Mirrorshades è un'antologia di racconti di fantascienza del filone cyberpunk del 1986.

Curata da Bruce Sterling, l'antologia ha contribuito a definire il genere cyberpunk. Secondo William GibsonIntervista raccolta in William Gibson, Bruce Sterling, Parco giochi con pena di morte (raccolta di articoli e interviste), Mondadori 2001, considerato il più popolare e rappresentativo autore del filone, il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilità comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti in questa prima antologia. Questi scrittori in realtà avevano deciso di chiamarsi Mirrorshades Movement, dato che l'elemento degli occhiali a specchio ricorreva spesso nelle loro storie.

Elenco dei racconti Prefazione, di Bruce Sterling Il continuum di Gernsback (The Gernsback Continuum, 1981), di William Gibson Occhi di serpente (Snake-Eyes, 1986), di Tom Maddox A tutto rock (Rock On, 1984), di Pat Cadigan Le imprese di Houdini (Tales of Houdini, 1983), di Rudy Rucker 400 Boys (400 Boys, 1983), di Marc Laidlaw Solstizio (Solstice, 1985), di James Patrick Kelly Petra (Petra, 1982), di Greg Bear Fin quando voci umane non ci sveglieranno (Till Human Voices Wake Us, 1984), di Lewis Shiner Freezone (Freezone, 1985), di John Shirley Stone è vivo (Stone lives, 1985), di Paul Di Filippo Stella rossa, orbita d'inverno (Red Star, Winter Orbit, 1983), di William Gibson & Bruce Sterling Mozart con gli occhiali a specchio (Mozart in Mirrorshades, 1985), di Bruce Sterling & Lewis Shiner

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