La chiesa di San Matteo Apostolo, detta anche Stella Maris, è una chiesa parrocchiale di Giugliano in Campania, nella città metropolitana di Napoli, situata nel Borgo la Riccia nelle vicinanze di via San Francesco a Patria e della località di Ponte Riccio, poco distante dalla stazione di Giugliano-Qualiano. Appartiene alla diocesi di Aversa.
Storia Un edificio esisteva già sul luogo nel 1944, ma la costruzione attuale risale agli inizi degli anni sessanta, quando il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, con un finanziamento della Cassa del Mezzogiorno, realizzò il cosiddetto Borgo La Riccia, un complesso di cinque edifici, allo scopo di rilanciare l'agricoltura della zona. Alcuni fabbricati furono inizialmente adibiti a colonia estiva per i bambini del territorio giuglianese, mentre l'edificio oggi destinato a chiesa fu a lungo utilizzato come deposito, anche per attrezzi agricoli. L'intera area rientrava allora nella giurisdizione della parrocchia della Sacra Famiglia di Lago Patria, sorta nel 1952.
Con bolla vescovile del 8 dicembre 1986 del vescovo di Aversa Giovanni Gazza fu istituita la parrocchia di San Matteo Apostolo, di cui fu nominato primo parroco don Giuliano Di Girolamo; questi provvide a far sgomberare il deposito e ad adattarlo all'uso ecclesiastico. La titolarità è di san Matteo Apostolo, ma la parrocchia è dedicata anche a Maria Stella del Mare (Stella Maris), come attesta una statua della Madonna in ceramica francese del Settecento. La proprietà dell'immobile fu a lungo controversa tra il Consorzio di Bonifica, l'Agenzia del demanio e il comune di Giugliano; solo di recente la chiesa, gli uffici e il centro pastorale sono divenuti proprietà dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Aversa. Nel 2009 fu ristrutturato il centro pastorale, dedicato a papa Giovanni Paolo II; nel 2015 tutti gli edifici parrocchiali furono ritinteggiati, passando dal giallo paglierino al rosso carminio.
Descrizione Esterno La facciata, a capanna e realizzata in cemento armato, accosta un volume più basso rivestito in marmo a uno più alto intonacato. Il portale, realizzato nel 2013 in legno su struttura in ferro e protetto da una tettoia, reca in sommità la scritta «SAN MATTEO» e dodici riquadri scolpiti: i due centrali, più grandi, raffigurano san Matteo e una Madonna con il Bambino di gusto icona-russo, mentre altri recano un'iscrizione di san Bernardo e lo stemma della Stella del Mare, con una stella e un'ancora. Sui fianchi si aprono sei finestroni per lato con vetri decorati raffiguranti santi; la zona absidale, poligonale, è più bassa del resto dell'edificio e coperta da un tetto inclinato.
Distaccato dalla facciata, sulla destra e arretrato, si erge il campanile in cemento armato, su cinque livelli, con il primo rivestito in marmo. Sui lati superiori sono collocate dodici maioliche votive di grande formato, realizzate tra il 2010 e il 2011 dal maestro Carlo Melodia, raffiguranti diversi santi e devozioni. La ricorrenza del numero dodici, nelle maioliche, nei riquadri del portale e nei finestroni, costituisce un esplicito richiamo simbolico ai dodici apostoli, secondo un linguaggio proprio delle chiese antiche.
Interno L'interno, di dimensioni contenute, ha pianta rettangolare a tre (pseudo) navate scandite da tre pilastri rettangolari per lato, in corrispondenza dei quali corrono a soffitto tre travi curve a vista. La navata centrale, molto più alta delle laterali coperte da spioventi inclinati, secondo lo schema delle prime basiliche paleocristiane, termina in un'abside poligonale rialzata di un gradino. L'altare maggiore e il coro retrostante sono in legno, mentre il pavimento è in lastre di marmo. In fondo alla navata campeggia l'iscrizione Respice Stellam, voca Mariam («Guarda la stella e invoca Maria»), tratta da una preghiera di san Bernardo di Chiaravalle.
Il Borgo La Riccia La chiesa costituisce il primo dei cinque edifici del Borgo La Riccia; gli altri comprendono ex fabbricati scolastici, in parte abbandonati, un salone parrocchiale ristrutturato nel 2009 e alcune unità abitative. Nel 2010 il comune di Giugliano avviò un procedimento per la riqualificazione dell'intero borgo: la progettazione preliminare fu affidata all'architetto Giuseppe D'Ausilio con lo studio Prisco & Prisco, con l'ipotesi di insediarvi anche un corso di laurea in scienze erboristiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, progetto tuttavia rimasto inattuato.
Note
Collegamenti esterni
Matteo Apostolo Matteo Apostolo, Giugliano Giugliano