Lo stemma di Spalato è il simbolo araldico della città, in uso almeno dal Medioevo. Consiste in uno scudo rettangolare che raffigura una parte delle mura settentrionali del Palazzo di Diocleziano, come apparivano in epoca medievale. Al centro, sopra le mura, si trova il campanile della Cattedrale di San Doimo. Negli angoli superiori sono presenti due scudi: a sinistra lo stemma storico della Croazia, e a destra uno scudo raffigurante il patrono della città, San Doimo. Lo stemma è bordato da rettangoli gotici, che rappresentano le mura del Palazzo.

Storia La più antica testimonianza dell'uso dello stemma rettangolare di Spalato, con le mura settentrionali del Palazzo, risale all'inizio del XIV secolo. Sono conservate incisioni su pietra del XIV e XV secolo che raffigurano lo stesso stemma con gli scudi intorno al campanile. In diversi periodi, questi scudi rappresentavano i sovrani a cui Spalato doveva la sua fedeltà.

Successivamente, lo stemma comparve anche senza gli scudi del campanile, e talvolta con forme diverse da quella rettangolare. Nei secoli XIX e XX, lo stemma a volte presentava uno scudo araldico classico, generalmente senza gli scudi intorno al campanile.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, non venne utilizzato alcuno stemma fino al 1969, quando lo stemma medievale fu ripristinato nella sua antica forma rettangolare, e nuovamente con gli scudi ai lati del campanile: questa volta uno scacco croato rosso a rappresentare la Croazia e uno scudo con una stella rossa a rappresentare la Jugoslavia. Oltre ai nuovi stemmi, la versione del 1969 introdusse anche l'attuale schema cromatico, ossia l'uso del blu per il contorno e il bordo del Palazzo, su sfondo bianco, con stemmi rossi attorno al campanile (rosso, bianco e blu sono i colori della Croazia).

Il disegno del 1969 è sostanzialmente rimasto invariato fino ad oggi, con la stella rossa jugoslava sostituita nel 1991 (dopo lo dissoluzione della Jugoslavia) da un'immagine bianca di San Doimo su sfondo blu.

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