Candaule, re di Lidia, che mostra sua moglie di soppiatto a Gige (), anche noto in inglese come The Imprudence of Candaules ("L'imprudenza di Candaule"),Wornum 1864, p. 34. è un dipinto a olio su tela dell'artista inglese William Etty. Venne esposto per la prima volta all'accademia reale nel 1830.
Analisi
Descrizione Le sue dimensioni sono di 45,1 × 55,9 cm. Il quadro ritrae una scena delle Storie di Erodoto: Candaule, il re della Lidia, invita la sua guardia del corpo, Gige, a nascondersi nella sua camera da letto per guardare sua moglie, Nissia, mentre si spoglia. Il quadro ritrae Nissia che si toglie l'ultimo indumento, all'apparenza ignara di essere vista da un'altra persona all'infuori di suo marito.
Scopo dell'artista Etty sperava che il pubblico traesse una morale da questo dipinto: le donne non sono dei beni mobili, e gli uomini che violano i loro diritti (persino i loro mariti) devono essere puniti, perché una donna ha il diritto di vendicarsi.Robinson 2007, p. 159. Egli offrì poche spiegazioni al pubblico, lasciando che gli spettatori si facessero delle proprie idee. Il quadro scatenò delle controversie. Ritenuto un connubio tra un'immagine pornografica e un racconto offensivo, venne giudicato immorale, tipico di un artista straniero, non britannico.
Soggetto
Il Candaule ritrae una scena del primo libro delle Storie di Erodoto.Burnage 2011a, p. 127. Candaule, sovrano dell'antico regno della Lidia, riteneva che sua moglie, Nissia, fosse la donna più bella del mondo. Ne parlò con la sua guardia del corpo di fiducia, Gige. Ritenendo che Gige non gli stesse credendo, fece sì che quest'ultimo, malgrado le sue proteste, si nascondesse dietro la porta della sua camera e potesse vedere Nissia spogliarsi. Gige, costretto a obbedire, si nascose dietro la porta. Nissia notò Gige quando quest'ultimo uscì dalla stanza, ma non disse nulla.
L'indomani, ella convocò Gige e lo accusò di aver violato le norme avendola spiata mentre era nuda. Perciò lo mise davanti a una scelta: uccidere Candaule in quanto istigatore di questo oltraggio, o accettare volontariamente di essere giustiziato. Gige scelse di uccidere il suo padrone. La notte successiva, Gige pugnalò Candaule nel sonno; in seguito sposò Nissia e divenne re della Lidia. L'oracolo di Delfi lo confermò re, il primo della dinastia mermnade. Avrebbe regnato per 38 anni.
Composizione Il Candaule di Etty ritrae il momento nel quale Gige, dietro la porta, ammira il corpo nudo di Nissia.Robinson 2007, p. 157. Candaule è sdraiato sul suo letto, nudo. Nissia regge un pezzo di tessuto, che traccia una linea verticale e taglia il corpo di Candaule al di sopra delle gambe: può essere interpretato come un possibile riferimento alla castrazione da parte di una donna potente.Smith 2001, p. 133. Etty pone i personaggi in modo che nessuno di loro guardi al di fuori dell'opera, facendo sì che lo spettatore si trovi proprio dietro Nissia: egli voleva che lo spettatore provasse lo stesso sentimento di guardonismo e di intrusione di Gige. Il modo attraverso il quale sono disposti i tendaggi e le parti architettoniche non fa che aumentare la natura claustrofobica e implicitamente violenta della scena. Il Candaule è un'opera molto ambigua dal punto di vista morale, in quanto invita lo spettatore a simpatizzare (a seconda del punto di vista) con Candaule, con Nissia o con Gige.
Etty continuò a partecipare con regolarità ai corsi di nudo dell'accademia reale per tutta la sua carriera.Smith 1996, p. 86. Nissia assume una posa che Etty aveva studiato varie volte: una donna con un ginocchio su un piedistallo rialzato e un braccio alzato che regge una corda che penzola.Smith 1996, p. 87. Etty ebbe sempre delle difficoltà nel dipingere le braccia; preferiva raffigurare dei soggetti con le braccia distanti dal corpo, e mostrare il loro torso fin quanto possibile. Senza dubbio Etty scelse questo soggetto per dipingere una donna in questa posa. L'immagine enfatizza il colore e la consistenza; come in molte opere di Etty, la figura muliebre è dipinta con più dettagli rispetto al resto della tela. Etty fece degli schizzi per Nissia da una modella di nudo, e finì la composizione in uno studio, in seguito.Smith 1996.
