LA7V è stato un carro armato dell'Esercito imperiale tedesco impiegato durante la prima guerra mondiale, primo mezzo cingolato e corazzato a diventare operativo nelle forze armate della Germania.
Progettato tra il 1916 e il 1917 dall'ingegner Joseph Vollmer, a capo del comitato Allgemeine Kriegsdepartement 7, Abteilung Verkehrwesen (da cui il nome), basava la propria meccanica sul trattore agricolo Holt cui furono accoppiati una squadrata sovrastruttura corazzata e due motori della Daimler; fu armato con un pezzo Maxim-Nordenfelt da 57 mm e sei mitragliatrici MG 08 da 7,92 mm. Fu comunque oggetto di molte discussioni negli alti comandi che, alla fine, autorizzarono una produzione di soli venti esemplari, ripartiti in tre unità specificamente costituite. I mezzi e gli equipaggi si addestrarono nelle retrovie del fronte occidentale ed ebbero il proprio debutto operativo con l'Offensiva di primavera, il 21 marzo 1918. Il mese successivo (24 aprile) furono protagonisti dei primi due combattimenti tra carri armati della storia, a Villers-Bretonneux contro dei Mark IV e a Cachy contro alcuni Medium Mark A Whippet. Combatterono poi nelle battaglie dell'Aisne e della Marna, contribuendo a successi locali che, però, non influirono sulla situazione strategica complessiva del fronte occidentale. Per quanto più corazzati dei carri armati schierati dall'Intesa e in molti casi con armamento più numeroso, gli A7V scontavano una meccanica piuttosto fragile e una spiccata difficoltà ad affrontare i terreni sconvolti da bombardamenti, cedevoli o disseminati di macerie: in diversi, infatti, furono abbandonati o sabotati dai tedeschi dopo essere rimasti immobilizzati.
Progressivamente usurati dall'uso intenso e dalle perdite in azione, gli ultimi veicoli funzionanti caddero in mano ai francesi appena fuori Wiesbaden, l'11 novembre 1918. Tutti gli A7V, compresi i relitti, furono smantellati negli anni successivi, eccettuato il n. 506 con nome di battaglia "Mephisto": catturato dagli australiani nell'estate 1918, è in mostra all'Australian War Memorial di Canberra.
Dall'A7V i tedeschi trassero un carro armato a cingoli avvolgenti, fabbricato solo in un esemplare e presto demolito a causa della sua ingovernabilità. La versione da trasporto, invece, privata di armi e corazzatura, fu prodotta in alcune decine di esemplari e conobbe un certo utilizzo, anche come vettore per macchinari di scavo.
Storia Sviluppo All'inizio della prima guerra mondiale l'Oberste Heeresleitung aveva accordato un limitato ammontare di risorse per sperimentare la convenienza di Überlandwagen, ovvero "veicoli fuoristrada" capaci di recare rifornimenti a qualsiasi reparto o posizione. Nel luglio 1915 il ministero della Guerra concluse un contratto per produrre un primo modello negli stabilimenti di Marienfelde (Berlino), ma il prototipo, presentato nell'ottobre 1916 e battezzato Bremer-Wagen, si rivelò mediocre. Furono anche scartati i di poco successivi Marienwagen I e II, che avevano adottato un'impostazione semicingolata, e il Dür-Wagen, che presentava un motore individuale per ciascuno dei due cingoli ma con una potenza complessiva inadatta a sopportare il peso di un telaio corazzato. Nel febbraio 1917 fallì i collaudi anche il Treffas-Wagen, proposto dalla Hansa-Lloyd su domanda del ministero e caratterizzato da due grandi ruote anteriori, una posteriore sterzante e nessun cingolo.. Intanto, il 15 settembre 1916, il carro armato era comparso per la prima volta sui campi di battaglia: in particolare, fu il British Army a fare uso di circa 50 Mark I durante la battaglia della Somme, tra Flers e Courcelette, causando scompiglio nelle linee tedesche e preoccupazione presso gli alti comandi dell'Esercito imperiale. Furono perciò implementate alcune misure d'emergenza, come la distribuzione di munizioni K perforanti e l'uso di tiri diretti dell'artiglieria da campagna; inoltre si ritenne opportuno concepire mezzi corazzati da combattimento. Il 13 novembre 1916 il ministero attivò un comitato tecnico in subordine alla Commissione collaudi dei veicoli (Verkehr-Prüfungs-Kommission o VPK), detto Allgemeine Kriegsdepartement 7, Abteilung Verkehrwesen e traducibile come "Dipartimento generale della guerra 7, sezione trasporti": l'acronimo (A7V) fu selezionato come nome del futuro "tank" tedesco, che solo il 22 settembre 1918 ricevette il nome ufficiale Sturmpanzerwagen ("veicolo corazzato d'assalto")...
