Biografia Il contesto storico e la nomina Le informazioni storiche su Muḥammad ibn al-Sarqūsī sono estremamente frammentarie e legate alle convulse fasi finali della dominazione aghlabide in Sicilia. Il suo stesso etnico (nisba), al-Sarqūsī, suggerisce una forte connessione con la città di Siracusa (in arabo Surat al-qusa o Sarqusa), espugnata dai musulmani nell'878, indicando che potesse appartenere a una famiglia araba stanziata nella parte sud-orientale dell'isola o che avesse servito militarmente in quella piazzaforte.
Nel corso del 903 (anno 290 dell'Egira), ibn al-Sarqūsī venne investito del governatorato di Sicilia (Siqilliyya) succedendo a Abū Muḍar Ziyādat Allāh ibn ʿAbd Allāh, il quale aveva lasciato la conduzione diretta degli affari siciliani per fare ritorno in Ifrīqiya ed attuare la congiura di palazzo che portò all'assassinio del padre ʿAbd Allāh II e alla sua conseguente ascesa al trono di Kairouan.
Il breve mandato e la successione Il mandato di Muḥammad ibn al-Sarqūsī si inserisce in un periodo di fortissima instabilità geopolitica. Con la corte di Kairouan distratta dalle aspre lotte dinastiche e logorata dall'avanzata della propaganda ismaelita dei Kutama nel Nordafrica, i governatori inviati a Palermo faticavano a mantenere il controllo centralizzato sulle fazioni militari locali (lo jund) e sui Berberi di Sicilia.
Il governo di ibn al-Sarqūsī durò pochissimi mesi. Nel corso dello stesso 903, l'incarico passò a ʿAlī ibn Muḥammad ibn Abī l-Fawāris, un comandante di spicco che avrebbe assunto la guida dell'isola per tentare di riorganizzare le difese e le spedizioni navali nello Stretto di Messina.
Note
Bibliografia Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. II, Firenze, Felice Le Monnier, 1858.
Voci correlate Governanti islamici di Sicilia Storia della Sicilia islamica Aghlabidi
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