Il Trentino-Alto Adige (AFI: ; , Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige , 2019 e Costituzione della Repubblica Italiana , p.79.Il nome ufficiale, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, varato il 31 agosto 1972, in italiano è Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, in tedesco Autonome Region Trentino-Südtirol, e in ladino Region Autonoma Trentin-Südtirol. Con la Legge costituzionale del 18 ottobre 2001, n. 3, «Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione» (Cfr. GU n. 248 del 24 ottobre 2001) il nome della Regione è stato inserito nella Costituzione della Repubblica italiana all'art. 116 nella versione Trentino-Alto Adige/Südtirol, pur mantenendolo nella sola dizione Trentino-Alto Adige all'art. 131. A seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 1670-B, a partire dal 23 giugno 2026 il nome in italiano é regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e in tedesco Region Trentino-Südtirol/Alto Adige (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 agosto 1972, n. 670 - Testo in vigore dal: 23-6-2026).) è una regione italiana a statuto speciale dell'Italia Nord-orientale di abitanti, con capoluogo Trento. Il territorio della regione allora denominata Tirolo meridionale/Süd Tirol fu annesso al Regno d'Italia il 10 ottobre del 1920 in seguito al Patto di Londra ed al trattato di Saint Germain per la vittoria del Regno d'Italia (al fianco dell'Intesa) sull'Austria-Ungheria al termine della Prima guerra mondiale, compiendo così, secondo l'ideologia risorgimentale, l'unificazione d'Italia.
A seguito dell'entrata in vigore del nuovo statuto di autonomia nel 1972,Il primo statuto di autonomia risale al 1948. la Regione è stata ampiamente esautorata e gran parte delle competenze trasferite direttamente alla Provincia autonoma di Trento e alla Provincia autonoma di Bolzano. Questo assetto istituzionale è riconducibile alla diversa composizione linguistica della popolazione, di prevalenza di lingua italiana in Trentino con l'eccezione della Val di Fassa con maggioranza di lingua ladina, dei tre comuni di Palù del Fersina, Fierozzo e Frassilongo dove viene parlata la lingua germanofona mochena e dell'isola linguistica di Luserna dove viene parlata la lingua germanofona cimbra, ed in maggioranza di lingua tedesca in Alto Adige/SüdTirol con l'eccezione di sei comuni (Bolzano, Bronzolo, Laives, Merano, Salorno sulla Strada del Vino e Vadena) dove la maggioranza linguistica è quella italiana, e otto comuni (La Valle, Badia, Corvara in Badia, Marebbe, San Martino in Badia, Santa Cristina Valgardena, Selva di Val Gardena, Ortisei) dove la maggioranza linguistica è quella ladina.
Insieme al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia appartiene alla macroarea geografica del Nord Est; insieme allo stato federato del Tirolo fa parte dell'euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino, un ente di diritto comunitario di cooperazione transfrontaliera istituita nell'ambito dell'Unione europea che accorpa i territori dell'antica contea del Tirolo e che attraverso il GECT (Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale) individua e attua le iniziative d'interesse delle comunità dell'Euregio.
Geografia fisica
Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana più settentrionale ed è considerata quasi interamente montuosa ad eccezione della Valle dell'Adige e della Valle dei Laghi sotto i e considerati dunque pianura. In particolare sono presenti in Provincia autonoma di Trento due ampie zone pianeggianti: la Piana Rotaliana e il Basso Sarca. Le catene montuose si innalzano fino a quote altimetriche di oltre m. Nella parte meridionale della regione, presso la riva trentina del lago di Garda, l'altitudine scende a 65 m s.l.m.
Con i suoi il Trentino-Alto Adige è una delle regioni italiane meno densamente popolate in quanto ospita circa abitanti per una densità di , molto al di sotto della media nazionale, collocandosi al quintultimo posto, prima della Valle d'Aosta, della Basilicata, della Sardegna e del Molise nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale.