Il comitato fu composto da funzionari civili legati al mondo degli affari, da alcuni militari e dall'ingegnere capo Joseph Vollmer, nominato capitano della riserva. Egli curò la progettazione di un mezzo dal peso stimato in 30 tonnellate, dotato di un cannone anteriore, uno posteriore e svariate mitragliatrici sulle fiancate, spinto da un motore da 80-100 hp; telaio, sospensioni e trasmissione furono ripresi, con opportuni ingrandimenti e irrobustimenti, dal trattore agricolo della Holt Caterpillar Company, una cui filiale operava nell'alleato Impero austro-ungarico, a Budapest – era l'unico veicolo a cingoli allora ottenibile dalla Germania. Furono previste due postazioni di guida, una frontale l'altra in ritirata. L'OHL mostrò interesse per il progetto, ma cercò d'imporre più di una volta una corazzatura capace di resistere al tiro diretto delle grosse artiglierie; in altre occasioni, invece, ritenne che l'A7V dovesse essere impiegato come un Überlandwagen da rifornimento, quindi senza particolari protezioni. Vollmer riuscì a mantenere la propria idea originale pur con qualche ulteriore modifica, come l'incremento della lunghezza da 6,26 metri a 7,35 metri.. La scelta dell'armamento principale occupò parecchio tempo: all'inizio si previde di armare ogni carro con due cannoni automatici Becker Type M2 da 20 mm che proprio nel 1916 era stato immesso in servizio, ma l'arma dette prova di una certa inaffidabilità e ne fu criticata la modesta potenza. La ricerca di un pezzo di calibro maggiore, adatto a essere azionato all'interno di un ambiente ristretto, richiese oltre un anno e si concluse solo al principio del 1918 con l'adozione di cannoni da 57 mm di preda bellica belga, in virtù della moderata corsa di rinculo. Il cannone in ritirata fu comunque eliminato, dato il non grande numero di pezzi disponibili, e il numero di mitragliatrici fu fissato a sei.. Nel frattempo il progetto aveva continuato a evolversi, aveva integrato due motori da 100 hp e rinunciato al conducente posteriore; il 22 dicembre 1916 il ministero della Guerra ne ufficializzò l'esistenza e s'avviò la costruzione del prototipo. Il comitato di Vollmer supervisionò una prima dimostrazione a Marienfelde il 30 aprile 1917, condotta con un simulacro in legno agganciato al telaio. Un secondo più serio collaudo avvenne al poligono di Magonza il 14 maggio successivo, alla presenza di rappresentanti dell'alto comando: questa volta il prototipo era stato caricato con 10 tonnellate di zavorra. La prova ebbe esito soddisfacente, ma l'attenta distribuzione dei pesi nascose un centro di gravità spostato in avanti, cagionato in parte anche dalla sporgenza del telaio oltre il tracciato dei cingoli..
In conseguenza delle prove, il comitato e la VPK decisero di modificare lo spessore delle corazzature in acciaio, che era stato calcolato in 30 mm su tutti i lati del veicolo: tale valore fu mantenuto solo sull'area anteriore per contenere i pesi. L'OHL e il ministero della Guerra acconsentirono in ultimo a iniziare la produzione dell'A7V, aspettandosi i primi esemplari operativi per il luglio 1917..
