Borgo Valsugana (El BórgoTeresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981. in dialetto locale, Burg in Suganertal in tedesco, desueto) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. È l'undicesimo centro abitato della provincia per popolazione, il terzo della Valsugana ed il principale della comunità Valsugana e Tesino.

Geografia fisica

Borgo è situata in una strozzatura della Valsugana e si è sviluppato attorno al fiume Brenta stretta tra il monte Ciolino a Nord e il monte Rocchetta a Sud, entrambi non molto elevati. Il suo centro storico è l'unico in tutto il Trentino ad essersi sviluppato su entrambe le sponde di un fiume (a differenza del centro storico di Trento, per esempio, che occupa una sola sponda dell'Adige).

Origini del nome Il nome di Borgo Valsugana ha origini antiche e deriva da due parti:

“Borgo”: nel Medioevo indicava un centro abitato importante, spesso sorto vicino a castelli o vie commerciali. In passato il paese veniva chiamato semplicemente Borgo. “Valsugana”: è il nome della valle attraversata dal fiume Brenta. L’origine di “Sugana” non è sicura, ma secondo alcune teorie deriva da antichi termini preromani o germanici legati all’acqua o alla valle.

Quindi il significato complessivo è più o meno:

“il borgo principale della Valsugana”.

Storia Grazie alla sua posizione di passaggio tra il Veneto e il Trentino, la Valsugana ha sempre avuto una certa importanza dal punto di vista storico, politico ed economico.

Dalle origini all'età romana I primi nuclei abitativi stabili si insediarono nella bassa Valsugana a partire dalla tarda età del bronzo. Si trattava soprattutto di popolazioni retiche e venetiche. La romanizzazione del territorio avvenne probabilmente nel I secolo d.C., quando esso venne annesso al Municipium di Feltria della X Regio. In quest'epoca la valle assunse il nome di “Vallis Ausuganea”, dall'antico nome di Borgo, che era appunto “Ausugum” (nome che oggi conserva la via più importante del centro storico). In un secondo tempo il nome si modificò in “Burgum Ausugi”, con l'aggiunta di “Burgum”, dal germanico burgs ("luogo rialzato fortificato").

Il termine Ausugum è certamente di origine romana. Un’altra ipotesi, tuttavia, è che il nome sia stato adottato anche dalle popolazioni locali non romanizzate, ovvero dai Venetico-Reti di lingua retico-prealpina. Non si può escludere neppure una possibile derivazione greca, considerando i fitti traffici commerciali che i Greci intrattenevano con gli empori di Adria e Spinea, e con altri porti fluviali che risalivano la pianura fino ai piedi delle Prealpi venete: una rete commerciale che, partendo dalla Laguna, non era affatto distante dall’area di Bassano. Interessante notare, inoltre, che anche il toponimo Susegana e il nome degli antichi abitanti del Veneto meridionale, gli Euganei, sembrano condividere una radice linguistica affine.

Il borgo di Ausugum potrebbe però derivare dal nome della popolazione che i Romani trovarono insediata in questo luogo, corrispondente all’area più ampia e centrale della valle, e quindi verosimilmente la più popolata. I primi mercanti romani che vi giunsero con i loro carri di mercanzie attorno al 250 a.C. potrebbero aver chiamato questi abitanti Ausugi: una dinamica simile a quella che generò il nome dei Drixinates nella vasta valle dell’Agno, da cui il toponimo Drixinum, oggi Trissino, o degli Arusnates veronesi; allo stesso modo, non è escluso che gli abitanti dell’alta valle dell’Astico venissero identificati come “Asticones”. Il meccanismo attraverso cui una popolazione dà origine a un nome, o da esso lo riceve, è rimasto sostanzialmente invariato nel corso dei millenni, soprattutto quando tali comunità erano ben definite dal punto di vista orografico e naturalmente delimitate dalle montagne.

