Biografia Nacque a Pljevlja, città nel nord-est del Montenegro, il 24 settembre 1987.
Dopo aver terminato la scuola elementare e secondaria a Pljevlja, Spajić si laureò presso varie università, tra cui in quella di Saitama e quella di Osaka, studiando Ecometria, una branca dell’economia relativa alle sostenibilità ambientale. Conseguì il master universitario, anche come borsista, in Francia presso la scuola di business HEC Paris.
Dopo la laurea, lavorò negli Stati Uniti a Wall Street, a Parigi e Tokyo. In aggiunta, prima di entrare in politica, Spajić lavorò anche come analista di credito per Goldman Sachs e partner di un fondo di Venture capital a Singapore, il Das Capital SG.
Carriera politica Spajić iniziò la sua carriera politica come tecnico divenendo, dopo le elezioni parlamentari del 2020, membro del team di esperti di Zdravko Krivokapić.
Spajic giustificò tale scelta affermando che c'erano state diverse ragioni per il suo ritorno in Montenegro, ma che la principale fu l'adozione della contestata legge sulla libertà religiosa, specchio dei problemi accumulati nel sistema montenegrino. Aggiunse anche che, finché la situazione non sarebbe migliorata, non "si sarebbe spostato" dal Montenegro e che nessun investitore avrebbe creduto in uno stato in cui un'istituzione come la Chiesa ortodossa serba (SOC), considerata affidabile dalla maggior parte dei cittadini montenegrini, stava vedendo sequestrate le sue proprietà dal governo.
Ministro delle finanze e della previdenza sociale (2020-2022) Spajic prestò giuramento come ministro delle finanze e del benessere sociale il 4 dicembre 2020 nel governo Krivokapić.
Durante il suo mandato, Spajić e il ministro dell'economia Jakov Milatović presentarono e implementarono il controverso programma di riforma economica denominato "Europa ora", prevedendo un aumento della spesa pubblica.
A seguito di una crisi parlamentare, il primo ministro Krivokapić annunciò di aver presentato un'iniziativa al Parlamento del Montenegro per rimuovere il vice primo ministro Dritan Abazović e ha proposto che Spajić lo sostituisse come vice primo ministro, ma la cosa non ebbe seguito e il governo Krivokapić perse il voto di fiducia.
Europa Ora! Nel 2022, Spajić e Milatović fondarono il partito politico Europa Ora! (PES), con Spajić come presidente e Milatović come vicepresidente. Le prime elezioni a cui PES partecipò furono le elezioni locali del 2022.
Spajić cercò di candidarsi alla presidenza del Montenegro in occasione delle elezioni presidenziali del 2023, ma la sua candidatura venne respinta dalla Commissione elettorale statale (DIK) per la sua doppia cittadinanza montenegrina e serba non dichiarata.
A seguito di questa scoperta, egli dichiarò di essere diventato cittadino della Serbia nel 2009 e che il processo di rinuncia era ancora in corso, sostenendo di aver accettato la cittadinanza serba in modo da poter viaggiare in Giappone senza visto.
Alla fine, Jakov Milatović decise di candidarsi al posto suo, vincendo contro il presidente in carica Milo Đukanović al ballottaggio con il 58,88% dei voti.
Dopo le elezioni presidenziali, Spajić disse di essere pronto ad assumersi la responsabilità e ad essere il capolista del PES per le elezioni parlamentari del 2023, cosa confermata il 26 aprile.
Durante la campagna elettorale, il primo ministro in carica Dritan Abazović e il ministro degli interni Filip Adžić accusarono Spajić di avere collegamenti con lo sviluppatore di criptovalute sudcoreano Do Kwon, arrestato in Montenegro nel marzo 2023. Secondo Abazović, Do Kwon avrebbe inviato una lettera dalla prigione indirizzata ad Abazović, Adžić, al ministro della giustizia Marko Kovač e al procuratore generale Vladimir Novović, informandoli dei suoi legami con Spajić. Il PES respinse le accuse contro Spajić e dichiarò che Do Kwon aveva firmato la lettera sotto gli ordini di Abazović.
Alla fine, il PES vinse circa il 25% del voto popolare alle elezioni parlamentari, guadagnando il maggior numero di seggi nel Parlamento del Montenegro. Dopo le elezioni, Do Kwon negò di aver mai sostenuto finanziariamente Spajić.
Il 10 agosto 2023, il presidente Jakov Milatović diede a Spajić il mandato di formare il nuovo governo. Il 30 agosto 2023, parte della minoranza serba organizzò proteste contro Spajić e i suoi piani per includere i partiti delle altre minoranze etniche nel nuovo governo, accusate di essere state partner della coalizione del Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro (DPS), e per aver inizialmente escluso la coalizione filoserba Per il Futuro del Montenegro dalla nuova formazione del governo.
Il 31 ottobre 2023 entrò ufficialmente in carica con un governo ampio.
Tra maggio e giugno 2025, le dichiarazioni del Metropolita del Montenegro e del Litorale della Chiesa Ortodossa Serba Joanikije, nelle quali accusò il governo di perseguitare i serbi e definì il criminale di guerra cetnico Pavle Đurišić "un grande eroe dal carattere invincibile", furono duramente criticate e condannate da Spajić, il quale prese le distanze dall'intromissione della chiesa negli affari governativi.
Posizioni politiche Politica estera Spajić sostiene l'adesione del Montenegro all'Unione europea, ma pensa anche che i politici occidentali "non siano interessati al Montenegro".
Ha affermato che aderire alla NATO è stata una "buona mossa per il Montenegro", ma che si sarebbe opposto al dispiegamento di soldati montenegrini nei paesi baltici. Spajić ha condannato l'invasione russa dell'Ucraina, che considera un'aggressione, e ha espresso il suo sostegno alla sanzioni economiche contro la Russia, anche se pensa che queste "rafforzaranno solo Mosca sulla sua strada".
Spajić è contrario alla revoca del riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo, affermando che questo è "uno degli argomenti alle spalle". Sostiene il miglioramento delle relazioni tra Montenegro e Serbia.
Vita personale Spajić ha una figlia con la sua ex-compagna. È montenegrino di etnia e membro della Chiesa ortodossa serba.
Parla correntemente il serbo-croato (sua lingua nativa), il giapponese, il cinese, il russo, il francese e l'inglese.
Note
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Categoria:Primi ministri del Montenegro Categoria:Allievi dell'HEC Paris Categoria:Politici di Europa Ora!