Ha iniziato a lavorare come attore all'età di undici anni; con il nome anagrafico Mario Girotti è stato interprete di fotoromanzi e di pellicole cinematografiche di autori come Citto Maselli, Luchino Visconti e Anton Giulio Majano.
Dalla seconda metà degli anni sessanta ha adottato lo pseudonimo di Terence Hill. Insieme a Bud Spencer, un altro attore italiano dallo pseudonimo anglofono, ha formato una coppia cinematografica diventata tra le più celebri della storia del cinema internazionale. Nel 2010 è stato assegnato ad entrambi il David di Donatello alla carriera.
Terence Hill si è contraddistinto anche come interprete di fiction televisive: l'esperienza più significativa in questo ambito è quella nella serie Don Matteo. Si dedica anche all'attività di regista, seppur in misura minore rispetto a quella di attore.
Biografia
Origini e formazione Mario Girotti nasce a Venezia da Girolamo Girotti, umbro, e da Hildegard Thieme, tedesca, originaria di Dresda. Nel 1943, all'età di quattro anni, si trasferisce con la famiglia in Germania, presso Lommatzsch (Sassonia), cittadina natale dei nonni materni,Marco Bertolino ed Ettore Ridola, Bud Spencer & Terence Hill, Gremese Editore, pagina 17. a causa del lavoro del padre, un chimico impiegato presso la Schering.
Mario, secondogenito di tre figli (i fratelli Odoardo e Piero hanno avuto piccole esperienze in ambito cinematografico in tenera etàPiero Girotti su IMDB.), trascorre la prima infanzia assieme ai nonni a Lommatzsch, durante i bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale. Ritorna poi in Italia nel 1945, all'età di sei anni.
L'esordio nel cinema A 11 anni, verso la fine del 1950, un'amica di sua madre la contatta informandola dell'annuncio di un giornale, in cui si ricercavano dei ragazzi per piccole parti in alcune pellicole; l'esordio sul grande schermo avviene quindi come attore bambino in maniera quasi casuale, quando viene notato dal regista Dino Risi durante una gara di nuoto. Mario viene scritturato per una piccola parte del film Vacanze col gangster (1951), dove, insieme ad altri ragazzini, aiuta un pericoloso bandito a evadere dalla prigione, per poi trovarsi nei guai. Girotti continua a recitare regolarmente da adolescente negli anni cinquanta per pagarsi gli studi, mentre frequenta il liceo classico e quindi la facoltà di Lettere e Filosofia all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza. Gli vengono affidate sempre piccole parti, come nel film Divisione Folgore (1954), ma lavora con registi quali Mauro Bolognini, Citto Maselli e Gillo Pontecorvo.
Dopo i primi successi commerciali nel 1956 con Guaglione, Girotti interpreta il ruolo del protagonista maschile nel film Lazzarella del 1957, affiancando Alessandra Panaro. Nel 1959 è protagonista nel ruolo di Bruno, bagnino corteggiato da Cerasella (Claudia Mori) nell'omonima commedia comico-sentimentale di Raffaello Matarazzo, e nel 1960 partecipa al film Un militare e mezzo di Steno.
I primi successi e l'"actor studio" Nel 1961 ha una parte in Le meraviglie di Aladino, diretto da Mario Bava e Henry Levin, con Vittorio De Sica genio della lampada. I ruoli che ricopre sono quasi sempre i medesimi, ma ben presto riuscirà a staccarsi definitivamente dalla parte dell'adolescente. Dopo tre anni di studi all'università, con l'obiettivo di conseguire la laurea in lettere classiche, decide di dedicarsi completamente al cinema, arrivando a frequentare lActors Studio per sconfiggere la timidezza. Nel 1963 Luchino Visconti lo scrittura per una piccola parte nel film Il Gattopardo, dove interpreta il ruolo di un garibaldino, il conte Cavriaghi, e ha l'opportunità di recitare con attori del calibro di Alain Delon, Burt Lancaster e Claudia Cardinale.
