Lo stemma di Sofia è costituito da uno scudo diviso in quattro parti. L'immagine della Basilica di Santa Sofia, che ha dato il nome alla città, occupa il quarto superiore destro (visto da dietro lo scudo), mentre a sinistra si trova una raffigurazione umanizzata dell'antica città di Serdica, tratta da una moneta antica. In basso a sinistra si trovano un baldacchino dorato e una statua di Apollo Medico, a rappresentare le sorgenti termali che circondano la città, mentre il quarto inferiore destro è riservato al Vitosha, il monte alle cui pendici sorge Sofia.
Al centro si trova un altro scudo più piccolo (inescuscheon), con un leone rampante, simbolo tradizionale bulgaro. Una corona murale sormonta lo scudo più grande. In basso è inciso il motto della città, "Расте, но не старѣе" – Raste, no ne staree ("Cresce, ma non invecchia"). Storia Lo stemma fu creato per l'Esposizione Universale di Parigi del 1900 da un team di tre noti artisti e specialisti bulgari: Haralampi Tachev, Ivan Mrkvička e Václav Dobruský, poiché il comitato organizzatore aveva richiesto alla città di presentare un simbolo per poter partecipare. L'allora zar Ferdinando I approvò lo stemma, che fu inviato a Parigi.
Negli anni successivi, l'immagine originale dello stemma subì delle modifiche. Il motto fu aggiunto per la prima volta nel 1911 da Haralampi Tachev, che nel 1928 diede anche il tocco finale aggiungendo una fascia con il motto e dei rametti d'alloro. Negli anni '40 Boris Angelushev propose una versione semplificata, mentre nel 1974 Ivan Radoev aggiunse una stella a cinque punte e stilizzò ulteriormente lo stemma. La versione del 1928 di Haralampi Tachev tornò in uso ufficiale dopo le riforme democratiche. Evoluzione dello stemma
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