La galanteria fu un insieme di regole di comportamento improntate al decoro, alla misura e alla buona educazione, diffuse soprattutto nell'aristocrazia e fra persone legate all'amministrazione dello Stato, spesso appartenenti alla nobiltà di toga; nelle corti e nelle riunioni mondane regolava i gesti di cortesia rivolti dagli uomini alle donne e si manifestava nella conversazione, nella scrittura e nel corteggiamento, mentre nella Francia del XVII secolo ebbe particolare rilievo. Tra la fine del Seicento e il Settecento, altri Paesi europei ne imitarono i modelli, adattandoli o mettendoli in ridicolo.
Dalle corti e dalle riunioni mondane nacque anche una letteratura galante che, ispirandosi alla conversazione mondana, cercava nella scrittura misura, eleganza e vivacità di tono. Più che genere letterario autonomo, fu una maniera di scrivere presente in romanzi, opere teatrali, epistolari, poesie e pubblicazioni periodiche, rivolta soprattutto al pubblico di corte e degli ambienti mondani.
Nell'italiano contemporaneo, galanteria indica anzitutto una cortesia cerimoniosa rivolta alle donne e, nell'uso comune, può avvicinarsi alla cavalleria quando questa è intesa come nobiltà di modi, generosità e premura. In italiano galanteria deriva da galante; anche il francese galanterie deriva da galant e nel Seicento aveva significati assai più ampi, comprendendo la gentilezza dei modi, i servizi resi alle donne, la relazione amorosa e l'usanza mondana di offrire piccoli doni o favori.
Nella psicologia sociale contemporanea, il sessismo benevolo indica atteggiamenti sessisti verso le donne che possono apparire positivi e contribuire a mantenere le disuguaglianze di genere; fra questi atteggiamenti figurano anche galanteria e condiscendenza.
Significati
Nel francese, galanterie è attestato dal 1537 nel senso di "brutto tiro" (mauvais tour); nel 1611 indicava distinzione ed eleganza dello spirito e dei modi, mentre nel corso del Seicento si aggiunsero i significati di piccolo dono a una dama, scritto o complimento galante, premura verso una donna e relazione amorosa. Nel XVII secolo, la voce aveva significati assai più numerosi dell'italiano galanteria. Il Dizionario dell'Académie française del 1694 comprendeva fra i suoi significati la qualità della persona galante, la gentilezza dei modi, i doveri e le attenzioni rivolte alle donne, la relazione amorosa, i piccoli doni o favori offerti alle dame. La quinta edizione del 1798 ne conservò i significati principali, descrivendo la galanteria anche come piacevolezza e cortesia raffinata nello spirito e nei modi e registrando le premure verso le donne, la relazione amorosa illecita, i piccoli doni scambiati in società e, in un'accezione particolare, la malattia venerea. Nell'italiano attuale galanteria indica anzitutto una gentilezza ostentata e cerimoniosa verso le donne, che si manifesta nelle parole, negli atteggiamenti e nei gesti; può indicare anche l'atto galante o la singola parola galante, mentre negli usi antichi e letterari conserva i significati di garbo, di leggiadrìa, di avvenenza. Più rara è invece l'accezione concreta, nella quale il termine designa l'ornamento o l'oggetto raffinato destinato al dono.
Nel francese contemporaneo, galanterie conserva significati meno frequenti in italiano o del tutto sconosciuti all'uso italiano: la qualità di una persona o di una cosa galante, il saper piacere in società grazie all'eleganza e a una cortesia raffinata, le premure verso le donne, la seduzione e la relazione amorosa. I due termini coincidono quando indicano cortesia e premura verso le donne; il francese mantiene tuttavia un legame più stretto con la seduzione, la relazione amorosa e il saper piacere in società.
