Cleithrolepidina è un genere estinto di pesci ossei attinotterigi, vissuto durante il Triassico inferiore; i fossili sono stati ritrovati in Sudafrica.

Descrizione Cleithrolepidina è un pesce dal corpo profondo, simile a Cleithrolepis, ma con un cranio solo moderatamente profondo. La mascella si assottiglia anteriormente e la metà anteriore risulta estremamente bassa. Il premascellare è molto piccolo o assente. Il muso è moderatamente alto, tanto che il nasale è circa tre volte più alto che lungo. Il postrostrale ha una lunghezza pari a circa metà del frontale. L’extrascapolare è indiviso.

Il genere fu istituito da Berg nel 1940 con l’intento di distinguere la specie Cleithrolepis minor da altri membri di Cleithrolepis per la presunta verticalità del sospensorio.Berg, L.S. 1940. Classification of fishes, both recent and fossil. Tvudy zool. Inst., Leningr.,5, 2: 517 pp. Tuttavia, riesami successivi hanno mostrato che non vi è differenza significativa in questo aspetto. Al contrario, altre tre caratteristiche morfologiche giustificano la validità di Cleithrolepidina come genere distinto. Nella mascella superiore, la porzione anteriore è estremamente sottile. Il muso è moderatamente profondo, a differenza di Cleithrolepis in cui è molto più alto. Infine, l’extrascapolare in Cleithrolepidina è indiviso, mentre in Cleithrolepis risulta diviso.Hutchinson, P. (1973). A revision of the redfieldiiform and perleidiform fishes from the Triassic of Bekker's Kraal (South Africa) and Brookvale (New South Wales). Bulletin of the British Museum (Natural History), Geology. 22. 235-354.

Classificazione Cleithrolepidina è attribuito alla famiglia Cleithrolepididae, come anche l'affine Cleithrolepis, nell'ordine dei Polzbergiiformes.Guang-Hui Xu, A new stem-neopterygian fish from the Middle Triassic (Anisian) of Yunnan, China, with a reassessment of the relationships of early neopterygian clades, Zoological Journal of the Linnean Society, Volume 191, Issue 2, February 2021, Pages 375–394, https://doi.org/10.1093/zoolinnean/zlaa053

Attualmente sono assegnate al genere Cleithrolepidina due specie. La prima è Cleithrolepidina minor (Broom, 1909), designata come specie tipo e originariamente descritta come Cleithrolepis minor.Broom, R. 1909. The fossil fishes of the Upper Karroo beds of South Africa. Ann. S. Afr. Mus., Cape Town, 7, 3: 251-260 La seconda è Cleithrolepidina extoni (Woodward, 1888),Woopwarp, A.S. 1888. Ontwo new Lepidotoid Ganoids from the early Mesozoic deposits of Orange Free State, South Africa. Q. J/ geol. Soc. Lond., 44: 138-143, 1 pl. precedentemente nota come Cleithrolepis extoni e attribuita a Cleithrolepidina nel 1973 da Hutchinson.

Entrambe le specie provengono dalla zona a Cynognathus inferiore del Triassico inferiore, con ritrovamenti avvenuti a Bekker’s Kraal, nei pressi di Rouxville, nella provincia dell’Orange Free State, Sudafrica.

Paleoecologia Cleithrolepidina visse in ambienti d’acqua dolce, probabilmente laghi e fiumi interni, associati a un ecosistema di tetrapodi dominato da terapsidi, come suggerito dalla co-occorrenza con i fossili di Cynognathus e altri vertebrati della medesima zona biostratigrafica.

Note

Categoria:Perleidiformi