Una chiesa (AFI: ) in architettura è un edificio specificamente dedicato al culto religioso cristiano. Il termine deriva dal latino ecclesia e dal greco ἐκκλησία (ekklesía), cioè assemblea e comunità come effetto di una convocazione (vedi Chiesa).
Significato Nel cristianesimo cattolico e orientale, a differenza delle sinagoghe dell'Ebraismo (con l'eccezione del Tempio di Gerusalemme), l'edificio di culto è anche sede della divinità, così come avveniva nella religione greco-romana. Questo perché per queste confessioni cristiane, anche se spiritualmente Dio è ritenuto onnipresente, la chiesa contiene al suo interno la reale presenza del corpo e del sangue di Cristo, cioè sotto le specie eucaristiche.
Il termine ecclesia in origine indicava la comunità di persone convocata da Dio. Con il tempo il termine derivato "chiesa" ha portato a significare anche il luogo dove avviene l'incontro della comunità; infine ha acquisito questo significato come in senso fisico.
Denominazioni in ordine gerarchico Gli edifici ecclesiastici cristiani possono avere varie denominazioni, a seconda della loro tipologia, funzione o importanza: Arcibasilica papale maggiore - ne è titolare il papa ed è la chiesa cattolica più importante in quanto cattedrale di Roma; il titolo è portato solo dalla Basilica di San Giovanni in Laterano basilica papale maggiore - ne è titolare il papa in quanto sommo pontefice; quattro in Roma, compresa la Lateranense basilica papale minore - ne è titolare il papa; il titolo è portato da due basiliche in Assisi in quanto le più importanti (dopo le maggiori) nel Patriarcato d'Occidente santuario pontificio - santuario a cui sono stati conferiti speciali diritti cerimoniali dal papa basilica pontificia (minore) - chiesa di grandi dimensioni a cui sono stati conferiti speciali diritti cerimoniali dal papa; il titolo può essere aggiunto a qualsiasi dei seguenti cattedrale suburbicaria - ne è titolare un cardinale vescovo basilica patriarcale - basilica principale di un patriarcato; ne è titolare un patriarca chiesa titolare - chiesa di Roma della quale è titolare un cardinale presbitero chiesa diaconale - chiesa di Roma della quale è titolare un cardinale diacono cattedrale primaziale - chiesa principale di una nazione che abbia un primate cattedrale metropolitana - sede dell'arcivescovo metropolita cattedrale - la chiesa da dove il vescovo presiede le celebrazioni diocesane e dove, in passato, i canonici celebravano gli uffici corali. chiesa abbaziale - chiesa di una abbazia, in cui i monaci celebrano l'ufficio monastico collegiata - chiesa storicamente sede di un collegio di canonici, con funzioni religiose simili alla cattedrale. pieve - chiesa rurale in cui poteva essere conferito il battesimo e con speciali diritti sulle chiese figliali. Il parroco, spesso era un arciprete. chiesa arcipretale o arcidiaconale o decanale - la chiesa di riferimento di una forania cioè un insieme di parrocchie, nel quale il lavoro dei parroci è coordinato da un arciprete o da un arcidiacono o da un decano. chiesa parrocchiale - la chiesa di riferimento di una parrocchia (cioè di una frazione del territorio di una diocesi), retta da un parroco santuario interdiocesano - chiesa specificamente dedicata al culto particolare di un santo e spesso meta di pellegrinaggi di un'arcidiocesi e della diocesi suffraganea dove è ubicato il Santuario; è governata da un rettore che risponde direttamente al vescovo della Diocesi suffraganea e nei casi più particolari all'arcivescovo dell'arcidiocesi santuario diocesano - chiesa specificamente dedicata al culto particolare di un santo e spesso meta di pellegrinaggi; è governata da un rettore che risponde direttamente al vescovo chiesa (rettoriale) - la chiesa storicamente importante la quale però non ha una parrocchia correlata, ma è inclusa nella giurisdizione di una chiesa parrocchiale, il sacerdote presente si chiama rettore. espositura - luogo di culto lontano dalla chiesa parrocchiale che vi incarica un sacerdote, esposito, che non vi risiede. cappella - chiesa privata o piccola chiesa di un istituto religioso o ampia nicchia ricavata all'interno di una chiesa o in generale piccolo edificio funzionalmente legato ad altri edifici. È retta da un cappellano. Il termine, originariamente usato solo dai Franchi, deriva da cappa, ed era riferito all'ambiente dove si officiavano le funzioni religiose per i re Franchi, che conteneva la reliquia della cappa di san Martino, santo patrono e protettore del regno. diaconia - chiesa retta da un diacono sotto la giurisdizione del parroco duomo - termine generico, non canonico, che indica la chiesa più importante, spesso cattedrale, di una città chiesa sussidiaria - detta anche chiesa suffraganea, è una chiesa minore, dipendente da una chiesa parrocchiale e che non è la sede principale della parrocchia stessa tempio - oltre ai vari significati relativi a culti diversi, e oltre a un significato generico relativo a qualsiasi luogo di culto, nella tradizione cristiana indica quasi sempre un edificio monumentale, spesso extraurbano, privo di funzioni parrocchiali, sorto come "memoria" di avvenimenti straordinari e simile per alcuni versi al concetto di santuario; con questo termine venivano inoltre indicati i luoghi di culto dell'ordine templare battistero - edificio specificamente destinato al rito del battesimo, spesso a pianta centrale sacro monte - complesso devozionale posto sul versante di una montagna con una serie di cappelle o edicole contenenti scene figurative. chiesa cimiteriale - edificio destinato prevalentemente a funzione funeraria, spesso all'interno o vicino a un cimitero. chiesa conventuale - edificio direttamente legato ad un convento. L'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della CEI ha avviato, nel 2004, un censimento delle chiese finalizzato alla creazione di un archivio che descriva lo stato attuale di tutti gli enti ecclesiastici diffusi sul territorio italiano.>.
Stili architettonici Nella storia dell'architettura si sono alternati nelle varie epoche storiche vari stili architettonici, ognuno con le sue peculiarità, che hanno influenzato anche la realizzazione delle Chiese, a volte sovrapponendosi tra loro. Tra questi si ricordano lo stile paleocristiano, lo stile romanico, lo stile gotico, lo stile rinascimentale, lo stile barocco, lo stile neoclassico, lo stile moderno e contemporaneo.
Storia Età precostantiniana
L'edificio ecclesiastico come è attualmente inteso non si è potuto sviluppare prima dell'Editto di Milano del 313, anno in cui è stata concessa la libertà di culto ai cristiani. Fino ad allora i cristiani usavano riunirsi in edifici privati, chiamati domus ecclesiae (case della comunità).
Basiliche e battisteri Con la libertà di culto si pose anche il problema di come costruire gli edifici necessari per la liturgia cristiana, che poteva essere celebrata pubblicamente. Venne adottato il modello basilicale. La basilica esisteva come tipologia architettonica romana, e aveva la funzione di edificio pubblico, non legato alla religione. Il tempio classico non poteva infatti servire come modello per la chiesa cristiana, poiché legato a una religione aborrita e perché anche funzionalmente poco adatto, in quanto non prevedeva la fruizione interna dello spazio da parte del fedele, ma piuttosto quella esterna.
L'edificio basilicale, nella rielaborazione cristiana, subisce delle trasformazioni non solo funzionali ma anche estetiche. La percorrenza diviene prevalentemente longitudinale, con lo spostamento della porta principale su un lato corto e la localizzazione dell'altare sul lato opposto, spesso dotato di abside. Tra la navata e l'altare (il cui spazio circostante viene denominato presbiterio) spesso viene posta una navata minore trasversale, chiamata transetto, che rende la pianta dell'edificio simile a una croce.