A proposito di quell'esperienza rivelerà:
Il film gli portò una certa notorietà, che lanciò la sua carriera di attore e che proseguì in pellicole di vario genere.
Nel 1964 si recò in Germania Ovest, dove interpretò film western, film drammatici e film di spionaggio; fu in particolare protagonista dei primi western europei della storia, come ricorderà successivamente: Tornato in Italia, nel 1967 sposò Lori Zwicklbauer, una ragazza statunitense di origine tedesca, conosciuta lo stesso anno sul set del film Dio perdona... io no! Sullo stesso set conobbe Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, il futuro compagno di scena. Seguendo una moda dell'epoca, i due attori, per fare colpo a livello internazionale, assunsero dei nomi d'arte statunitensi in quanto considerati più adatti per un film western. La produzione consegnò a Mario Girotti una lista di venti possibili nomi e gli venne chiesto di sceglierne uno entro 24 ore. Scelse "Terence Hill" poiché suonava bene e perché le iniziali erano le stesse del nome e cognome di sua madre (Hildegard Thieme). Fu un caso per lui partecipare a questo film poiché venne scelto per sostituire Peter Martell, ufficialmente vittima di un incidente a cavallo durante alcune riprese, ma in realtà lo stesso Terence Hill in un'intervista ha raccontato:
Gli anni 1970 e i western all'italiana Il suo successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere western all'italiana girati insieme all'amico Bud Spencer, come il film di culto Lo chiamavano Trinità... (1970) e il suo sequel ...continuavano a chiamarlo Trinità (1971), che lanciano la coppia al successo internazionale. Anche in Lo chiamavano Trinità..., Terence Hill non venne scelto inizialmente per interpretare il film. Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher) chiese a Franco Nero d'interpretare il ruolo di Trinità, ma l'attore, avendo un impegno con una produzione americana per il film Camelot (1967), rifiutò. Così si decise di cercare un attore il più possibile somigliante. La scelta cadde in questo modo su Terence Hill. Bud Spencer e Terence Hill girarono insieme 18 film, dei quali 16 come coppia protagonista. In Annibale (1959), Bud e Terence (ancora accreditati Carlo Pedersoli e Mario Girotti) recitarono infatti in scene separate senza mai incontrarsi sul set, mentre in Il corsaro nero (1971), l'interprete principale è solo Terence e a Bud è riservata una parte minore in un ruolo da cattivo.
Numerose scene presenti nei suoi film sono entrate nell'immaginario collettivo: celebri sono i suoi virtuosismi con le carte da gioco (in realtà le mani che compivano tali giochi erano quelle del prestigiatore Tony Binarelli), e ancora più famosa fu la scena iniziale di Lo chiamavano Trinità, in cui il protagonista divora un'intera padella di fagioli col sugo. Terence ha più volte dichiarato che quella scena fu da lui girata dopo un digiuno di 36 ore. Altro momento celebre fu quello in cui Trinità prende a sberle il bandito Wild Cat Hendrix nel seguito ...continuavano a chiamarlo Trinità. Per esercitarsi a compiere la scena, Terence rivelò di aver preso più volte a "schiaffi" una colonna all'entrata di casa sua, e questo gli creò qualche problemino con la moglie che lo credeva impazzito.
Entrambi i film furono campioni d'incassi, consacrando definitivamente la coppia a livello internazionale e Hill, grazie ai suoi trascorsi nelle commedie romantiche degli anni '50, come nuovo sex symbol del momento.Auguri a Terence Hill. Successivamente i due girarono altri film come ...più forte ragazzi! (1972), anch'esso piazzatosi tra i film di maggior successo della stagione, e soprattutto ...altrimenti ci arrabbiamo! (1974), diretto da Marcello Fondato: tra una scazzottata e l'altra, la contesa dune buggy e la celebre colonna sonora degli Oliver Onions, i due polverizzarono tutti i record d'incassi.
