: giustiziato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato, è considerato un eroe nazionale in Slovenia.
Biografia Nato da Josip e Ema Colja, frequenta le scuole primarie slovene e le scuole di commercio italiane diplomandosi nel 1933, studiando poi economia all'università di Trieste prima e di Zagabria dopo.
Ha vari guai con la polizia per via della sua appartenenza ad associazioni slaviste e comuniste e per evitare la leva obbligatoria in Etiopia si trasferisce in Jugoslavia, dalla quale viene espulso a causa del suo impegno sindacale, e ripara in Austria, dove prova a unirsi alle brigate internazionali della guerra civile spagnola: al diniego all'espatrio di Vienna torna a Trieste, dove prende contatti con altri gruppi comunisti sloveni prima di svolgere il suo servizio militare a Pisa, dal quale viene congedato nel 1939.
Nel 1940 prepara, con altre organizzazioni rivoluzionarie, una sollevazione armata nell'area giuliana, da scatenare nel momento in cui l'Italia avesse attaccato la Jugoslavia: per queste attività viene arrestato nel luglio del 1940 e detenuto nel Carcere del Coroneo sino al processo segreto e non giusto, dove viene condannato a morte, dopo l'esecuzione è sepolto in segreto e solo dopo il crollo del regime verrà trasferito nel cimitero di Trieste.
Ricordo Gli è dedicata una scuola primaria a Opicina e il Coro partigiano triestino, oltre a varie istituzioni in Slovenia. Dal 14 dicembre 1949 è ufficialmente riconosciuto, con decreto del presidium jugoslavo, eroe nazionale sloveno.
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