Nell'italiano contemporaneo cavalleria e galanteria coincidono in parte quando indicano nobiltà di modi, generosità e cortesia. Restano però distinte, perché cavalleria richiama anche la milizia a cavallo, l'istituzione sociale medievale e la dignità del cavaliere. Nell'inglese contemporaneo, gallantry designa tanto il comportamento cortese verso le donne quanto il coraggio dimostrato in situazioni difficili o pericolose; chivalry, a sua volta, riunisce sotto un'unica voce la cortesia maschile verso le donne e il sistema di valori attribuito ai cavalieri del Medioevo.
Il galateo si distingue dalla galanteria: è un codice di buona educazione che regola i rapporti fra le persone nella vita sociale, mentre la galanteria riguarda i gesti di cortesia rivolti dagli uomini alle donne.
Galanteria nella Francia del XVII secolo
Cortesia e rapporti fra i sessi
Nella società aristocratica francese del XVII secolo, la galanteria riguardava la conversazione, la cortesia dei modi e i rapporti amorosi. Le convenzioni che governavano conversazioni, complimenti, lettere e comportamenti amorosi ricorrevano anche nei romanzi e nelle poesie destinati ai lettori di corte e degli ambienti mondani: il desiderio vi si esprimeva in modo indiretto, con allusioni, riserbo, complimenti misurati, dichiarazioni attenuate e rispetto delle convenienze sociali. L'ideale galante richiamava la figura dellhonnête homme, uomo di mondo colto ed equilibrato, capace di mantenere in società il giusto contegno; nella narrativa del periodo, il corteggiamento era di norma prudente e regolato dalla misura, dallo spirito e dal decoro sociale, e comprendeva persino il modo di alludere, attenuare o suggerire senza dichiarare e di rispondere nel rispetto delle convenienze sociali.
Nel romanzo La principessa di Clèves (La Princesse de Clèves, 1678), il linguaggio della conversazione mondana dell'alta società comprende parole come amore, passione, bellezza e galanteria. Nel romanzo, la scelta delle parole, il modo di rispondere e la prudenza nel discorso mostravano chi conosceva le regole della società di corte e delle cerchie mondane.
Corte e cerchie mondane
Nel Seicento francese erano in uso termini come ruelles per indicare le riunioni mondane (il termine salon, oggi usato spesso per descriverle, è invece anacronistico per quel periodo). La galanteria prese forma nelle corti e nelle cerchie mondane, dove la reputazione dipendeva, oltre che dal rango, dal modo di conversare, di giudicare un testo, di scrivere una lettera, di rispondere a un complimento. Le cerchie galanti non coincidevano con le istituzioni letterarie ufficiali: accanto alla corte e ai luoghi aristocratici, nobili e letterati si incontravano anche in cerchie mondane. Le persone legate all'amministrazione dello Stato, spesso appartenenti alla nobiltà di toga, erano inoltre sempre più presenti nelle città e il loro prestigio dipendeva anche dal merito, non soltanto dalla nascita. Una conversazione riuscita, una lettera elegante o un componimento breve mostravano, in queste cerchie, cultura, spirito, padronanza delle convenienze e capacità di piacere senza cadere nella grossolanità o nella pedanteria.
Nelle cerchie mondane le donne potevano prendere parte alla conversazione, favorire la diffusione dei testi e pronunciarsi sul gusto letterario, ma ciò non cancellava le differenze di rango né quelle fra uomini e donne.
Conversazione e scrittura
La galanteria si esprimeva soprattutto nella conversazione, dove si intrecciavano cortesia, spirito, controllo del linguaggio e relazioni tra i sessi. Nel Seicento la scrittura letteraria ricalcò spesso il tono e le forme della conversazione, cercando un modo di esprimersi galante, piacevole e misurato, adatta alla situazione in cui veniva pronunciata o messa in scena. Nelle opere di Madeleine de Scudéry, le conversazioni descrissero la vita mondana e le regole dell'amore galante; quelle inserite in Clelia (Clélie, histoire romaine, 1654-1660) mostrarono un modo di esprimersi elegante, vivace e controllato, proprio dello stile galante. Nei romanzi del tempo, i dialoghi insegnavano come si potesse parlare d'amore nelle cerchie mondane, ricorrendo ad allusioni, risposte prudenti, complimenti e battute misurate.
