Aune è una frazione del Comune di Sovramonte.

Storia Il villaggio sorse lungo un antico tracciato romano, probabilmente la via militare Claudia Augusta Altinate. Il nome deriva dal latino Alnus (ontano), albero diffuso nella vicina Val Masiera, un tempo rinomata per le cave di calcare violaceo delle Vette Feltrine.

Legato da sempre al vicino Salzen, Aune crebbe nei pressi della chiesa eretta tra il XII e il XIII secolo. Di fronte sorge il Col delle Sèlge, frequentato fin dal Neolitico e sede di un fortilizio medievale demolito nel XV secolo.

L’economia locale fu per secoli basata sulla pastorizia, con le tipiche stalle a cuba e gli insediamenti stagionali nelle valli circostanti. Famosi erano anche i tagliapietre, attivi fino al XIX secolo. Come altrove in Sovramonte, si sviluppò la Regola (dal 1549), forma di autogoverno comunitario.

Religiosamente dipendente dalla Pieve di Servo, Aune divenne Curazia nel 1752 con la costruzione della canonica.

Geografia Il paese, diviso dal torrente Ausor, si sviluppa lungo la strada da Croce d'Aune a Servo, già principale via per il Primiero. Le case antiche si concentrano nella contrada Meneghele, attorno a una fontana in pietra. L’attuale ponte in muratura risale al 1887.

In contrada Barèn sorge l’Oratorio di S. Maria della Neve (1891). Tra le località del territorio si ricorda Orza, con stalle del Settecento e campi un tempo coltivati a cereali. Il Confin segnava il limite con la Regola di Servo.

Chiesa di San Pietro Apostolo

Esistente dal Duecento, la chiesa fu ampliata nel Seicento e riconsacrata nel 1857. Ha un’aula unica con due altari laterali e conserva una pala di Pietro de' Marescalchi (XVI sec.) raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Lorenzo. Notevoli anche gli affreschi del Paganini di Asiago (1836) e varie opere ottocentesche.

Il campanile, ricostruito tra il 1721 e il 1745 dall’architetto Antonio Schio, è alto oggi 37 metri.

Organo Callido Nel 1806 fu acquistato un organo di Gaetano Callido (1765), con cassa di Gio Batta Bianchi (1770). In chiesa si trovano anche il fonte battesimale del 1752 e varie suppellettili sacre (XVII-XIX sec.).

Palazzo Schio

La nobile famiglia vicentina degli Schio, infeudata da Venezia nel XVI secolo, si stabilì ad Aune dedicandosi al commercio di legname, carbone e lana. Il palazzo attuale, costruito nel XVIII secolo, serviva sia come residenza che come luogo di affari. La famiglia patrocinò anche l’ampliamento della chiesa e la costruzione del campanile.

Il Palazzo scampò all’incendio nazista del 1944, perché usato dalle forze occupanti come quartier generale.

Incendio del 1944 Il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale fu inaugurato nel 1922 davanti alla chiesa. Durante la Seconda guerra mondiale, Aune divenne infatti punto di appoggio per la resistenza partigiana. L’11 agosto 1944, un reparto delle SS incendiò il paese distruggendo oltre 150 abitazioni. Si salvarono solo il Palazzo Schio e le scuole. La ricostruzione, agevolata dalla concessione di fondi pubblici, fu rapida ma portò comunque a forte emigrazione. Nel dopoguerra Aune, ricca di seconde case e abitazioni sfitte, divenne località di villeggiatura.

Sepoltura romana Nella confinante località Colle Orso, sede di un antico castello andato ormai distrutto e di un'antica necropoli, è stata rinvenuta una sepoltura femminile singola a inumazione, di epoca tardo-romana, completa di armille ornamentali ora gestite dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno.

Escursionismo Da Aune parte il sentiero CAI 810 verso le Vette Feltrine, attraverso il Passo di Sant’Antonio. Il paese è anche punto di partenza del Cammino Retico, itinerario di 191 km percorribile a piedi o in bici.

Note

Bibliografia Aune nella Resistenza - 1943/1945, D. Carlo Rizzarda, A. De Bortoli, Tip. Antiga, 1978.

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