Il Campidoglio, detto anche Monte Capitolino (Mons Capitolinus),Delle porte del Monte Aventino e delle altre occidentali di Roma loro siti e nomi e delle sviste dei moderni, Stefano Piale, 1834 Prima chiamato Monte Saturnio, poi Monte Tarpeio e quindi Monte Capitolino. è il più piccolo dei colli su cui venne fondata Roma.

Sul colle sorge il Palazzo Senatorio, sede del municipio della città eretto nel 1144.

Il termine inglese capitol (palazzo che ospita l'amministrazione di un governo) deriva dal Colle Capitolino.

Geografia fisica La sua altitudine è di 48 m s.l.m. sullArx (attuale basilica di S. Maria in Aracoeli), di 35,9 m s.l.m. nellAsylum (attuale piazza del Campidoglio) e di 44,7 m s.l.m. sul Capitolium propriamente detto (Palazzo Caffarelli).

Una sella, l'Asylum, divideva la sommità settentrionale (Arx) da quella meridionale (Capitolium propriamente detto), una cui propaggine, la Rupe Tarpea, era il luogo da dove venivano fatti precipitare i traditori.

Nonostante la sua solida consistenza, il colle è composto essenzialmente da tufo, materiale largamente utilizzato dai romani per la costruzione degli edifici, come anche dimostrato dalla presenza di numerose gallerie sotto il colle, conseguenza dell'estrazione del materiale. Sotterranei su Prolocoroma I sotterranei del Vittoriano, in antichità una cava di tufo, durante la seconda guerra mondiale furono utilizzati come rifugi antiaereo.

In epoca antica le pendici del colle rivolte verso il Tevere, il Velabro e la valle del Foro erano molto ripide, e per questo facilmente difendibili, mentre quelle verso Campo Marzio erano meno ripide, permettendo un più facile accesso alla sua sommità, anche per la presenza di una piccola sella che univa il Campidoglio con il colle del Quirinale, che fu tagliata solo in epoca imperiale da Traiano.

Il Campidoglio, per la sua conformazione fisica, e per la sua collocazione, con l'Aventino e il Palatino baluardo naturale dell'importantissimo guado sul Tevere, si rivelò fondamentale per la storia dell'Urbe sin dalle epoche più antiche.

Storia Età protostorica

Secondo la tradizione romana, il primo insediamento sul colle fu fondato dal dio Saturno (dove pure si trovava un tempio dedicato al dio), nel quale furono accolti i Greci guidati da Ercole.

I dati archeologici indicano come il Campidoglio dovette essere abitato fin dalla media età del bronzo,Andrea Carandini, Roma, il primo giorno, Laterza-2009Storica Già in un periodo compreso tra il XIV e XIII secolo a.C. come proverebbero alcune ceramiche, per le quali si ipotizza una produzione locale, scoperte nell'area di Sant'Omobono e nello scavo presso il cosiddetto Giardino Romano. A questi reperti si aggiungono evidenze di attività di consolidamento del colle in direzione dell'Arx, come nell’area della rampa Caffarelli, volte ad ampliare l'area utilizzabile per l'insediamento, e di attività connesse alla cottura e preparazione di alimenti.

Il sito fu abitato senza soluzione di continuità anche nel bronzo finale (XII-XI sec. a.C.), come documentato da numerosi materiali di abitato, e dalla presenza di almeno un’area artigianale destinata alla lavorazione del metallo. Alla prima età del ferro, fanno riferimento cinque sepolture, relative a quattro bambini e adolescente, rinvenute nel Giardino Romano, reperti riferitbili ad attività abitative e artigianali legate alla lavorazione dei metalli, probabilmente ferrosi. L'occupazione del colle continua anche nei periodi successivi come attestato dai strati con materiali integri e strutture databili fra il IX e gli inizi VI secolo a.C.

Età regia Secondo lo storico Tacito il Campidoglio, come pure il sottostante Foro Romano, furono aggiunti alla Roma quadrata di Romolo da Tito Tazio.Strabone, Geografia, V, 3,7; Tacito, Annales, XII, 24. Altri lavori sul monte furono posti in essere dal quinto re di Roma, Tarquinio Prisco, il quale vi costruì l'ingresso trionfale.Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, I, 6. Il ritrovamento di un teschio durante i lavori della fabbrica del Campidoglio permisero all'indovino Caleno di predire che Roma sarebbe divenuta la prima città dell’universo.

