è un yōkai presente in diverse regioni, tra cui il villaggio di Tsukude nel distretto di Minamishitara, prefettura di Aichi (l'odierna città di Shinshiro), nella prefettura di Fukushima, la città di Kurikoma nel distretto di Kurihara, prefettura di Miyagi (l'odierna città di Kurihara) e il villaggio di Hirano nel distretto di Suwa, prefettura di Nagano (l'odierna città di Okaya).

Descrizione Si tratta di un yōkai che diventa sempre più grande man mano che lo si guarda dal basso verso l'alto, e viene considerato simile al mikoshi-nyūdō, che presenta caratteristiche analoghe. Nelle leggende della prefettura di Aichi, questa creatura appare sotto le sembianze di un piccolo bōzu alto meno di 3 shaku (circa 1 metro), tuttavia, quando chi lo incontra si avvicina, la sua statura aumenta gradualmente fino a trasformarsi in un gigante alto dai 7-8 shaku ai 1 to (circa 2-3 metri). Si dice che se si spara ai piedi del nyūdō-bōzu o gli si grida «Mikoshi-nyūdō, ti ho visto!», ci si salva; ma se è il monaco a dire «Ti ho visto!», si va incontro a morte certa. Tuttavia, nell’opera “Yōkai dangi” di Kunio Yanagita è erroneamente riportato che basta che sia l’umano a dire «Ti ho visto!».

Nella prefettura di Fukushima si dice che la sua vera identità sia quella di una donnola, e si racconta anche che essa morda alla gola chi la guarda, causandone la morte. Poiché la donnola si appollaia sulla spalla della vittima, si dice che sia possibile sconfiggerla afferrandole le zampe senza farsi prendere dal panico e sbattendola a terra. Nella prefettura di Nagano si ritiene che la sua vera identità sia quella di un tanuki o di un mujina, anche nella prefettura di Miyagi si dice che sia un mujina.

Note

Bibliografia

Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone

Categoria:Yōkai Categoria:Folclore giapponese Categoria:Creature della mitologia giapponese