Il Sacro Romano Impero, in sigla SRI (; ), chiamato anche, in epoca recente, das alte Reich, 'l'antico Impero', o anche Primo Reich (con riferimento al Secondo e al Terzo Reich), fu una Confederazione di Stati dell'Europa centrale e occidentale, nata alla fine dell'Alto Medioevo ed esistita per circa un millennio. Traeva il nome "Impero romano" dall'essere considerato una continuazione dell'Impero romano d'Occidente e perciò un potere universale, mentre l'aggettivo "sacro", che lo contrapponeva all'impero pagano dei primi tre secoli, sottolineava il legame tra la rinascita del potere imperiale e la religione cristiana e doveva considerarsi voluta da Dio; per questo motivo il potere di incoronare l'imperatore era attribuito al papa, almeno fino alla Riforma protestante..
Dopo il fondamentale incontro avvenuto a Paderborn nell'estate del 799 tra il re franco Carlo Magno e papa Leone III, ed in seguito agli accordi tra loro ivi stipulati, il 25 dicembre 800 papa Leone III incoronò Carlo a Roma, nell'antica basilica di San Pietro, come imperatore, ripristinando il titolo in Europa occidentale, più di tre secoli dopo la caduta del precedente Impero romano d'Occidente nel 476. In teoria e diplomazia, l'Imperatore era considerato un primus inter pares, cioè primo tra pari, essendo i pari gli altri monarchi cattolici in tutta Europa. Il titolo continuò nella famiglia carolingia fino all'888 e dall'896 all'899, dopodiché fu conteso dai sovrani d'Italia in una serie di guerre civili, fino alla morte dell'ultimo pretendente italiano, Berengario I, nel 924. Il titolo fu ripreso ancora il 2 febbraio 962 quando Ottone I, re di Germania, fu incoronato imperatore, configurandosi come successore di Carlo Magno e dando avvio ad un impero esistito per oltre otto secoli.
Alcuni storici si riferiscono all'incoronazione di Carlo Magno come inizio dell'Impero, mentre altri fanno riferimento all'incoronazione di Ottone I. Gli studiosi generalmente concordano, tuttavia, nel riferire un'evoluzione delle istituzioni e dei principi costitutivi dell'Impero, descrivendo una graduale assunzione del titolo e del ruolo imperiali.
Il primo ad aggiungere il termine "sacro" al consueto "Impero romano" fu Federico Barbarossa: esso appare in una lettera del 1157, che chiedeva aiuto ai magnati dell'Impero contro le città lombarde.. La denominazione "Sacro Romano Impero" prese però a imporsi solo a partire dal XIII secolo.
Solo nel 1512, sotto l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, la dizione Sacro Romano Impero della Nazione Germanica (in tedesco Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation, in latino Sacrum Imperium Romanum Nationis Germanicae), già attestata fin dal 1417,Nella moderna letteratura scientifica la dizione "Sacro Romano Impero della Nazione Germanica" non è utilizzato per l'Impero medievale, bensì per quello d'età moderna. fu usata in un atto del sovrano, il preambolo di commiato al Reichstag di Colonia.Peter Hamish Wilson, The Holy Roman Empire, 1495–1806, MacMillan Press 1999, London, page 2; The Holy Roman Empire of the German Nation at the Embassy of the Federal Republic of Germany in London website La titolatura dell'imperatore, in ogni caso, non cambiò, restando fino al 1806 Imperator Romanorum semper Augustus, senza riferimenti germanici.
In teoria, l'imperatore doveva essere la massima autorità politica del mondo abitato, superiore a tutti i re e pareggiato (o superato, a seconda delle visioni politiche) solo dal papa, che era chiamato a governare la cristianità nelle materie che riguardavano la fede. Tuttavia, nei fatti, una tale sistemazione si ebbe soltanto con Carlo Magno, che comunque già non aveva giurisdizione diretta su alcune terre cristiane, come l'Inghilterra.
Da Ottone I di Sassonia in avanti, l'impero governava la Germania, i paesi alpini, e per un periodo minore parti dell'Italia e di altre terre europee. L'ascesa al trono austriaco di Maria Teresa d'Asburgo, figlia di Carlo VI, comportò l'impossibilità della stessa di ottenere anche la corona imperiale, preclusa alle donne dalla legge salica. Carlo Alberto, duca di Baviera, riuscì a farsi eleggere imperatore. Scoppiò dunque la guerra di successione austriaca. Al termine, nel 1745, il marito dell'arciduchessa d'Austria, Francesco I d'Asburgo Lorena, fu eletto imperatore.
Il Sacro Romano Impero fu formalmente dissolto con il trattato di Presburgo del 1805.
Storia Origini Continuità e discontinuità tra Imperi carolingio e germanico
Secondo alcuni storici l'Impero carolingio è considerato la prima fase del Sacro Romano Impero e quindi individuano la sua fondazione nell'800 con l'incoronazione di Carlo Magno da papa Leone III, mentre altri individuano la fondazione nel 962 con l'incoronazione di Ottone I di Sassonia da papa Giovanni XII. Facendo partire cronologicamente la storia del Sacro Romano Impero da Carlo Magno, oltre al titolo di re dei Franchi, gli venne dato quello di "Augustus Imperator Romanorum gubernans Imperium", conferitogli dal papa durante l'incoronazione.