Amore galante e preziosismo
Tra il 1650 e il 1675, sotto la reggenza di Anna d'Austria, il ministero di Mazzarino, la prima fase del regno personale di Luigi XIV, l'amore prezioso e l'amore galante furono temi frequenti nella letteratura e nella vita mondana francese. Romanzi, testi teatrali, raccolte di lettere e opere in prosa o in versi rappresentarono in forme diverse l'amore prezioso e quello galante. Nell'amore galante, desiderio, riserbo, corteggiamento e padronanza della parola erano legati fra loro: le relazioni amorose seguivano modi codificati e rispettavano le convenienze.
Le preziose presero parte ai dibattiti mondani sull'amore; nella letteratura amorosa degli anni successivi al 1654 comparvero diverse carte amorose, ossia rappresentazioni allegoriche dei sentimenti costruite sul modello delle mappe geografiche. La più celebre è la Carta di Tendre (Carte de Tendre, 1654), pubblicata nella Clelia di Madeleine de Scudéry: la mappa trasforma sentimenti, inclinazioni e ostacoli in luoghi e itinerari e presenta l'amore come un percorso segnato da tappe, scelte e distanze.
La galanteria suscitò anche opposizioni: gli ambienti devoti la combatterono, mentre alcuni galanti la praticarono in forme che sconfinavano nel libertinismo.
Letteratura galante
Definizione e forme Nel XVII secolo la galanteria comparve in opere di forme diverse senza costituire un genere autonomo: fu piuttosto un modo di scrivere rivolto al pubblico di corte e degli ambienti mondani, che ricorreva soprattutto nei testi brevi, nelle conversazioni romanzesche, nei componimenti d'occasione, nelle lettere, nelle raccolte miscellanee e nelle pubblicazioni periodiche. Romanzi, testi teatrali, raccolte epistolari e componimenti in prosa o in versi raffigurarono le relazioni amorose; fra il 1650 e il 1675 le opere mondane descrissero con particolare ampiezza i modi di conversare, di corteggiare e di parlare d'amore. Scrivere per questo pubblico richiedeva una piena conoscenza delle regole della vita mondana: non bastava scegliere l'argomento, occorreva trovare il tono adatto a lettori e lettrici avvezzi alla conversazione aristocratica.
Il pubblico di questa letteratura comprendeva lettori e lettrici legati alla corte, alle cerchie mondane e agli ambienti colti della Francia aristocratica; poiché riprendevano il tono della conversazione e cercavano il favore di un pubblico ristretto, queste opere furono spesso giudicate leggere, marginali e troppo legate alle convenzioni di corte.
Decoro e tono giocoso Nella cortesia raffinata, la bienséance indicava il rispetto delle convenienze e del decoro; lenjouement indicava invece il tono vivace, gradevole e giocoso tipico dello stile galante. Scrivere in modo galante richiedeva di adeguare parole, tono e argomento all'occasione, all'interlocutore e al pubblico e di rispettare sulla pagina le convenienze della buona educazione e della vita mondana.
Poesia mondana e galante
La poesia mondana e galante contribuì alla formazione del gusto classico francese del XVII secolo, sviluppandosi negli ambienti mondani e nelle cerchie private. Nelle cerchie mondane, a differenza degli ambienti eruditi e istituzionali, le donne partecipavano attivamente, la conversazione era più libera e si apprezzavano la poesia galante e il bel esprit, cioè lo spirito brillante e raffinato. Erano apprezzati anche il gioco letterario, la leggerezza e il badinage, il tono scherzoso e brillante; la scrittura galante privilegiò la brevità, la varietà e un tono piacevole, lontano dalla pedanteria.