Il cimitero comunale e monumentale di Velletri è il camposanto dell'omonimo comune di Velletri, nella città metropolitana di Roma Capitale. Situato in Via Lata, è stato aperto nel 1876.

Storia Nel Medioevo e fino all'età moderna, le famiglie nobili seppellivano i defunti a ridosso o all'interno delle chiese cittadine, mentre i meno abbienti venivano inumati in aree periferiche. Il camposanto moderno fu progettato nella seconda metà dell'Ottocento, decentrato rispetto al centro abitato in direzione dell'attuale Lariano. Nel corso del Novecento, il cimitero è stato ampliato fino a raggiungere l'estensione attuale, accogliendo cappelle gentilizie e opere d'arte funeraria di pregio

La sua costruzione si rese necessaria quando l'antico cimitero di San Giovanni Vecchio subì crolli a causa di un terremoto e lo spazio per le sepolture risultò esaurito.

Memorie di guerra Poco distante dal cimitero, la scalinata di Via Lata fu costruita dai prigionieri austro-ungarici durante la prima guerra mondiale (molti dei quali persero la vita a Velletri tra il 1917 e il 1919); morirono quasi tutti di malaria, ma probabilmente la vera causa, allora censurata, fu l'influenza spagnola oltre ad un caso di omicidio mai chiarito.

Personaggi illustri sepolti Il cimitero è un vero e proprio archivio storico a cielo aperto della città, dove riposano figure di spicco della cultura, della politica e dello spettacolo, fra cui:

Alfonso Alfonsi (1841-1919), politico Spartaco Bandinelli (1921-1997), pugile Bruno Bernabei (1888-1947), avvocato e politico Achille Campanile (1899-1977), scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e giornalista Antonio Ciancia (1851-1907), pittore Mario Ciancia (1876-1940), pittore Matteo Demengo (1988-2019), poliziotto Gastone Medin (1905-1973), scenografo Mario Pisu (1910-1976), attore e doppiatore Ugo Tognazzi (1922-1990), attore, regista, cuoco e scrittore Edgardo Zauli Sajani (1874-1944), pittore

Note

Categoria:Cimiteri della città metropolitana di Roma Capitale