La costruzione della Via Claudia Augusta Altinate, importante arteria viaria che collegava Altino (nei pressi dell'odierna Venezia) ad Augusta (in Baviera), favorì la creazione di nuovi insediamenti abitativi nella valle e diede notevole impulso economico al paese.

Il Medioevo Nell'alto Medioevo il paese continuò a essere interessato da un intenso traffico commerciale sia attraverso l'antico percorso della Via Claudia Augusta, sia attraverso la Via Paulina, tragitto mercantile più recente. All'inizio del II millennio vennero creati il Principato Vescovile di Trento e la Contea Vescovile di Feltre, alla quale vennero aggregati anche Borgo e il resto della Valsugana Orientale, per ragioni storiche e per la difficoltà di comunicazioni con Trento.

Verso la fine del Duecento avvennero i primi insediamenti di coloni di lingua tedesca, provenienti in gran parte dalle zone germanofone delle Alpi meridionali, le cui tracce sono evidenti ancor oggi nella toponomastica locale e in diversi cognomi.

Gran parte della costruzione attuale del Castel Telvana risale al 1331, con l'eccezione del palazzo superiore, risalente al periodo romano. Il castello fu dominio dei signori di Castelnuovo, di Caldonazzo e dei signori di Welsperg, che lo ingrandirono nel Cinquecento.

Per tutto il Trecento la Valsugana fu oggetto di una dura contesa tra i Conti del Tirolo e diverse città venete, passando ripetute volte da una parte e dall'altra. La valle farà parte della Repubblica di Venezia per una breve parentesi tra il 1410 e il 1413, prima di passare definitivamente sotto il diretto dominio del Tirolo e di conseguenza del Sacro Romano Impero Germanico. Si stabilirono così i cosiddetti “welsche konfinen”, ovvero i confini tra Tirolo e Stati italiani che resteranno praticamente invariati fino alla Grande Guerra. Il passaggio della Valsugana Orientale ai duchi d'Austria diede origine ad una seconda ondata di immigrazione tedesca, che portò nel territorio soldati, artigiani, armaioli e minatori (provenienti soprattutto dalla Baviera).

L'Ottocento Nel 1796 le campagne napoleoniche segnarono la fine di un lungo periodo di tranquillità: Napoleone Bonaparte stesso giunse a Borgo e vi pernottò con 15.000 uomini, per vincere gli austriaci il giorno successivo presso Bassano del Grappa. Nel 1809 anche la Valsugana Orientale fu coinvolta dalla sollevazione hoferiana, che interessò la popolazione di tutto il Tirolo storico, ribellatosi alla dominazione franco-bavarese.

Nel 1862 un furioso incendio distrusse una vasta porzione del paese, lasciando circa 1670 persone senza tetto. Fra le case ricostruite fu aperta una larga via che venne dedicata a tutti i fratelli che generosamente aiutarono il paese, come ancora oggi si legge su una lapide di “Via Fratelli”.

Durante la Terza guerra di indipendenza del 1866 la Valsugana fu teatro di alcune fortunate azioni delle truppe italiane. Per la sua posizione, insieme agli altri territori trentini di confine il comprensorio di Borgo divenne uno dei settori più fortificati dell'arco alpino. Un notevole progresso per lo sviluppo della valle fu raggiunto nel 1896 con l'inaugurazione della Ferrovia della Valsugana, che arrivava all'epoca solo fino a Grigno, al confine con il Regno d'Italia.

Il Novecento Con lo scoppio della prima guerra mondiale il 24 maggio 1915, la Valsugana si venne a trovare proprio sulla linea del fronte, che in luglio si spostò proprio tra Roncegno Terme e Borgo. Per vari mesi questa zona fu terra di nessuno, e l'anno successivo gli abitanti furono costretti a sfollare, in parte verso l'Austria, in parte verso l'Italia. Per la Bassa Valsugana fu una catastrofe: l'intera zona venne sottoposta a furiosi bombardamenti, che provocarono la distruzione di circa un terzo dei fabbricati di Borgo e il danneggiamento più o meno grave dei restanti due terzi. Alla fine della guerra, nel novembre 1918 Borgo venne annessa all'Italia, assieme al resto del Trentino, all'Alto Adige e all'Ampezzano.

