La chiesa di Sant'Agata è un edificio di culto cattolico di Como, dove funge da parrocchiale per il rione localmente noto come "borgo di San Martino".

Storia e descrizione

Costruita tra il 1967 e il 1969 in stile post-conciliare, l'odierna chiesa di Sant'Agata fu realizzata per sostituire un'omonima chiesa del 1634 tuttora visibile nelle immediate vicinanze, edificio religioso che in quegli anni era divenuto troppo angusto per le esigenze pastorali derivanti dalla crescita demografica del quartiere di San Martino. Il progetto della nuova chiesa fu affidato a Lucio Saibene, che per alcuni aspetti si ispirò ad alcuni bozzetti realizzati negli anni 1930 da Cesare Cattaneo. Alla progettazione contribuirono anche il parroco locale e lo scultore Eli Riva, autore di una serie di opere scultoree conservate all'interno dell'attuale edificio religioso.

L'inaugurazione dell'odierna chiesa comportò la sconsacrazione di quella vecchia, che nei decenni successivi fu impiegata per usi profani di vario tipo - tra cui quello di campo da pallacanestro. Risalente al XIV secolo ma rifatta nel corso del XVIII, la vecchia chiesa aveva fatto parte di un monastero di clausura di agostiniane costruito lungo l'attuale via Cetti e soppresso nel 1781; due anni più tardi era stata quindi elevata al rango di parrocchiale, ereditando tale dignità da due piccole chiese all'epoca comparrocchiali ma che oggi non esistono più, ossia:

la chiesa di San Martino, situata nel complesso che oggi ospita i numeri civici 6-8 di via Pannilani, e la chiesa di San Vitale, demolita negli anni 1884-85 per costruire il tratto di ferrovia Como-Milano che corre accanto all'attuale chiesa di Sant'Orsola.

Note

Bibliografia

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