Al di là della rottura provocata dalle lotte tra i discendenti di Carlo, comunque, la successione imperiale continuò; gli imperatori si consideravano successori di Carlo Magno, infatti, Carlo IV e Carlo V portavano questi ordinali (dopo il nome regale) come successori di Carlo Magno (Carlo I), Carlo il Calvo (Carlo II) e Carlo il Grosso (Carlo III).
L'Impero carolingio copriva un'area che include le odierne Francia e Germania, la Catalogna, i paesi del Benelux, la Svizzera e buona parte dell'Italia settentrionale, anche se la dinastia che governava questi territori era di stirpe franca, e dunque germanica. L'Impero acquistò un carattere più germanico dopo la spartizione attuata dal Trattato di Verdun dell'843, grazie al quale la dinastia Carolingia proseguì — per pochi decenni — su linee indipendenti nelle tre regioni. La parte più orientale cadde sotto Ludovico II il Germanico, che ebbe vari successori fino alla morte di Ludovico IV, detto "il Fanciullo", ultimo sovrano carolingio della parte orientale.
Formazione dell'Impero ottoniano
Alla morte di Ludovico IV, nel 911, i duchi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero re dei Franchi uno di loro, il duca Corrado I di Franconia. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un sassone, regnò sul regno orientale separato da quello occidentale franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando sé stesso rex Francorum orientalium (re dei Franchi Orientali).
Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto re ad Aquisgrana nel 936. Questi più tardi, incoronato Imperatore con il nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo importante, verso l'Impero e avrebbe avuto la benedizione del papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva sbaragliato i Magiari nella battaglia di Lechfeld.
Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce all'incoronazione come a una translatio imperii, trasferimento dell'Impero. Il mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe stato sempre un solo impero. Si considerava che fosse cominciato con Alessandro Magno, fosse passato ai Romani, poi ai Franchi, e finalmente al Sacro Romano Impero (e questo spiega il Romano nel nome dell'Impero). Gli imperatori tedeschi si consideravano quindi i diretti successori di quelli dell'Impero romano; e per questo motivo inizialmente si davano il titolo di Augusto. Inizialmente essi non si chiamarono ancora Imperatori "Romani", probabilmente per non entrare in conflitto con l'Imperatore Romano che ancora esisteva con l'Impero romano d'Oriente (Impero bizantino).
Il termine Imperator Romanorum divenne comune solo successivamente all'epoca di Corrado II.
A quel tempo, il regno più orientale non si presentava come un'entità omogenea definibile già come "tedesca", ma era piuttosto costituito dall'alleanza delle vecchie tribù germaniche dei Bavari, Svevo-Alemanni, Franconi e Sassoni. L'Impero come unione politica probabilmente sopravvisse solo per la forte personalità e influenza di Enrico il Sassone e di suo figlio Ottone. Tuttavia, anche se formalmente eletti dai capi delle tribù germaniche, nella realtà essi riuscirono a designare i loro successori.
Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredità e acclamazione da parte dei capi chiamati a formare l'assemblea dei principi.
Già a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie tribù radicate nelle terre dei Franchi ed il Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Questa pratica cambiò solo al tempo di Ottone III re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominciò a utilizzare le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i duchi al territorio. Non è, quindi, una coincidenza se all'epoca la terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine Regnum Teutonicum.
La lotta per le investiture
La gloria dell'Impero quasi si estinse nella lotta per le investiture, durante la quale il papa Gregorio VII scomunicò Enrico IV (re nel 1056, imperatore dal 1084 al 1106).
Sebbene fosse stata revocata dopo l'umiliazione di Canossa del 1077, la scomunica ebbe vaste conseguenze.
Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo re, Rodolfo di Svevia, che Enrico IV poté sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero erano danneggiate per sempre; il re tedesco era stato umiliato. Più importante ancora, la Chiesa diveniva un'entità indipendente sulla scacchiera dell'Impero..
L'Impero sotto gli Hohenstaufen
Corrado III salì al trono nel 1138, fu il primo imperatore della dinastia Hohenstaufen (o di Svevia, in quanto gli Hohenstaufen erano duchi di Svevia), il cui periodo coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto le nuove condizioni del concordato di Worms. Fu Federico Barbarossa, il secondo della dinastia di Svevia (Re nel 1152, Imperatore dal 1155 al 1190) a chiamare per primo "Sacro" l'Impero.
Inoltre, sotto il Barbarossa l'idea della romanità dell'Impero tornò a crescere. Nel 1158, un'assemblea imperiale svoltasi nelle campagne di Roncaglia, presso Piacenza, e perciò detta Dieta di Roncaglia, esplicitamente giustificò i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo organismo giuridico della Università di Bologna, che cita frasi come princeps legibus solutus (il Principe non è soggetto alla legge) tratte dai Digesta del Corpus iuris civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un sistema completamente diverso, che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero, era considerato del tutto secondario; la corte dell'imperatore aveva la necessità di legittimarsi storicamente.
Ai diritti imperiali ci si era riferiti con il termine generico di regalia fino alla lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono radicati esplicitamente nella legge romana, come fosse una legge costituzionale; il sistema fu anche connesso alla legge feudale e il cambiamento più evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180, che portò alla sua scomunica. Barbarossa, quindi, per un certo tempo, cercò di legare più strettamente i riottosi duchi tedeschi all'impero come un tutt'uno.