Il tricloruro di zirconio o cloruro di zirconio(III) è il composto binario con formula dove lo zirconio è nell'inusuale stato di ossidazione +3. In condizioni standard si presenta come un solido cristallino blu scuro. Il composto è molto instabile, a causa delle reazioni di disproporzione che portano al composto molto più stabile :
2ZrCl3 <=> ZrCl2 + ZrCl4
2ZrCl2 <=> Zr + ZrCl4
In acqua reagisce rapidamente riducendo l'acqua con rilascio di idrogeno.
Storia I primi a ottenere furono Otto Ruff e Richard Wallstein nel 1923. La sintesi fu condotta riducendo con alluminio metallico a circa 300 ºC, ma il composto così ottenuto conteneva impurità di ossidi e cloruri di alluminio. puro fu in seguito preparato da Edwin M. Larsen e James J. Leddy, utilizzando zirconio metallico come riducente e condizioni di reazione totalmente anidre.
Sintesi si prepara per riduzione di . Tipicamente il riducente usato è zirconio metallico, e la reazione è condotta in contenitori sigillati di tantalio a 300-800 ºC. Alternativamente si può usare idrogeno come riducente. Nella reazione ad alta temperatura (800 ºC) si formano anche cluster contenenti l'unità .
Struttura cristallina Per sono state osservate due forme cristalline esagonali. La forma ha gruppo spaziale Pm1, con costanti di reticolo a = e c = , due unità di formula per cella elementare. La forma ha invece gruppo spaziale P63mcm, con costanti di reticolo a = e c = , due unità di formula per cella elementare. Queste strutture sono costituite da catene infinite di ottaedri che condividono facce opposte; le catene di ottaedri sono legate tra loro solo da forze di van der Waals.
Note
Bibliografia
Categoria:Composti dello zirconio Zirconio