Biografia Proveniente da una famiglia aristocratica, studiò all'Università di Bologna e di Pavia, dove si laureò nel 1655. Fu successivamente impiegato nell'allora amministrazione spagnola dapprima come pubblico oratore a Milano e poi come decurione a Lodi. Nel 1661 soggiornò a Roma, dove frequentò spesso il circolo di Cristina di Svezia. Fu a Roma che iniziò la sua attività librettistica. Nel 1691 entrò con il nome di Arezio Gateatico nell'Accademia dell'Arcadia.

De Lemene risente dell'influenza del poeta Giambattista Marino e del commediografo Carlo Maria Maggi; infatti i suoi testi tendono ad avere un carattere eroicomico. Altro sintomo dell'influenza del Maggi è la produzione di De Lemene in lingua lombarda, nella sua variante lodigiana, nella quale scrive la commedia teatrale La sposa Francesca e opera una sua personale traduzione della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso.

Il De Lemene fu protagonista anche nella vita sociale e culturale della sua città natale. Qui esercitò la sua professione ammirato e tenuto in gran conto dai suoi compatrioti contemporanei. Fu sua, per esempio, la decisione di ampliare il Tempio Civico dell'Incoronata: ingrandì la zona presbiteriale aggiungendovi l'abside e la fece decorare dal suo amico pittore Andrea Lanzani, ritenuto tra i padri del barocchetto lombardo.

I suoi resti sono conservati nella chiesa di San Francesco a Lodi, dove una lapide e un altorilievo marmoreo con la sua immagine ricordano ai posteri la sua fama.

Libretti Il giudizio di Paride (scritto nel 1666 per Cristina di Svezia, perduto e compositore sconosciuto) Il Narciso (favola burlesca; musicato da Carlo Borzio, 1676; musicato da Giovanni Agostino Badia, 1699) La ninfa Apollo (scherzo scenico per musica; musicato da Giovanni Agostino Badia, 1692; musicato da Antonio Lotti e Francesco Gasparini, 1710; musicato da Baldassarre Galuppi, 1734; musicato da Andrea Bernasconi, 1743) Endimione (favola per musica; musicato da Paolo Magni e Giacomo Griffoni, 1692; musicato da Georg Caspar Schürmann, 1700; musicato da Antonio Maria Bononcini, 1721) Tacete, ohimè, tacete (cantata; musicato da Georg Friedrich Händel, 1710) Tirsi (pastorale; musicato da Giuseppe Antonio Paganelli, 1737) La carità (oratorio; musicato da Carlo Borzio) I quatro novissimi, ed altre centate Dialogo pastorale

Note

Bibliografia Testi di approfondimento

Voci correlate Gian Stefano Cremaschi Letteratura lombarda Letteratura milanese

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Accademici dell'Arcadia Categoria:Drammaturghi in lingua lombarda Categoria:Studenti dell'Università di Bologna Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Sepolti nella chiesa di San Francesco (Lodi)