
Le Origini Oneglia, il cui nome richiamerebbe forse un antichissimo insediamento preaugusteo (pagus Unelia), ha le sue origini sulla collina di Castelvecchio, uno dei probabili sex oppida (insediamenti fortificati) dei Liguri Ingauni, che domina il torrente Impero, dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore e rimangono i resti di una torre del castello.
La Ripa Uneliae era invece un borgo di pescatori in riva al mare, probabilmente nella zona dell'attuale Borgo Peri (alla periferia est dell'abitato).Giacomo Molle, Oneglia nella sua storia, Milano 1972.
Roma Dopo la conquista romana la zona ne segue le vicende storiche.
Nella ripartizione dell'Italia operata da Augusto il luogo di Oneglia appartiene alla Regio IX che si estendeva da Nicaea (Nizza) fino alla foce del fiume Macra (Magra).
In particolare dall'imperatore Augusto verrà fatta costruire la via Julia, lungo la Riviera di Ponente.
Nel III secolo il Cristianesimo si diffonde in Liguria.
Il V secolo segna gli ultimi anni della decadenza dell'Impero romano d'Occidente. La decadenza di queste coste liguri è descritta in questi anni lo scrittore Claudio Rutilio NamazianoDe reditu suo., che compie un viaggio marittimo lungo la costa ligure da Luni alla Gallia.
I Visigoti nel 421 istituiscono la Liguria come Provincia Maritima.
Medioevo Nel 476, alla caduta dell'Impero romano,la Liguria diviene parte del regno erulo di Odoacre. Nel 493 Teodorico si ribella, gli succede ed instaura il suo Regno ostrogoto.
La dominazione gotica perdura fino alla riconquista dell'Occidente decisa da Giustiniano che, nel 552, a conclusione della guerra gotica, riunisce la Liguria, come Provincia Maritima Italorum, all'Impero romano d'Oriente.
L'antico porto canale romano sul torrente Impero finisce interrato e Bisanzio valorizza l'approdo di Porto Maurizio come base militare.
Il dominio bizantino comporta una breve ripresa della zona che dura fino alla conquista longobarda del 642 quando il re Rotari arriva a conquistare la LiguriaFrattanto il re Rotari conquistò tutte le città costiere dei Romani (i Bizantini, ndT) da Luni, in Tuscia, fino ai confini della Francia: Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, IV, 46.. Oneglia è parte del Regno longobardo nell'ambito del ducato di Liguria.
Già nella prima metà dell'VIII secolo le coste liguri cominciano a subire le scorrerie dei predoni saraceni.
Nel 773 il regno longobardo è sconfitto da Carlo Magno, re dei Franchi. Il territorio costiero diventa un contado retto da Albenga.
Nell'ambito dell'Impero carolingio, alla successione di Carlo Magno, la regione è parte del Regno d'Italia e viene organizzata secondo il sistema feudale.
Nel IX secolo il flagello dei pirati musulmani s'intensifica e le coste cominciano a munirsi di torri d'avvistamento e difesa.
Nel 935 Oneglia è distrutta dai saraceni.
Nel 1100 diviene feudo dei vescovi di Albenga, che però dovranno richiedere l'intervento genovese per controllare i fieri abitanti della zona che cercano a più riprese di rendersi autonomi e costituirsi in libero comune.
Il nome Unelia compare per la prima volta in un trattato di alleanza fra Albenga e Pisa datato 9 agosto 1145.
Nel 1233 Oneglia si ribella per il rifiuto della popolazione locale di sottostare alle pesanti contribuzioni fiscali e al rigido controllo politico della Repubblica di Genova e feudale dei vescovi di Albenga. Le milizie cittadine e i rivoltosi della Riviera di Ponente riescono a coalizzarsi e a sconfiggere l'esercito genovese inviato a sedare i disordini. Già nel 1234 la Repubblica di Genova riorganizza le proprie forze inviando un nuovo e massiccio contingente militare che reprime nel sangue la rivolta e riafferma con la forza l'autorità feudale sulle valli ribelli.