Al Campidoglio è legato il racconto della presa della rocca ad opera dei Sabini che, guidati da Tito Tazio, attaccarono i Romani, per vendicarsi del ratto delle Sabine. Presa la rocca, grazie al tradimento di Tarpeia, i Sabini impegnarono i Romani in una guerra, che terminò solo grazie all'intervento delle donne sabine rapite, ormai spose e madri dei romaniTito Livio, Ab Urbe condita, I, 11-13..

Età repubblicana

Nel 460 a.C. il Campidoglio fu occupato dai quattromila armati del sabino Appio ErdonioDionigi di Alicarnasso, Antichità romane, Libro X, 14. che, con questo colpo di mano, tentò di farsi padrone della città. Erdonio vi resistette per quattro giorni, fu infine vinto, catturato e ucciso dai Romani guidati dal console Valerio Publicola, anch'egli morto in seguito ai combattimentiDionigi di Alicarnasso, Antichità romane, Libro X, 15-16.. Dopo la guerra contro i Sabini, Campidoglio e Quirinale furono inseriti nella città.

L'antica via di accesso carrozzabile del Campidoglio era il Clivus Capitolinus, continuazione della Via Sacra, che iniziava nei pressi del tempio di Saturno: ne è visibile ancora un tratto notevole dopo il portico degli Dei Consenti; più avanti la strada è franata con gran parte delle pendici meridionali della collina; probabilmente proseguiva in linea retta, girando poi per sboccare davanti al tempio di Giove. Antichissimo era lauguraculum o recinto augurale, spazio consacrato orientato secondo i punti cardinali, dal quale si prendevano gli auspici. Nel 216 a.C. vi venne edificato anche un tempio dedicato alla Concordia (diverso da quello del Foro Romano).

Il nome del colle deriva probabilmente dalla testa di guerriero a nome Tolo o Olo rinvenuta durante gli scavi per le fondazioni del tempio di Giove Capitolino (Capitolium), o tempio di Giove Ottimo Massimo,Varrone, De lingua latina, V, 7, 1. dedicato alla triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva), che anticamente occupava la seconda sommità ed era solo un altare.Zonara, Epitome, VII, 11. Il tempio vero e proprio venne iniziato, secondo la tradizione, da Tarquinio Prisco, continuato da Tarquinio il Superbo e terminato solo all'inizio della RepubblicaLivio, Periochae ab Urbe condita libri, 1.27.. Vi si svolgeva il sacrificio finale delle cerimonie trionfali, che precedentemente si concludevano al tempio di Giove Feretrio, risalente addirittura a Romolo, il cui nome si riferisce forse alla quercia, l'albero sacro che cresceva sul colle e al quale Romolo appese le armi prese in combattimento al re nemico (spolia opima). Inoltre il tempio di Giove inglobava i santuari di Terminus e Iuventas,Livio, Periochae ab Urbe condita libri, 1.28.Floro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 7.8. che, secondo il tradizionalismo religioso romano, si preferì incorporare piuttosto che distruggere. L'edificio subì numerosi restauri e ricostruzioni.

Fu proprio durante le opere di scavo delle sue fondazioni che fu ritrovato un teschio umano attribuito all'epoca ad Aulo Vipsania (o Vibenna), uno dei comites dell'eroe Mastarna (Servio Tullio - l'altro era suo fratello Celio Vipsania); da ciò si ipotizza che abbia preso nome l'intero colle: caput Auli da cui capitolium.

All'epoca dell'invasione gallica del 390 a.C. il Campidoglio fu sede di uno degli episodi più famosi, quello delle oche capitoline, tenute nel recinto sacro del tempio di Giunone, che con il loro starnazzare svelarono il tentativo di assalto notturno dei Galli. In ricordo dell'episodio venne eretto nel 345-344 a.C. il tempio di Giunone Moneta (moneta o "ammonitrice"): presso il tempio di Giunone aveva sede la prima zecca (officina moneta dal nome del tempio, da cui deriva il termine odierno di "moneta").