Considerata l'orografia del territorio, vi sono notevoli differenze fra la densità di abitanti delle zone di alta montagna (in cui si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città delle principali valli) e quella delle valli principali, in particolare la Valle dell'Adige, dove sorgono Trento e Bolzano.
Confini La regione confina a est e sud-est con il Veneto, a ovest e sud-ovest con la Lombardia, a nord e a nord-est con i Länder austriaci Tirolo e Salisburghese, a nord-ovest con il cantone svizzero dei Grigioni. La valle Aurina è la valle più a nord di tutta l'Italia e Predoi il centro abitato più a settentrione situato tra i piedi della valle e la Vetta d'Italia, al confine austriaco.
La regione è compresa tra le Alpi Centrali e quelle orientali, mentre a sud il confine è delimitato dal lago di Garda e dalle Prealpi venete.
Orografia
Nella parte settentrionale della regione, al confine austriaco, lungo la linea che va dal passo Resia al passo di Monte Croce di Comelico, si estendono le Alpi Retiche, che raggiungono la loro massima altezza nella Palla Bianca () in valle Aurina, la Testa Gemella Occidentale () viene riconosciuta dal 1997 quale punto più a nord della penisola italiana. Tradizionalmente è invece la Vetta d'Italia a essere considerata come estremità settentrionale dell'Italia.
Nella parte occidentale del Trentino-Alto Adige si elevano i gruppi dell'Ortles-Cevedale, tra cui l'Ortles, massima vetta della regione con i suoi , dell'Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta. In Trentino-Alto Adige si erge la sezione occidentale delle Dolomiti (Dolomiti di Sesto, Gruppo del Puez, Odle, Scillar, Sassolungo, Catinaccio, Marmolada, gruppo di Sella, Latemar, Pale di San Martino).
Proseguendo verso sud i rilievi montuosi degradano nelle Prealpi.
Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano la regione sono così raggruppabili, in ordine di sezione secondo la SOIUSA: Alpi Retiche occidentali (Alpi della Val Monastero) Alpi Retiche orientali (Alpi Venoste, Alpi dello Stubai, Alpi Sarentine) Alpi dei Tauri occidentali (Alpi della Zillertal, Alti Tauri, Alpi Pusteresi) Alpi Retiche meridionali (Alpi dell'Ortles, Alpi della Val di Non, Alpi dell'Adamello e della Presanella, Dolomiti di Brenta) Prealpi Bresciane e Gardesane (Prealpi Gardesane) Dolomiti (Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo, Dolomiti di Gardena e di Fassa, Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino, Dolomiti di Fiemme).
Geologia Il Trentino-Alto Adige può essere divisa in due grandi aree geologiche: quella prevalentemente silicea, che si estende nella parte occidentale e settentrionale, e quella prevalentemente calcarea-dolomitica, nella parte meridionale e orientale.
Valli
La valle principale è la valle dell'Adige che si sviluppa da Merano a Rovereto passando per Bolzano e Trento.
Altre valli trentine sono la valle di Primiero, la val di Cembra, la val di Fassa, la val di Fiemme, la Vallagarina, la valle dei Laghi, la Valle di Ledro, la Valle dei Mocheni, la Val di Sole, la Val di Non (che si estende sia in Trentino sia in Alto Adige), la val Rendena (con la sua valle laterale, cioè la Val Genova), la Valle delle Giudicarie (Valle del Chiese) e la Valsugana. Sono invece altoatesine la val Passiria, la val Martello, la Valle Isarco, la val Gardena, la val Pusteria, la Val Badia e la val Venosta.
La Val Monastero si estende in Trentino-Alto Adige e nel cantone svizzero dei Grigioni.
Passi
Il passo del Brennero è il principale valico di frontiera fra l'Italia e l'Austria. Altri passi tra i due paesi sono il passo di Resia, il passo Stalle e il passo del Rombo. Il passo dello Stelvio fra Trentino-Alto Adige e Lombardia è il valico automobilistico più alto d'Italia. Anche il passo del Tonale unisce le due regioni. Le Porte del Pasubio, il passo Pordoi, il passo di Valparola, il passo Cimabanche, il passo di Monte Croce di Comelico, il passo Valles, il passo Fedaia e il passo di Campolongo si trovano a cavallo con il Veneto. Il passo della Mendola, il passo Rolle, il passo Sella, il passo Furcia, il passo Gardena, il passo di Monte Giovo sono valichi interni al Trentino-Alto Adige.