Anche nell'alzato si hanno delle modifiche sostanziali. , e al posto della copertura a crociera della navata centrale si preferisce la copertura con capriate lignee, che dà all'edificio un aspetto meno sontuoso. Spesso le pareti vengono ricoperte da cicli di mosaici o affreschi, che smaterializzano lo spazio, coerentemente con la visione ascetica del primo cristianesimo.
Costantino I stesso patrocinò l'edificazione di numerose chiese. Fra queste le quattro basiliche patriarcali di Roma, le basiliche di Gerusalemme e Costantinopoli.
Un altro edificio cristiano che ebbe origine in quest'epoca fu il battistero. Anche in questo caso il riferimento fu un edificio romano "profano", l'edificio a pianta centrale (circolare o poligonale) delle terme romane, contenente le vasche per l'acqua. È evidente la connessione di tipo funzionale. Il rito del battesimo avveniva infatti per immersione, e l'architettura termale, opportunamente rielaborata, si prestava a essere reinterpretata per questo scopo.
Bisanzio L'architettura sacra bizantina è la rielaborazione delle due tipologie della basilica e del battistero. Si sviluppa infatti anche la chiesa a pianta centrale, spesso edificata in onore di un martire. Un altro elemento che avrà una grande importanza anche negli sviluppi futuri è la cupola. Fra queste, quella che colpirà maggiormente la fantasia dei contemporanei sarà quella di Santa Sofia di Costantinopoli, che diverrà anche il modello ideale delle moschee ottomane. In Italia, l'influsso bizantino è molto forte soprattutto, ma non solo, in Romagna, attraverso Ravenna. Da qui si irradia, già nei primi secoli del Medioevo, in forme semplificate, nelle pievi del territorio tra la stessa Ravenna e la vicina Forlì.
Medioevo
Il Medioevo è il periodo del grande sviluppo dell'architettura ecclesiastica, che di norma segue regole, geometriche, matematiche e astronomiche ben precise: "Guido Bonatti da Forlì, matematico, astronomo e astrologo attivo a Parigi durante il XIII secolo, nel suo Decem continens tractatus astronomiae, di cui si dispone di un'edizione pubblicata a Venezia nel 1506 (Bonatti da Forlì 1506), mette in evidenza che le chiese, essendo centri di potere divino, dovevano essere innalzate secondo scrupolose regole rituali seguendo il corso dei cieli e che dovevano essere edificate quando si verificano talune congiunzioni astrali favorevoli"Dagli Atti del IV Congresso Nazionale di Archeoastronomia, Astronomia Antica e Culturale e Astronomia Storica, Lerici 24-25/09/2004..
Nell'alto Medioevo le chiese non sono di grandi dimensioni. I modelli planimetrici sono quelli già codificati nel tardo antico, ma appaiono significative varianti locali. Il Medioevo è anche il periodo della costituzione della capillare organizzazione ecclesiastica. Il territorio rurale viene suddiviso in plebanati, con a capo una pieve, cioè una chiesa dove veniva amministrato il battesimo, e con chiese figliali dipendenti. Nelle città, soprattutto dopo l'anno mille - nell'età detta romanica, anche se alcuni autori, come il Focillon, rilevano che gli elementi del romanico sono già tutti presenti nell'alto Medioevo nelle pievi dell'area tra Forlì e Ravenna -, assumono importanza le cattedrali, cioè le chiese in cui risiede il vescovo.
Anche le abbazie benedettine conoscono un grande sviluppo. Fra queste il monastero più importante nell'Europa medievale è certamente il monastero di Cluny, in Borgogna, l'edificio ecclesiastico di maggiori dimensioni dell'epoca. Pur nell'unitarietà di alcuni caratteri, l'arte romanica conosce molte diverse "interpretazioni", dovute a differenze locali, cronologiche e anche di materiale: pietre, a volte di fiume, mattoni, ecc.