Subito dopo l'assedio gallico del 390 a.C. le difese furono rafforzate con un muro in corrispondenza della depressione centrale, che fungeva da opera di sostruzione (cioè di contenimento delle pendici) e da fortificazione. Esso però cadde presto in disuso dopo la costruzione delle mura serviane nel 378 a.C. In questo muro difensivo si aprivano una serie di porte: una sul lato verso il Foro Romano (porta Saturnia, presso il tempio di Saturno, o porta Capitolini (mons), o porta Tarpeia, o ancora porta Pandana, ovvero "sempre aperta" per i Sabini in seguito all'accordo tra Romolo e Tito TazioMarcattili, F. (2014). «...QUOD SEMPER PATERET». LA PORTA PANDANA, LA PORTA CARMENTALIS E L'ASYLUM. Revue Archéologique, (1), nouvelle série, 71-88. Retrieved from www.jstor.org/stable/24751263.), permetteva l'accesso dal clivus Capitolinus, la via seguita dai cortei dei trionfatori. Una seconda porta (porta Catularia) si apriva sul lato opposto per un asse viario in salita (clivus) proveniente dal Campo Marzio, mentre una terza porta (porta Carmentalis verso sud-ovest) permetteva l'ingresso della scalinata dei Centum gradus, il cui nome evoca i cento gradini che scendevano dal Fornix Calpurnius sul lato della Rupe Tarpea, verso il teatro di Marcello. Altri nomi di porte del Campidoglio ci sono tramandati dalle fonti (porta Flumentana, forse verso nord-ovest, e porta Fontinalis o forse Ratumenna a nord-est).

Un ulteriore accesso dal Foro Romano era costituito dalla scalinata delle Scalae Gemoniae, che salivano allArx in corrispondenza forse della scalinata attuale, passando tra il Carcer e il tempio della Concordia; sopra di esse venivano gettati i corpi dei giustiziati della vicina prigione per il delitto di lesa maestà sotto l'imperatore Tiberio. I gradus Monetae, la scalinata diretta al tempio di Giunone Moneta, erano probabilmente un prolungamento delle Scalae Gemoniae nel punto più alto della cittadella.

Nella sella tra le due cime (Asylum o inter duos lucos, l'attuale piazza del Campidoglio) si trovava il tempio di Veiove (terminato nel 192 a.C.), con cella più larga che lunga, i cui resti sono tuttora visibili nei sotterranei dei Musei Capitolini.

Nel 133 a.C. venne ucciso durante un comizio nei pressi del tempio capitolino Tiberio Gracco, nel corso di una sommossa provocata dall'aristocrazia. Egli cadde probabilmente alla sommità della scalinata che scendeva verso il Campo Marzio, dove più tardi venne eretta una sua statua molto venerata dal popolo. Nell'83 a.C. un gravissimo incendio distrusse il Campidoglio, compreso il venerando tempio di Giove. Fu incaricato della ricostruzione il partigiano di Silla, Quinto Lutazio Catulo,Aulo Gellio, Noctes Atticae, II, 10 "Non riuscì ad abbassare la piazza Capitolina per rendere più imponenti i monumenti che vi si affacciavano, a causa della presenza delle flavisas, le antiche celle dove i romani conservavano le reliquie." che nel 78 a.C. completò il Tabularium, o archivio dello Stato, che copriva il fianco del colle sul lato del sottostante Foro creando un'armoniosa scenografia di sfondo. I lavori al Campidoglio si protrassero fino al 69 a.C.

Si racconta che nel 45 a.C. venne posta sul Campidoglio una statua di Cesare, accanto a quelle degli antichi re di Roma,Cassio Dione, XLIII, 45.3. che a loro volta erano vicini alla statua di Lucio Giunio Bruto, colui che aveva cacciato i Tarquini. Come ricorda Cassio Dione Cocceiano «sicuramente questo fatto influì non poco sulla determinazione di Marco Giunio Bruto a organizzare la congiura contro di lui».Cassio Dione, XLIII, 45.4.

Età imperiale

Sul Capitolium Augusto fece costruire un piccolo tempio dedicato a Marte Ultore, prima della dedica del tempio omonimo nel Foro di Augusto. Svetonio racconta che durante le calende di gennaio, il popolo portava doni sul Campidoglio, anche quando Augusto era assente da Roma. Con il denaro ricavato, Ottaviano fece costruire numerose statue di dèi, che consacrava nei vari quartieri, come quella di Apollo Sandaliario o quella di Giove Tragedo, e tante altre ancora..