Accoglienza
Il Candaule venne completato ed esposto all'Accademia reale nel 1830.Burnage e Bertram 2011, p. 24. Dopo essere stata svelata, l'opera venne condannata dalla stampa, e tutti furono d'accordo sul fatto che la tela fosse inappropriata per una mostra pubblica. The Literary Gazette condannò il quadro in quanto "contrario alla decenza e al buon gusto", ed Etty in quanto tendente verso un tipo di "sensualità degradante" che ci si sarebbe aspettati da uno straniero, ma non dalla scuola di pittura britannica, "più pura". Criticò inoltre il soggetto dell'opera: "In quanto studio accademico, la figura centrale di questo gruppo potrebbe essere ammissibile; ma, in quanto associata a questa storia vergognosa, merita di essere condannata caldamente". La Belle Assemblée, una delle riviste per le donne più importanti della Gran Bretagna, lodò le altre opere di Etty esposte alla mostra estiva, ma si rifiutò di descrivere il Candaule, dicendo che "per noi, il soggetto è talmente offensivo che passiamo oltre".La Belle Assemblée, Whitefriars, Thomas Davison, vol. XI, n. 66, juin 1830, p. 273. Nella sua biografia di Etty del 1855, Alexander Gilchrist, uno dei suoi sostenitori principali, descrisse il Candaule come "l'unico esempio tra le opere di Etty di un soggetto senz'ombra di dubbio sgradevole, per non dire discutibile".Gilchrist 1855, p. 285. Sarah Burnage, dell'università di York, scrisse nel 2011 che "forse può essere difficile vedere il quadro come qualcosa che non fosse un tentativo voluto dell'artista di scioccare e scandalizzare".
Negli anni successivi Robert Vernon, che acquistò l'opera, aveva fatto una fortuna fornendo dei cavalli per l'esercito: i soldi guadagnati servirono per mettere su una collezione d'arte importante. Nel 1847 offrì la sua collezione alla nazione.Robinson 2007, p. 388. Il Candaule, divenuto proprietà del governo, causò qualche imbarazzo. Nel 1929, il Candaule venne trasferito alla Tate Gallery, allora espansa da poco, dove si trova tuttora.
Quando Samuel Carter Hall scelse le opere per illustrare il suo The Art Journal, aveva l'intenzione di promuovere gli artisti britannici. Nel 1849, Hall ottenne i diritti per riprodurre 157 dipinti che Vernon aveva donato alla nazione. Si rifiutò di includere il Candaule, ma pubblicò degli altri nudi di Etty, come l'opera Bagnanti sorprese dal cigno.Smith 1996, p. 69.
Poco tempo dopo il Candaule, Etty decise di dipingere un'opera che fosse chiaramente moralistica.Burnage 2011b, p. 36. Il risultato, terminato nel 1832, venne chiamato L'angelo distruttore e i demoni del male interrompono le orge dei viziosi e intemperanti. Venne visto come una rinuncia nei confronti delle sue opere precedenti.Burnage 2011b, p. 40. Etty sarebbe rimasto un celebre pittore di nudi. A partire dal 1832, cercò in maniera consapevole di illustrare delle lezioni morali.Burnage 2011b, p. 42. Ciononostante, sarebbe stato ritenuto un pornografo fino alla sua morte nel 1849, e oltre. Nel 1882, Vanity Fair commentò:"Vanities", in Vanity Fair, Londra, Thomas Gibson Bowles, 4 febbraio 1882, p. 65.
L'interesse per Etty diminuì dopo la sua morte; dei nuovi movimenti, in particolare i preraffaelliti e l'estetismo, si sarebbero aggiunti alla pittura britannica. Alla fine del secolo XIX, tutti i suoi quadri venivano venduti con un prezzo più basso di quello originale.Robinson 2007, p. 440.
Pochi artisti furono influenzati da Etty. Uno dei pochi fu John Everett Millais, nel 1870.Smith 1996, p. 149. Il suo quadro Il cavaliere errante ritrae il salvataggio di una donna nuda e confusa che è stata legata a un albero. Il cavaliere errante ritornava allo stile di Etty: costringere lo spettatore a sentirsi complice della degradazione sessuale di una donna. Le prime versioni, nelle quali il volto della donna era più visibile, suscitarono delle critiche simili.Robinson 2007, p. 437.
Note
Bibliografia Sarah Burnage, «History Painting and the Critics», in William Etty: Art & Controversy, Londra, Philip Wilson Publishers, 2011a. Sarah Burnage, «Painting the Nude and 'Inflicting Divine Vengeance on the Wicked' », in William Etty: Art & Controversy, Londra, Philip Wilson Publishers, 2011b. Sarah Burnage e Beatrice Bertram, «Chronology», in William Etty: Art & Controversy, Londra, Philip Wilson Publishers, 2011. Alexander Gilchrist, Life of William Etty, R.A., vol. 1, Londra, David Bogue, 1855. Alison Smith, Exposed: The Victorian Nude, Londra, Tate Publishing, 2001. Alison Smith, The Victorian Nude, Manchester, Manchester University Press, 1996. Ralph Nicholson Wornum, Descriptive and Historical Catalogue of the Pictures in the National Gallery: British School, Londra, Her Majesty's Stationery Office, 1864.
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