L'Ente gestione liquidazioni immobiliare, noto anche come EGELI, venne creato nel febbraio 1939 per la gestione dei beni espropriati agli ebrei a seguito delle leggi razziali del 1938.
L'ente venne creato con Rdl del 9 febbraio 1939 n. 126 in applicazione alla legge del 17 novembre 1938 n. 1728 "Provvedimenti per la difesa della razza italiana" (una delle leggi razziali italiane varate dal Governo fascista nel 1938) e poi convertito nella Legge 2 giugno 1939, n. 739.
Alla sua creazione venne diretto da Demetrio Asinari di Bernezzo, fino alla morte di questi avvenuta nel 1945 quando subentrò Cesare Giovara: mentre erano in carica, entrambi erano anche contemporaneamente direttori della Banca Intesa San Paolo.
Nato con 10 direttori e un personale di circa 60 addetti, l'EGELI fin dall'inizio nella sua attività si appoggiò, in previsione dell'imponente mole di lavoro necessaria per l'attuazione delle norme antiebraiche, sul contributo esterno di istituti di credito già esistenti. Al numero di istituti di credito inizialmente previsti, se ne proposero tuttavia anche spontaneamente altri, in previsione di attività vantaggiose per gli istituti stessi, come ad esempio il Monte dei Paschi di Siena e la Federazione Fascista delle Casse di Risparmio. In totale, furono coinvolti 19 istituti di credito.
Alcuni storici hanno osservato che l'antisemitismo italiano del periodo fascista ha avuto anche una forte componente opportunistica, dove sia funzionari statali che altri soggetti traevano vantaggi economici a danno dei soggetti perseguitati.
In seguito alla creazione della Repubblica Sociale Italiana nel 1943, la sede dell'EGELI viene trasferita da Roma a San Pellegrino Terme, in Lombardia. Con l'istituzione del governo della Repubblica Sociale Italiana alla fine del 1943, il Consiglio dei Ministri emanò nuove direttive più severe il 16 dicembre 1943, entrate in vigore il 4 gennaio 1944. La modifica alla legge consentiva la confisca completa dei beni ebraici nei territori controllati dalla Repubblica Sociale Italiana e il trasferimento dei beni dell'EGELI per la liquidazione. Questo inasprimento della legge seguì solo poche settimane dopo il Decreto di Polizia n. 5 del 30 novembre 1943, firmato dal Ministro dell'Interno Guido Buffarini-Guidi, che ordinava l'arresto di tutti gli ebrei nella Repubblica Sociale Italiana.
L'EGELI fu sciolto nel 1957; tuttavia la sua liquidazione, a carico del Ministero del Tesoro (Ufficio liquidazioni della Ragioneria Generale dello Stato) si è protratto fino al 1997.
Note
Bibliografia
Categoria:Olocausto in Italia Categoria:Antisemitismo