La seconda guerra mondiale, pur con tutti i disagi legati ad ogni conflitto, non causò danni materiali ingenti. Nel 1943 il Trentino fu praticamente annesso al Terzo Reich assieme alle province di Bolzano e Belluno, formando la zona d'operazione dell'Alpenvorland. Poco prima della resa, il 2 maggio 1945 i tedeschi fecero saltare in aria la Casa Romani, sede del loro comando, provocando un incendio che danneggiò notevolmente anche le case vicine.

Nel 1953 venne installato nell'Ospedale di S. Lorenzo una bomba al cobalto, chiamata Eldorado A per la telecobaltoterapia, la prima nel suo genere in Europa, facendo di Borgo Valsugana un centro d'eccellenza nella cura dei tumori.

Il 19 agosto 1954 morì nella sua casa in Val di Sella (comune di Borgo) lo statista Alcide De Gasperi, nato a Pieve Tesino.

Simboli Stemma Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 6 marzo 1930.

Gonfalone Il gonfalone è stato approvato con D.G.P. del 10 giugno 1994, n. 7073.Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 37 del 16/08/1994, pp. 3762-3763.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa arcipretale della Natività di Maria, interessante edificio settecentesco con alcuni dipintiGli affreschi della volta e delle vele sono opera dei pittori Sigismondo Nardi e Antonio Mosca risalenti al 1903-1905 e successivamente restaurati dagli stessi pittori nel 1923 a seguito dei danni riportati durante la prima guerra mondiale. e le reliquie del santo patrono, il campanile progettato da Tommaso Temanza e la vicina chiesa di San Rocco, piccola ma interamente affrescata da Francesco Corradi. Nelle vicinanze si trova il palazzo dove dormì Napoleone Bonaparte di passaggio in Valsugana. Chiesa di Sant'Anna, un tempo parte di un esteso convento ed ora uno dei pochi edifici rimasti dopo l'incendio del 1862 che distrusse gran parte del paese. Altro edificio rimasto è l'attuale municipio, che presenta ancora un grazioso chiostro. Santuario della Madonna di Onea, all'estremo limite occidentale del paese, in posizione un tempo isolata ed ormai inglobata nell'agglomerato urbano. Sulle pendici del monte Ciolino, sul versante settentrionale della valle, si trova il convento dei frati francescani e delle suore clarisse, da cui si ha un'incantevole vista su Borgo e sulle montagne circostanti. Chiesa di Sant'Antonio di Padova, nella frazione di Olle. Chiesa di San Lorenzo sul Monte Armentera

Architetture militari Castel Telvana si trova ad una quota leggermente superiore e in posizione strategica e panoramica, in parte diroccato ed in parte adibito a residenza privata, caratterizzato da una torre quadrangolare alta e stretta.

Architetture civili Il centro storico (ed in particolare la zona denominata "Borgo vècio", ovvero "Borgo vecchio") è caratterizzato da numerosi palazzi antichi, con interessanti portali, affreschi e altre decorazioni. Nelle vicinanze della chiesa arcipretale e lungo il Brenta si trova l'ex-filanda, notevole edificio industriale ora riconvertito e sede del Polo scolastico superiore (Istituto di istruzione "A. Degasperi"). Sulla sponda opposta del fiume si trova il parco della pace "Alfredo Giorgio Dall'Oglio".

Società Evoluzione demografica Nel censimento del 2021, si sono dichiarati appartenenti al gruppo linguistico mocheno il 0,2%, al gruppo linguistico ladino 0,1% dei residenti .

Cultura Scuole Nel comune di Borgo Valsugana, oltre ad una scuola primaria ed una secondaria di primo grado, sono presenti due scuole secondarie di secondo grado: l'IIS Alcide De Gasperi e le scuole ENAIP.

Eventi