Gli angeli malvagi (Les Mauvais Anges) è un romanzo dello scrittore francese Éric Jourdan, pubblicato per la prima volta nel 1955.

Il romanzo racconta la relazione sentimentale e sessuale tra Pierre e Gérard, due cugini diciassettenni cresciuti insieme. L'opera è divisa in due parti, narrate rispettivamente dai due protagonisti, che ricostruiscono gli avvenimenti da prospettive differenti.

Poco dopo la pubblicazione, il libro venne colpito dalla censura francese per la rappresentazione esplicita dell'amore tra i due adolescenti e per la presenza di episodi di violenza. Rimasto vietato per quasi trent'anni, tornò liberamente in commercio nel 1984.

Trama

Pierre e Gérard sono due cugini diciassettenni, compagni di scuola e legati fin dall'infanzia. Dopo la morte delle loro madri, i rispettivi padri decidono di riunire le due famiglie in una grande proprietà nei dintorni di Parigi. I ragazzi trascorrono inoltre le vacanze estive in una casa di campagna nei pressi di Amboise, nella valle della Loira.

La vicinanza quotidiana rafforza il loro rapporto. Quella che inizialmente appare come un'amicizia esclusiva si trasforma progressivamente in attrazione reciproca e in una relazione amorosa. Isolati dal mondo degli adulti e incapaci di immaginare una vita separata, Pierre e Gérard costruiscono un legame fondato sulla complicità, sul desiderio e sulla volontà di identificarsi completamente l'uno con l'altro.

La relazione è tuttavia caratterizzata anche dalla rivalità e dalla violenza. I due ragazzi alternano momenti di tenerezza a comportamenti aggressivi e prove fisiche attraverso le quali cercano di misurare il proprio sentimento e il potere esercitato sull'altro. Pierre assume frequentemente una posizione dominante, mentre Gérard accetta o provoca le sue manifestazioni di forza, trasformando la sofferenza in una componente della loro intimità.

L'aggressività di Gérard si manifesta anche al di fuori del rapporto con Pierre. Il ragazzo distrugge la serra del padre e una voliera appartenente a una famiglia vicina. Per vendicarsi, alcuni giovani del luogo lo attirano in un'imboscata, lo picchiano e abusano di lui. L'episodio accresce il senso di isolamento dei protagonisti e alimenta ulteriormente la spirale distruttiva presente nella loro relazione.

Il romanzo è articolato in due sezioni. Nella prima Pierre ricostruisce la nascita del rapporto e il progressivo intensificarsi della passione. Nella seconda Gérard riprende il racconto, tornando su alcuni avvenimenti già descritti dal cugino e attribuendo loro significati differenti.

Con l'avvicinarsi della fine dell'estate, i due ragazzi comprendono che la loro vita insieme è destinata a terminare e che gli adulti potrebbero separarli. Entrambi rifiutano l'idea che il loro sentimento possa essere trasformato dal tempo, dalla distanza o dall'ingresso nella vita adulta.

Durante un ultimo scontro, nel quale amore e violenza diventano indistinguibili, Gérard uccide Pierre. Subito dopo si mette alla guida di un'automobile e provoca volontariamente un incidente, morendo a sua volta.

Storia editoriale

Prima della pubblicazione commerciale, alcune versioni del romanzo circolarono privatamente e in tirature limitate. Nel 1955 l'opera fu pubblicata a Parigi dalle Éditions de la Pensée moderne, accompagnata da una prefazione dello scrittore Robert Margerit e da una lettera di sostegno di Max-Pol Fouchet.

Nel tentativo di evitare provvedimenti censori, l'editore eliminò alcuni passaggi e raccomandò ai librai di non vendere il volume ai minori di diciotto anni. Nonostante tali precauzioni, il 19 maggio 1956 ne furono vietate la vendita e la distribuzione. Il provvedimento venne rinnovato nel 1974.

Il romanzo poté essere nuovamente pubblicato senza restrizioni nel 1984, in un'edizione delle case editrici La Différence e Frédéric Birr. Nel 2001 fu riproposto da La Musardine con una prefazione di Jean-Jacques Pauvert.

La prima traduzione italiana, curata da Francesco Bruno, fu pubblicata da Guanda nel 1990 con il titolo Gli angeli malvagi.

Struttura e temi

Il romanzo adotta una narrazione in prima persona affidata alternativamente ai due protagonisti. La seconda parte non costituisce soltanto la continuazione della prima, ma ripercorre alcuni avvenimenti già raccontati da Pierre, mettendone in discussione l'interpretazione.

Tra i temi principali dell'opera figurano l'amore adolescenziale, l'identificazione con la persona amata, il rapporto tra desiderio e violenza, l'isolamento dal mondo adulto e il rifiuto della separazione. La relazione tra Pierre e Gérard è rappresentata come un legame esclusivo nel quale la ricerca della completa fusione con l'altro conduce progressivamente all'annullamento dell'identità individuale e alla distruzione.

Edizioni

Note

Bibliografia

Categoria:Romanzi di autori francesi Categoria:Romanzi ambientati in Francia