Particolare è il caso del passo San Pellegrino che, pur collegando la località di Moena in val di Fassa (TN) con l'abitato di Falcade nella valle del Biòis (BL), risulta interamente compreso nel territorio del Trentino-Alto Adige, in quanto il confine con il Veneto si trova a circa quattro chilometri dal valico nel versante orientale e non sul passo vero e proprio. Simile è il passo Vezzena, il cui territorio ricade completamente in Trentino fra i comuni di Levico e Luserna ma di fatto divide gli altipiani cimbri (Luserna, Folgaria e Lavarone) dall'altopiano di Asiago. Il confine reale si trova poco prima venendo da Asiago in località Termine.
Fiumi Il Trentino-Alto Adige è ricco di corsi d'acqua. Il fiume principale è l'Adige con gli affluenti Passirio, Isarco (con il suo tributario Rienza), Noce e Avisio. Il Brenta nasce in Trentino-Alto Adige e sfocia nel mare Adriatico, il Sarca è un immissario del lago di Garda e il Chiese è un affluente del Po. La Drava nasce in Alto Adige, dove scorre per pochi chilometri entrando successivamente in territorio austriaco, ed è un affluente del Danubio. Rappresenta il fiume più lungo che bagna, almeno parzialmente, il territorio italiano.
Laghi
Appartiene al Trentino-Alto Adige la parte settentrionale del lago di Garda, il maggiore lago della regione e d'Italia, suddiviso tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia.
Il lago di Caldonazzo è il maggior lago naturale che si trova interamente nella regione. Il maggior bacino interno al Trentino-Alto Adige è il lago di Resia, artificiale, ci sono poi il lago di Santa Giustina (artificiale), il lago di Molveno, il lago di Ledro e il lago d'Idro (naturali). Ci sono molti altri laghi più piccoli di origine glaciale.
Clima
Il clima del Trentino-Alto Adige presenta caratteristiche tipiche del clima continentale e di quello alpino di alta montagna, soprattutto in relazione all'altitudine. In base all'orografia, all'esposizione rispetto ai venti predominanti, alla quota e alla presenza dei grandi laghi alpini come quello di Garda, il clima può variare sensibilmente, fino a presentare i caratteri tipici del clima mediterraneo.
Le piogge variano in base alla quota e all'orientamento dei rilievi. In generale le maggiori precipitazioni cadono sui rilievi più elevati e nei settori meridionali e occidentali della regione, dove i venti occidentali e meridionali che accompagnano il passaggio delle perturbazioni atlantiche apportano umidità: qui le piogge ammontano a 1200–1400 mm annui. Procedendo verso nord e verso est le Alpi agiscono come una barriera e la piovosità annua diminuisce progressivamente scendendo sotto ai . In genere nei fondovalle cadono dai 700 ai , ma nelle vallate più settentrionali dell'Alto Adige, schermate da rilievi elevati, le piogge annue scendono sotto ai annui. Le precipitazioni cadono prevalentemente in estate sulle Dolomiti e sull'Alto Adige, mentre nel settore meridionale della regione i picchi di piovosità si osservano durante le stagioni intermedie. In inverno prevalgono precipitazioni a carattere nevoso, più abbondanti sui rilievi. Le precipitazioni fanno registrare un minimo in inverno.
I venti più frequenti sono di provenienza occidentale e meridionale specialmente durante le stagioni intermedie e nel periodo estivo. Viceversa in inverno prevalgono le correnti da nord o da est che apportano tempo freddo e asciutto. Le correnti meridionali sono le principali responsabili degli episodi di maltempo. Caratteristico delle vallate alpine è anche il Foehn.