La provincia di Ancona è un ente locale territoriale delle Marche che conta abitanti con capoluogo ad Ancona. Affacciata ad est sul mar Adriatico, confina a nord-ovest con la provincia di Pesaro e Urbino, a sud con la provincia di Macerata e a ovest con l'Umbria (provincia di Perugia).
Geografia fisica
La provincia di Ancona presenta la tipica struttura geografica e paesaggistica del resto della regione, segmentata fra l'area montana, quella collinare e la costa, con valli fluviali parallele (conformazione "a pettine"); possiede però una rilevante eccezione poco a sud del capoluogo, dove si distende l'ampio e strapiombante promontorio del Conero.
Orografia Nonostante il territorio in massima parte collinare e l'assenza di cime particolarmente elevate, il 34,5% della provincia di Ancona è classificato come montagna: un'estensione superficiale seconda in regione solo a quella della provincia di Ascoli Piceno. Ciò dipende dal fatto che quattro dei cinque comuni considerati montani (Arcevia, Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Sassoferrato) sono mediamente molto estesi. Sulla costa si segnala solo il Monte Conero (), unico rilievo importante del litorale marchigiano, mentre a ridosso della vicina Umbria, nella zona di Fabriano, sono presenti alcune cime appenniniche. La più elevata è quella del Monte San Vicino (la cui cima è in Provincia di Macerata), che si eleva fino a s.l.m., seguita dal Monte Strega con un'altezza di s.l.m.
Passi e valichi Denominazione Altezza (m) Valico di Fossato 733
Idrografia Mare La costa della Provincia di Ancona è bassa e sabbiosa a nord del capoluogo, alta e rocciosa a sud, per la presenza del promontorio del Monte Conero. Un breve tratto di costa bassa si trova anche tra Numana e il confine con la provincia di Macerata. Tra Ancona e Falconara Marittima si apre il Golfo di Ancona. I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 6 su 49 comuni totali. Tre di questi, Senigallia, Montemarciano e Falconara Marittima, sono collocati a nord del capoluogo mentre i restanti, Sirolo e Numana, a sud di Ancona. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge; la totalità delle coste della provincia è balneabile. A conferma di ciò Ancona, Senigallia, Sirolo e Numana ogni anno vengono premiati con la bandiera Blu d'Europa. Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono ogni anno gran parte delle coste, ma sono prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni e dalla Regione Marche.
Fiumi Da Nord a Sud: Il Cesano il cui corso fa da confine con la provincia di Pesaro e Urbino e attraversa il territorio dei seguenti comuni: Serra Sant'Abbondio, Frontone, Pergola, San Lorenzo in Campo, Fratte Rosa, Castelleone di Suasa, Mondavio, Corinaldo, Monte Porzio, San Costanzo, Trecastelli (Municipio di Monterado), Mondolfo, Senigallia. Il Misa che nasce nell'area di Arcevia, attraversa il territorio di Serra de' Conti, Ostra Vetere, Pianello e Casine, frazioni di Ostra, ed infine termina il suo percorso a Senigallia, dove la sua foce è imbrigliata nel locale porto-canale. Il Nevola affluente di sinistra del Misa in cui si getta prima che questo arrivi a Senigallia. L'Esino che attraversa Jesi (città da cui prende il nome) sfociando a Falconara Marittima. Il fiume Sentino che attraversa il comune di Sassoferrato per poi sfociare nell'Esino all'altezza di Genga, non prima di aver scavato la Gola di Frasassi. I torrenti Guardengo e Triponzio che attraversano Chiaravalle, affluenti dell'Esino. Il torrente Giano che attraversa Fabriano, affluente dell'Esino Il Musone che in alcuni tratti fa da confine con la provincia di Macerata. Il torrente Aspio affluente di sinistra del Musone.
Clima
Il clima presenta caratteri di transizione tra quello montano, proprio dell'entroterra, quello continentale della parte settentrionale, e quello tipico dell'area del mar Mediterraneo, proprio della costa a partire dal Conero, con temperature più miti. Durante la stagione invernale le temperature, nei centri sulla costa, difficilmente scendono sotto lo zero, assestandosi intorno ai 7°-8° gradi di media.
Nel periodo estivo solo nei casi più estremi si possono superare i 35°, ma la presenza di una forte umidità contribuisce a rendere il clima molto umido e quindi facendo percepire al corpo umano diversi gradi in più a quelli reali.
Storia
I primi insediamenti risalgono all'Età del bronzo e del ferro. Successivamente i Piceni colonizzarono il territorio, mentre i galli senoni si stanziarono a nord dell'Esino. Nel 387 a.C. i Greci siracusani di stirpe dorica fondarono la colonia di Ankón da cui prese origine la città capoluogo. Nel 295 a.C., a seguito della battaglia di Sentino, iniziò la penetrazione romana, che si consolidò con la deduzione della colonia di Sena Gallica (284 a.C.). Nei due secoli seguenti vennero fondate nuove città.
Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente il territorio fece parte del regno di Odoacre per poi cadere sotto la dominazione degli Ostrogoti. A seguito della guerra gotica, venne incorporato fra i possessi dell'Impero Romano d'Oriente e fece parte del territorio della Pentapoli marittima. Dopo un breve periodo sotto il dominio longobardo, nel 774 d.C. la zona fu donata da Carlo Magno allo Stato della Chiesa.
Con l'istituzione del Sacro Romano Impero fu creata la Marca di Ancona, che comprese quasi tutta l'odierna regione Marche. A partire dall'anno 1000 il territorio iniziò gradualmente a rendersi indipendente, scontrandosi più volte con l'Impero, che tentò di ripetutamente ristabilire il suo effettivo potere. Divenuta provincia dello Stato della Chiesa sotto il pontificato di Innocenzo III, godette di un regime di ampia autonomia, confermato nelle Costituzioni egidiane del 1357, emanate dal cardinale Albornoz. Nel XVI secolo la Marca anconitana perse molte delle proprie libertà civiche e seguì le sorti delle altre province dello Stato Pontificio fino alla sua completa incorporazione nel nascente Regno d'Italia (1860).
Simboli
Stemma
Lo stemma è stato concesso con regio decreto di re Vittorio Emanuele II del 3 luglio 1870 e la sua immagine deriva da quella presente nella moneta greca di Ancona.
La figura del braccio piegato si riferisce all'etimologia del termine "Ancona", ossia "gomito", dovuta al fatto che il promontorio su cui sorge la città determina il cambiamento di direzione della costa adriatica; la presenza del corbezzolo rinforza quest'idea, facendo riferimento a una importante particolarità geografica della Provincia: la presenza del promontorio di Monte Conero, il cui nome, secondo l'ipotesi più comune, deriva dal greco κόμαρος (kòmaros), che significa appunto "corbezzolo", albero qui molto diffuso;. Gonfalone Il gonfalone è un drappo di bianco. Bandiera La bandiera è bianca, caricata dello stemma con sotto il nome della provincia in caratteri neri.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Chiese, santuari e oratori Ancona Si veda la sezione Architetture religiose della voce Monumenti di Ancona Castelleone di Suasa Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo Chiesa di San Francesco di Paola, detta Chiesa del Santissimo Crocefisso Fabriano Cattedrale di San Venanzio Chiesa di San Benedetto Chiesa dei Santi Biagio e Romualdo Chiesa di Sant'Agostino Jesi Duomo di San Settimio Chiesa di San Marco Chiesa di San Giovanni Battista Santuario delle Grazie Loreto Santuario della Santa Casa Maiolati Spontini Abbazia di Santa Maria delle Moie Montecarotto Chiesa Collegiata della Santissima Annunziata Chiesa Conventuale di San Francesco Chiesa di San Filippo anticamente Santa Maria delle Grazie Osimo Duomo di San Leopardo Santuario della Madonna di Campocavallo Basilica di San Giuseppe da Copertino Ostra Santuario della Madonna della Rosa Serra San Quirico Chiesa di Santa Lucia Senigallia Cattedrale di San Pietro apostolo Chiesa della Croce
Architetture civili Monumenti
La casa di Gaspare Spontini a Maiolati Spontini ed il monumento nazionale delle Marche a Castelfidardo sono considerati monumento nazionale italiano. Monumenti Ancona Si veda la voce Monumenti di Ancona Castelfidardo Monumento nazionale delle Marche Montecarotto Monumento ai caduti della prima guerra mondiale
Architetture militari Fortificazioni miniatura|Lazzaretto di Ancona miniatura|Corinaldo
Comuni Fortificazioni Ancona Cittadella di Ancona Campo Trincerato Forte Altavilla Forte Cardeto Bastione di San Paolo Fortino Napoleonico di Portonovo Lazzaretto Forte Garibaldi Forte Scrima Arcevia Castello di Arcevia Castello di Avacelli Castello di Castiglioni Castello di Caudino Castello di Loretello Castello di Montale Castello di Nidastore Castello di Palazzo Castello di Piticchio Castello di San Pietro in Musio Corinaldo Le Mura Falconara Marittima Castello di Rocca Priora Genga Castello Jesi Le Mura Offagna La Rocca Sassoferrato Rocca Albornoz Senigallia Rocca roveresca
Aree naturali Parco regionale del Conero Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi Riserva naturale regionale orientata di Ripa Bianca
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
I dialetti della provincia di Ancona fanno parte di due gruppi diversi: quello marchigiano centrale, distinto a sua volta in anconetano, osimano, jesino e fabrianese. Si tratta di dialetti italiani mediani; quello marchigiano settentrionale, parlato a Senigallia e nella zona del Conero. Si tratta di dialetti gallo-piceni.
Cultura Istruzione Biblioteche
Biblioteche Ancona Biblioteca comunale Luciano Benincasa Jesi Biblioteca Planettiana Senigallia Biblioteca comunale Antonelliana Fabriano Biblioteca comunale "R. Sassi" Fabriano Archivio storico delle Cartiere Miliani Fabriano Osimo Biblioteca storica dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente Osimo Biblioteca comunale Francesco Cini Falconara Marittima Biblioteca storico-francescana e picena San Giacomo della Marca
Musei