Il Principato di Oneglia Dopo il dominio vescovile, nel 1298 Oneglia diviene possedimento della potente famiglia genovese dei Doria (vi nacque l'ammiraglio Andrea Doria) che la eresse a Principato operando spesso in aperta ribellione o autonomia rispetto al governo centrale della Repubblica di Genova. All'incirca nella zona sul mare presso la foce del torrente Impero occupata dall'ex tribunale nella piazza intitolata a Edmondo De Amicis), una lapide ricorda che in quel luogo, fino al XIX secolo, sorgeva un castello eretto nel 1488 dai Doria. Il castello, oggi scomparso, faceva parte della complesso di mura difensive della città e aveva quattro torri e un fossato. La cinta muraria comprendeva un'area prospiciente il mare estremamente ristretta rispetto all'attuale centro storico..
Nello stesso periodo storico a Porto Maurizio si era insediato il Vicario della Riviera Occidentale, rappresentante del potere di Genova nel territorio da Savona a Ventimiglia.
Il torrente Impero costituiva la linea di confine tra i due borghi.
Il 25 maggio 1576 Gian Girolamo Doria vende il principato di Oneglia a Emanuele Filiberto di Savoia per seimila scudi d'oro, trasferendosi in Piemonte ed ottenendo in cambio i feudi di Cirié, del Maro e di Prelà. Casa Savoia acquisisce il titolo di principe di Oneglia, che si aggiunge ai numerosi altri titoli nobiliari posseduti dai vari rami della casata. Il Principato di Oneglia diventa così uno dei tanti "Stati dei duchi di Savoia"; infatti i territori posseduti da Casa Savoia non costituivano uno Stato unitario, bensì un insieme di Stati sovrani indipendenti con diverse giurisdizioni, culture e lingue, uniti insieme da un'Unione personale. Ciò rese ancor più forte l'isolamento territoriale che ha caratterizzato Oneglia, che rimase però molto legata ai Savoia, sia resistendo al bombardamento francese del 1691, sia contrastando vittoriosamente lo sbarco tentato il 20 maggio dell'anno seguente, respinto da pochi regolari e dalle milizie cittadina e delle Valli con forti perdite francesi.
Nel 1735 il principato di Oneglia si amplia con l'annessione di ulteriori territori liguri: l'acquisizione del marchesato di Balestrino e dei distretti di Montegrosso Pian Latte, Pornassio, Rezzo, Testico e Stellanello.
La parentesi francese Nel corso della guerra della prima coalizione, Oneglia è oggetto delle attenzioni del governo rivoluzionario di Francia. Dopo aver conquistato Nizza il generale francese Anselme, di concerto con l'ammiraglio Truguet, progetta la conquista della città di Oneglia. Il 23 novembre 1792 la flotta francese si presenta di fronte alla città, una delegazione è inviata presso le autorità cittadine per trattare la resa, ma viene ricevuta a colpi di fucile che feriscono l'ufficiale comandante la delegazione e uccidono sette delegati. La città è bombardata il giorno stesso Sulla parete esterna dell'abside della Collegiata di San Giovanni Battista sono incastrate tre palle di cannone del bombardamento francese., occupata il giorno successivo e viene abbandonata dalle truppe francesi solo dopo averla saccheggiata.
Due anni dopo, alla testa di tre brigate di fanteria Napoleone Bonaparte, generale di brigata, combatte contro una divisione austriaca e s'impadronisce del forte di Oneglia (8 aprile 1794). Sotto il dominio francese, l'amministrazione è affidata nell'aprile del 1794 a un commissario rivoluzionario nella persona di Filippo Buonarroti, che conduce un ordinamento amministrativo e politico secondo i suoi orientamenti socialisti nel tentativo di attuare l'abolizione di tutti i privilegi, il censimento dei ricchi e delle loro rendite con specifiche imposizioni fiscali, la distribuzione a buon prezzo del grano ai poveri, il censimento degli indigenti, la vendita dei beni mobili e immobili di coloro che avessero osteggiato la repubblica, l'applicazione della Legge del maximum dei prezzi per non rovinare le risorse del paese, la lotta contro i falsi assegnati, l'istituzione dei Comitati di Istruzione e di scuole primarie e secondarie per una formazione gratuita, popolare e laica.