Produzione La produzione dell'A7V andò incontro a ogni genere di difficoltà: mancavano le materie prime, le conoscenze tecnologiche, la manodopera, la familiarità con un mezzo allora tanto nuovo e complesso come il carro armato. Per l'assemblaggio la Daimler-Motoren-Gesellschaft eresse uno stabilimento dedicato a Marienfelde. Il primo ordine per dieci esemplari fu inoltrato dall'esercito alla Krupp (telai dal numero 540 al 544) e alla Röchling di Dillingen (telai numero 501, 502 e dal 505 al 507); il primo esemplare, il n. 501, fu pronto solo nell'ottobre 1917 e ancora senza cannone. Le officine Krupp accusarono un certo ritardo poiché ci si avvide che le misure dei cassoni corazzati erano sbagliate e, perciò, non si adattavano alla base cingolata. Fu necessario tagliarle in più parti e quindi riunirle tramite rivettatura: ne derivò che i cinque A7V della Krupp presentavano fiancate in cinque pannelli e sia la prua, sia il retro dello scafo in due metà, ma uscirono dalla catena di montaggio della Daimler già armati. Il secondo lotto di dieci carri, appaltato alle stesse tre aziende, incluse i telai dal numero 525 al 529 e dal 560 al 564; rispetto ai predecessori, questi mezzi furono assemblati con un numero inferiore di rivetti, ma condividevano le differenze di dettaglio, dato che la costruzione delle singole parti per ciascun veicolo era stata fatta a mano..
Il 1º dicembre 1917. l'OHL aumentò la richiesta di carri a 100 ma tornò rapidamente sui propri passi dopo che le prove dei mezzi completi rivelarono una serie di problemi tecnici. Dopo una momentanea idea di fabbricare un totale di 38 A7V, all'inizio del 1918 l'alto comando decise di convertire in mezzi da combattimento solo venti dei cento telai cingolati, allo scopo di ricavarne esperienze sul campo e mettere in produzione modelli più avanzati già allo studio da parte dell'ingegner Vollmer. Grande influenza in proposito ebbe il generale di corpo d'armata Erich Ludendorff, principale collaboratore del capo di stato maggiore Paul von Hindenburg; Ludendorff, infatti, aveva considerato molto tiepidamente il progetto dell'A7V e aveva fatto pressioni sulla VPK per ricercare alternative migliori..
L'A7V n. 502 subì un grave guasto meccanico all'inizio del marzo 1918 (probabilmente un cedimento del telaio), quindi armi e corazzatura furono subito trasferiti al telaio n. 503, in forza all'Unità 1 come mezzo di recupero. Pure il telaio 504 divenne inservibile in un momento imprecisato e, perciò, le sue dotazioni militari furono installate sul veicolo n. 544..
Impiego operativo Formazione e addestramento
Il 20 settembre 1917 il ministero della Guerra dispose la creazione delle Schwere Sturmpanzer Abteilungen 1 e 2 (rispettivamente al comando dei tenenti Greif e Steinhardt.): per ciascuna fu previsto un organico di cinque ufficiali, 109 tra sottufficiali e soldati e cinque A7V, oltre a nove autocarri, due automobili, una motocicletta e una cucina da campo su rimorchio. Un'Abteilung 3 – affidata al tenente Uihlein – fu attivata il 6 novembre seguente. L'Unità 1, organizzata a Berlino, fu dichiarata pronta il 5 gennaio 1918 e fu trasferita a una scuola di guida allestita presso Sedan, dove gli equipaggi poterono familiarizzare con i carri; fu durante l'addestramento che emersero la debolezza strutturale del treno di rotolamento, l'insufficiente potenza dei motori quando si affrontavano terreni ondulati o cedevoli, la tendenza dei pesanti scafi a conficcarsi di prua nel suolo o in presenza di modesti ostacoli, amplificata dalla ridotta luce libera.. I componenti degli equipaggi furono tratti da diverse branche dell'esercito, come artiglieria, mitraglieri e truppe motorizzate, cui furono fornite tute in un solo pezzo confezionate in lino e fibre di asbesto; fu distribuito anche un berretto che, tuttavia, in azione era sostituito da elmetti in cuoio tipici del corpo truppe motorizzate.. In caso di necessità gli A7V sarebbero stati inviati a un'officina campale avanzata a Charleroi, detta Kraftwagenpark 20 e nata nel 1917 per riparare e riarmare i carri britannici di preda bellica, poi organizzati in appositi reparti..