Lospedale di San Ludovico Vescovo di Tolosa fu un istituto ospedaliero e caritatevole medievale di Napoli, attivo nel XIV secolo durante il regno angioino. È intitolato a san Ludovico d'Angiò, vescovo di Tolosa, principe della casa reale angioina di Napoli, canonizzato nel 1317 da papa Giovanni XXII.

Secondo alcune ricostruzioni non confermate l'ospedale doveva trovarsi nell'area di Santa Chiara.

Contesto storico

Il XIV secolo fu un periodo di intensa proliferazione di istituti caritatevoli e ospedalieri a Napoli. In questo periodo, accanto all'ospedale di San Ludovico Vescovo di Tolosa, sorsero l'ospedale dell'Incoronata — nei pressi dell'omonima basilica — e l'ospedale di Sant'Antonio Abate, legato all'ordine antoniano e specializzato nella cura del cosiddetto fuoco sacro. La fondazione di tali strutture si inseriva nel quadro della politica caritatevole promossa dalla casa angioina, particolarmente devota all'ordine francescano.

Il santo titolare

Ludovico d'Angiò (Brignoles, 9 febbraio 1274 – Brignoles, 19 agosto 1297) fu secondogenito di Carlo II d'Angiò, re di Sicilia, e di Maria d'Ungheria. Rinunciò al diritto di primogenitura sul trono di Napoli in favore del fratello Roberto d'Angiò per entrare nell'ordine francescano e fu nominato vescovo di Tolosa da papa Bonifacio VIII nel 1296. Morì a ventitré anni, pochi mesi dopo l'ordinazione episcopale. Fu canonizzato nel 1317 da papa Giovanni XXII. La sua figura è strettamente legata a Napoli, dove trascorse parte della sua formazione e dove la casa angioina ne promosse attivamente il culto.

La principale testimonianza artistica del culto di Ludovico di Tolosa a Napoli è la tavola dipinta da Simone Martini nel 1317, anno della canonizzazione, raffigurante il santo nell'atto di incoronare re il fratello Roberto d'Angiò. L'opera, di dimensioni monumentali, è conservata al Museo di Capodimonte.

Limiti delle fonti

La documentazione disponibile sull'ospedale di San Ludovico Vescovo di Tolosa è estremamente frammentaria. Non sono stati individuati studi storiografici che ne documentino la sede, il fondatore, la durata dell'attività, le modalità di gestione o le vicende successive alla prima attestazione nel XIV secolo. Ulteriori ricerche negli archivi storici napoletani — in particolare nell'Archivio di Stato di Napoli e nel fondo angioino — potrebbero consentire di ricostruire più compiutamente la storia di questa istituzione.

Note

Bibliografia Vincenzo De Pasquale (a cura di), Quando i malati erano "incurabili". Gli antichi ospedali di Napoli in un viaggio alla riscoperta dei luoghi d'accoglienza e di cura nella Napoli nel Medioevo e nel Rinascimento, Stamperia del Valentino, 2014. Giuliana Boccadamo, La malattia della vita. Ospedali e assistenza a Napoli in età moderna, Liguori, 2020.

Voci correlate Ludovico di Tolosa Angioini Roberto d'Angiò Ospedali di Napoli Museo nazionale di Capodimonte

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