Nel corso della Campagna d'Italia, nel giugno 1797, Bonaparte pone fine alla storica Repubblica di Genova. Nasce la Repubblica Ligure. Nel 1798 Oneglia, tornata sotto il controllo dei Savoia, resiste all'assedio della Repubblica Ligure. Nel dicembre dello stesso anni re Carlo Emanuele è costretto ad abdicare e Oneglia entra nella Repubblica ligure nel Dipartimento di Capo Verde.
Nel 1805 la Repubblica Ligure viene annessa all'Impero Francese.L'economia ligure è asservita agli interessi francesi; nei documenti ufficiali liguri è imposta la lingua francese. Oneglia è un Circondario nel Dipartimento di Montenotte.
La Restaurazione Caduto l'Impero napoleonico con il Congresso di Vienna del 1815, vengono ristabiliti i vecchi confini. L'unica differenza è la cessazione delle repubbliche di Venezia e Genova. In particolare Genova diventa Ducato di Genova, con casa regnante i Savoia, che ne acquisirono il titolo di "Duchi di Genova".
La fine del Principato Come detto in precedenza, lo Stato sabaudo non era uno stato unitario, è un termine coniato dagli storici per riferirsi comodamente a tutti quegli Stati sovrani che, in Unione personale, condividevano come monarca un membro di Casa Savoia.
Nel dettaglio, gli stati che avevano i Savoia come casa regnante ai tempi erano: Il Ducato di Savoia Il Ducato di Aosta Il Principato del Piemonte Il Nizzardo Il Principato di Oneglia Il Ducato di Genova E tanti altri... Fu solamente con la Fusione perfetta del 1847 di questi stati che casa Savoia giunse a governare uno stato unitario con il nome di Regno di Sardegna.
Dal Risorgimento ai giorni nostri Dalla creazione del Regno di Sardegna Oneglia, come il resto della Liguria, seguì le sue sorti.
Con il Risorgimento vide la nascita del Regno d'Italia il 17 Marzo 1861, divenuto nel tempo l'Italia dei giorni nostri.
Imperia Nel 1923 il comune di Oneglia, per mezzo di un regio decretoRegio Decreto 21 ottobre 1923, n. 2360, confluì assieme agli ex comuni di Porto Maurizio, Borgo Sant'Agata, Caramagna Ligure, Moltedo Superiore, Montegrazie, Piani, Poggi, Torrazza e Costa d'Oneglia nel nuovo comune di Imperia, nell'omonima provincia, in Liguria.
Simboli Il 29 gennaio 1580 Emanuele Filiberto concesse ad Oneglia il titolo di Città e uno stemma che recava l'emblema dei Savoia, croce bianca su fondo rosso, e nella metà inferiore un olmo, simbolo di libertà comunale, che nella trasposizione nello stemma di Imperia verrà cambiato in un olivo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Basilica collegiata di San Giovanni Battista
Nel centro storico, la chiesa in stile tardo barocco genovese è stata progettata dall'architetto Gaetano Amoretti e consacrata nel 1762. Il 24 giugno 2017 è stata eretta a basilica minore.
Altri edifici religiosi Chiesa di Santa Maria Maggiore, a Castelvecchio. Chiesa di San Camillo. Chiesa di San Biagio - dell'Annunziata (ex Padri Minimi), in piazza Calvi. All'interno è una pala con la Vestizione mistica di San Desiderio di Giovanni Domenico CappellinoAlessandro Nesi, Giovanni Domenico Cappellino. La lavanda dei piedi, Maniera, Firenze, 2018, pag. 3.. Chiesa de Santi Sebastiano e Rocco, situata vicino ad uno degli oratori più antichi della città e della Diocesi di Albenga-Imperia. Chiesa di Nostra Signora di Loreto, costruita intorno al XV secolo, dal 1878 è sede della confraternita di San Martino, a Borgo Peri. Chiesa di San Luca, in Via Fanny Roncati Carli.