Titone () o Titono è un personaggio della mitologia greca, presente anche nella cultura degli Etruschi. Fu un principe di Troia e divenne padre dell'eroe Memnone.
Mito Titone era figlio di Laomedonte, e di Strimo o Placia (figlia di Otreo) o Leucippe. Uomo di mirabile bellezza, fu rapito da Eos, dea dell'aurora, innamoratasi di lui, e portato in Etiopia. Qui la dea ebbe da lui due figli maschi: Emazione, il maggiore, e Memnone, il minore. Insieme a quest'ultimo, Titone emigrò in Persia, dove fondò la città di Susa, divenuta poi la capitale del regno di Memnone, e sposò una donna del posto, Cissia. Erodoto, V, 54.
La dèa chiese a Zeus di donargli l'immortalità, dimenticandosi però di fargli avere anche l'eterna giovinezza. Di conseguenza Titone non morì mai ma Eos non poté impedire che egli invecchiasse sempre più fino a perdere completamente le forze e parlare con un filo di voce. Su richiesta dell'affranta dea, venne pertanto mutato da Zeus in una cicala.Servio Mario Onorato, Commentarii in Vergilii Georgica III, 328
Iconografia Titone (Tinthu o Tinthun) ed Eos (Thesan) erano spesso raffigurati sul posteriore degli specchi a mano ed in bronzo degli Etruschi. Uno di questi è conservato nei Musei VaticaniMusei Vaticani, Museo Gregoriano Etrusco, acc. nr. 12241.
Nell'arte Sebastiano Ricci eseguì il dipinto Aurora e Titone, dove quest'ultimo appare ormai decrepito.
Note
Bibliografia Fonti primarie Esiodo, Teogonia v. 984 Ovidio, Fasti I, 461; III, 403; VI, 473. Virgilio, Eneide, IV, 585. Callimaco di Cirene, Giambi, IV
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