Il biglietto da 5 lire è stato uno dei tagli di cartamoneta della lira italiana emessi dallo Stato italiano, come buono di cassa e poi come biglietto di Stato, fra i primi decenni e la metà del Novecento. Come gli altri tagli minori da 1 a 25 lire, era di competenza del Ministero del Tesoro — e non degli istituti di emissione, cui spettavano i biglietti da 50 a 1000 lire — e veniva stampato dall'Officina Governativa Carte Valori di Torino, poi dall'Istituto Poligrafico dello Stato.
Il tipo con l'effigie di Vittorio Emanuele III La disciplina generale della fabbricazione e della circolazione dei biglietti di Stato fu fissata con il regolamento approvato dal regio decreto 30 ottobre 1896, n. 508.
Fra il 1902 e il 1914 il Ministero del Tesoro rinnovò i biglietti dei tagli minori con l'effigie di Vittorio Emanuele III, seguendo l'ordine decrescente del valore facciale: prima le 25 lire (1902), poi le 5 lire (1904) e infine 1 e 2 lire (1914).
Il corso legale dei biglietti di Stato da 5, 10 e 25 lire cessò con il regio decreto-legge 7 settembre 1926, n. 1506, e con il decreto ministeriale del 9 settembre 1926; i termini per la prescrizione furono in seguito prorogati con il decreto ministeriale dell'11 giugno 1927.
Il tipo 1935 Con il regio decreto-legge 20 maggio 1935, n. 874 — «Autorizzazione a ritirare dalla circolazione le attuali monete di argento e ad emettere biglietti di Stato», convertito con la legge 23 dicembre 1935, n. 2393 — furono ritirate le monete d'argento e autorizzata l'emissione di biglietti di Stato da 1, 2, 5 e 10 lire. I tagli minori furono stampati dall'Istituto Poligrafico dello Stato poco dopo il taglio da 10 lire. Il biglietto da 5 lire di questo periodo recava al fronte l'effigie del re in uniforme, affiancata dai fasci littori.
La serie del 1944 Il 23 novembre 1944 fu approvata la stampa di una nuova serie di biglietti di Stato da 1, 2, 5 e 10 lire con la generica intestazione «Italia», adatta alla fase istituzionale incerta; i tagli minori furono disegnati ex novo. Il biglietto da 5 lire di questa serie reca al fronte una testa elmata di Minerva.
Ritiro La circolazione dei biglietti di Stato dei tagli minori si chiuse con la sostituzione da parte delle monete metalliche in lega Italma di pari valore, con termine fissato al 31 dicembre 1956.
Note
Voci correlate Biglietto di Stato 1 lira (banconota) 2 lire (banconota) 10 lire (banconota) Banconote della lira italiana
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