Nel contempo Terence recitò anche in film in solitaria: il più celebre è del 1973 quando fu protagonista, insieme a Henry Fonda, del western Il mio nome è Nessuno, pellicola prodotta da Sergio Leone con musiche di Ennio Morricone, nella quale s'incrociano il tema del tramonto dell’epopea del West con il tono più scanzonato ereditato dal personaggio di Trinità. Nonostante il genere western stesse attraversando un irreversibile declino, il film si piazzò al quinto posto tra i più visti della stagione cinematografica. Della sua collaborazione con Leone, Hill affermò:
Di nuovo in coppia con Bud Spencer, col quale ha anche collaborato a scrivere le sceneggiature e alcune musiche delle loro pellicole, durante la metà degli anni settanta i due interpretarono altri film come Porgi l'altra guancia (1974), I due superpiedi quasi piatti (1977) e Io sto con gli ippopotami (1979), tutti di grandissimo successo. Altre produzioni di genere western/commedia che videro Hill assoluto protagonista furono ...e poi lo chiamarono il Magnifico (1972), diretto nuovamente da E.B. Clucher, e Un genio, due compari, un pollo (1975), diretto da Damiano Damiani e prodotto sempre da Leone. Non mancano nel contempo partecipazioni a pellicole più impegnate come Il vero e il falso (1972), diretto da Eriprando Visconti (nipote di Luchino), in cui Hill interpreta un avvocato che deve proteggere una donna ingiustamente accusata di omicidio, e Org (1979), per la regia di Fernando Birri, un corposo film di fantascienza di cui fu anche produttore, e rimasto in fase di montaggio per oltre dieci anni.
Trasferitosi nel frattempo negli Stati Uniti d'America, Hill partecipa anche ad alcune produzioni hollywoodiane, come La bandera - Marcia o muori (1977) di Dick Richards al fianco di attori, come Gene Hackman e Catherine Deneuve, e Mister Miliardo (1977) di Jonathan Kaplan.
Gli anni 1980 e gli altri generi
Più tardi, verso i primi anni ottanta, Hill decise di passare anche dietro alla macchina da presa, dirigendo sé stesso nel film Don Camillo (1983); il film era ispirato al personaggio letterario creato da Giovannino Guareschi, e divenuto noto sul grande schermo negli anni cinquanta grazie all'interpretazione del francese Fernandel, mentre nel ruolo di Peppone – che fu di Gino Cervi – c'è Colin Blakely. Completano il cast anche i due figli di Terence, Ross e Jess, in ruoli minori. Rispetto al film originale del 1952, ambientato nella Bassa reggiana e negli anni cinquanta, la storia di questo remake si svolge nella "bassa mantovana" (dall'Oltrepò mantovano a Sabbioneta), mentre l'epoca è quella contemporanea.
Intanto prosegue la collaborazione con Bud Spencer con pellicole, come Chi trova un amico trova un tesoro (1981), Nati con la camicia (1983), Non c'è due senza quattro (1984), entrambi diretti da E.B. Clucher, e Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada) (1985) di Bruno Corbucci. Contemporaneamente Terence Hill ottiene grande successo con film di co-produzione italo-statunitense come Poliziotto superpiù (1980), al fianco di Ernest Borgnine, ancora musiche de La Bionda, e Renegade - Un osso troppo duro (1987).
Gli anni 1990 e la morte del figlio Ross
Negli anni novanta Hill ha attraversato un lungo periodo di depressione causata dalla morte, in un incidente stradale a Stockbridge (Massachusetts) nel 1990, del figlio adottivo sedicenne Ross, con il quale aveva girato i film Don Camillo e Renegade - Un osso troppo duro. Tuttavia riuscì a tornare al lavoro autodirigendosi in Lucky Luke (1991), pilot dell'omonima serie televisiva trasmessa l'anno successivo, progetti che vennero tuttavia accolti con minor entusiasmo rispetto ai precedenti.