La morte di papa Giovanni XXIII avvenne alle 19:49 del 3 giugno 1963 (giorno della Madonna della Lettera), a Città del Vaticano; il decesso, all'età di 81 anni, fu dovuto all'evoluzione di un tumore dello stomaco che aveva colpito il pontefice nel settembre 1962.
Antefatti Il pontefice, venendo eletto all'età di quasi 77 anni, a differenza del suo predecessore Pio XII, era già una persona abbastanza anziana con diverse patologie legate all'età, come ad esempio la difficoltà nel cammino, tant'è che il pontefice a volte si serviva di un bastone per camminare. Ad ogni modo Roncalli nel suo breve pontificato non soffrì di malanni gravi fino al settembre del 1962, prima di indire il Concilio Vaticano II, da quando iniziò ad avere diversi dolori alla pancia, i quali si paventarono in un tumore dello stomaco, malattia che colpì già due dei suoi fratelli. Inizialmente la notizia venne tenuta nascosta sia al papa che al pubblico. Ad ogni modo il tumore, sebbene condizionò la salute del pontefice per circa 9 mesi, non lo fermò nell'esercitare i suoi incarichi.
Morte L'11 aprile 1963, firmò la sua nuova enciclica Pacem in terris. Il 30 maggio, ormai molto provato dalla malattia, benedì la piazza San Pietro per l'ultima volta. Il giorno dopo, la mattina presto, davanti alla presenza del suo segretario, il Mons. Loris Capovilla, il pontefice si recò in bagno, dal quale Capovilla sentì un forte urlo di dolore del papa, in quanto lo stomaco era andato in peritonite e aveva subìto una grave emorragia. A seguito di tale episodio il quadro clinico precipitò totalmente, rendendo così il papa moribondo fino alla fine dei suoi giorni, ma sempre lucido. Nella stanza del suo appartamento privato il papa era vegliato sia dai parenti che dai suoi collaboratori; inoltre la piazza San Pietro era inondata di gente, tant'è che persino Capovilla rimase sorpreso e il pontefice gli rispose: "È naturale che sia così: loro mi amano e io amo loro..."
La sera del 3 giugno, il pontefice sviluppò una febbre di 42 gradi. Dopo che una messa in piazza in suo onore si concluse, Giovanni XXIII morì alle ore 19:49 all'età di 81 anni, pronunciando come ultime parole: "Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento di gloria"
La radio vaticana annunciò la morte del papa con il seguente discorso:
Giovanni XXIII morì dopo 4 anni e 218 giorni di pontificato che, seppur breve, fu uno dei più sentiti ed amati in Italia ed in tutto il mondo.
Papa Giovanni XXIII fu sottoposto ad interventi per la conservazione del corpo. L'indomani il corpo del papa, rivestito dei molteplici paramenti propri del lutto pontificio (mitria dorata, fanone papale, pallio, rocchetto, chiroteche, pantofole, dalmatiche, manipolo e pianeta, il tutto di colore rosso), venne traslato nella basilica di San Pietro ed esposto dinnanzi all'altare maggiore su un catafalco all'omaggio dei fedeli.
Papa Giovanni XXIII alla sua morte (ed attualmente):
è stato l'ultimo papa ad utilizzare il camauro, abitualmente è stato l'ultimo papa ad utilizzare il nome di Giovanni è stato il 3º sovrano della Città del Vaticano è stato il 215º papa a provenire dal territorio italiano ed il 2º papa a provenire dal Regno d'Italia è l'ultimo papa a cui è stata cambiata la denominazione del comune di nascita in suo onore, Sotto il Monte, che nel 1963 cambiò denominazione in Sotto il Monte Giovanni XXIII (prima di Sotto il Monte avvenne l'analogo caso di Riese, in onore di Pio X)
Esequie e tumulazioni Le esequie di papa Roncalli si svolsero il 6 giugno, stesso giorno in cui venne tumulato nelle Grotte Vaticane, nella tomba che ospiterà, prima, papa Giovanni Paolo II e, poi, papa Benedetto XVI.
Nel 2000, all'atto della beatificazione, si procedette all'esumazione della salma, che fu trovata in un perfetto stato di conservazione (salvo annerimenti vari e lievi colliquazioni nelle parti declivi), a riprova della perizia dell'intervento praticato dal professor Goglia. Una volta praticati alcuni interventi conservativi, sul volto e sulle mani fu applicato uno strato conservativo di cera. Dopo la cerimonia di beatificazione e l'ostensione ai fedeli, la salma (rivestita in abito corale, con camauro e mozzetta rosso-ermellinati) fu ricomposta in un'urna di vetro in un altare della navata destra della basilica di San Pietro.
Il Santo Padre fu riconosciuto beato nel 2000, in una cerimonia presieduta da papa Giovanni Paolo II ed infine canonizzato, proprio assieme a Wojtyla, nel 2014 durante il pontificato di papa Francesco, che presiedette la celebrazione assieme al papa emerito Benedetto XVI.
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