Le Alpi Liguri sono il tratto iniziale delle Alpi, e costituiscono la terminazione meridionale delle Alpi occidentali. Sono poste a cavallo fra Piemonte, Liguria e Francia (Dipartimento delle Alpi Marittime) e la loro montagna più elevata è il Marguareis.

Storia

L'area montuosa delle Alpi Liguri è abitata fin dalla preistoria, come provano vari reperti archeologici rinvenuti nella zona. In epoca pre-romana vi risiedevano popolazioni di ceppo ligure, che lasciarono tra l'altro vari toponimi riconducibili alla loro lingua. In età imperiale le truppe romane vennero impegnate per romanizzare la zona e reprimere ribellioni e brigantaggio. Nelle zone della catena montuosa collocate a quote più elevate sono tuttora presenti tipologie di edifici e di manufatti tradizionali legati alla vita in alpeggio come balme (ripari sotto roccia), sèle, ovvero locali destinati alla conservazione del formaggio, e caselle, i tipici ripari in pietra a secco utilizzati dai pastori durante la stagione estiva e come riparo per gli attrezzi agricoli. Alla cultura pastorale è anche legata la viabilità pedonale tradizionale, utilizzata non solo per collegare gli alpeggi tra loro e con i centri abitati montani ma anche per la transumanza verso la costa o la Pianura Padana. Alcuni di tali cammini ricalcano vie di comunicazione preromane o romane.

Dopo la fine dell'Impero romano d'Occidente la zona delle Alpi Liguri fu contesa tra i bizantini, che crearono una linea fortificata sulla destra idrografica del Tanaro, e i Longobardi, che provenendo dalla Pianura padana riuscirono ad espandersi verso e a conquistare Genova. Durante l'Alto Medioevo l'area fu interessata dalla scorrerie dei Saraceni, che forse durante il X secolo si insediarono in alcune località; edifici come la torre cilindrica di Barchi e la caverna fortificata chiamata Balma del Messere sono stati interpretati come basi saracene. Questi furono debellati da una serie di campagne condotte da Guglielmo I di Provenza. Nel Medioevo l'area fu divisa tra varie signorie locali quali il Marchesato di Finale, il Marchesato di Ceva, quello di Clavesana, i Lascaris di Ventimiglia e altri. Con il consolidarsi degli stati pre-unitari la situazione si semplificò, e la catena montuosa si trovò divisa tra il Regno di Sardegna e la Repubblica di Genova.

Le Alpi Liguri furono teatro di importanti operazioni belliche collegate alle campagne d'Italia di Napoleone Bonaparte, con scontri tra le truppe francesi e quelle austro-piemontesi, scontri che comportarono anche la costruzione di trinceramenti e fortificazioni. Con la seconda metà dell'Ottocento la costruzione di infrastrutture quali la ferrovia Ceva - Ormea e la Cuneo - Nizza favorì lo sviluppo industriale delle aree di fondovalle e la creazione di varie imprese. Durante il periodo della Resistenza la zona nuovamente fu interessata da scontri armati, questa volta tra i partigiani italiani e le truppe nazifasciste. Dopo la fine della II guerra mondiale, a seguito del trattato di Parigi e della modifica della linea di confine, una piccola porzione della catena montuosa, e cioè il versante occidentale della cresta divisoria tra Val Roia e la valli Tanaro, Argentina e Nervia, passò alla Francia.

Nel secondo dopoguerra le Alpi Liguri, come altre aree montane italiane, conobbero un progressivo spopolamento, e il bosco si estese a spese delle aree coltivate, che subirono un progressivo abbandono. La maggiore estensione del manto arboreo fu tra i fattori che favorirono la diffusione nelle Alpi Liguri del lupo, a partire dalla loro zona prealpina, con la migrazione di individui dalle aree appenniniche del centro Italia dove la specie si trovava confinata.

Limiti Secondo la Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino le Alpi Liguri sono una sezione alpina a sé stante (sezione "1") e fanno parte delle Alpi Sud-occidentali. Sono comprese fra il colle di Cadibona (o bocchetta di Altare), che le separa ad est dall'Appennino ligure, e il colle di Tenda, che le divide ad ovest dalla sezione delle Alpi Marittime e Prealpi di Nizza.

Secondo la Partizione delle Alpi, ormai superata, le Alpi Liguri sono un gruppo delle Alpi Marittime e precisamente quello più orientale (gruppo "1a"); non costituiscono quindi una sezione autonoma. I limiti sono i medesimi, ma il Colle di Tenda è confine di gruppo e non di sezione, separando le Alpi Liguri dall'altro gruppo delle Alpi Marittime, quello delle Alpi del Varo (gruppo "1b").

Le Alpi Liguri, in virtù delle caratteristiche oromorfologiche (è un tratto alpino principalmente calcareo e non granitico come quello costituito dalle Alpi Marittime) sono ormai da anni considerate dalla comunità scientifica e alpinistica come un tratto alpino a se stante.

Nell'Ottocento il limite tra le Alpi Liguri (un tempo anche dette Alpi Ligustiche) e le Alpi Marittime sensu stricto era comunque considerato il Colle di Tenda, in quanto separa una zona di montagne di altezza minore e dalle forme generalmente dolci e ondulate da altre, situate ad ovest del valico, più impervie ed elevate. Il colle di Tenda è anche da lungo tempo riconosciuto a livello geologico come limite tra due diversi nuclei alpini, quello delle Alpi Marittime e quello delle Alpi Liguri. Il limite orientale, oggi costituito dalla bocchetta di Altare, veniva invece da alcuni studiosi posto più ad ovest, in corrispondenza del Bric dello Schiavo, mentre per altri era il Colle di Santa Giustina o Giovo di Santa Giustina, oggi noto come Colle del Giovo e considerato parte dell'Appennino Ligure.

Classificazione Un tempo vari studiosi, come ad esempio Pietro Gioffredo, chiamavano Alpi Marittime Orientali le montagne della zona dove oggi vengono collocate le Alpi Liguri. A fine Ottocento vari geografi europei, come Friedrich Umlauft o Karl August Zehden, consideravano invece le Alpi Liguri il primo gruppo della catena alpina, confinante ad ovest con le Alpi Marittime in corrispondenza del Colle di Tenda. In passato le attuali Alpi Liguri furono anche denominate Alpi Ligustiche.

Secondo la Partizione delle Alpi

Nella Partizione delle Alpi, le Alpi Liguri sono considerate un "gruppo" appartenente alla "sezione" delle Alpi Marittime, all'interno della "grande parte" denominata Alpi Occidentali. Nel codice utilizzato, sono il gruppo "Ⅰ-a". Secondo la Partizione, il gruppo delle Alpi Liguri è diviso nei seguenti sottogruppi: Sottogruppo del Settepani (Ⅰ-a-1); Sottogruppo del Saccarello (Ⅰ-a-2); Sottogruppo del Mongioie (Ⅰ-a-3). Tale classificazione già a partire dall'inizio degli anni Ottanta del Novecento non è più seguita nella bibliografia di riferimento del CAI/TCI, costituita nel caso specifico dal volume Alpi Liguri della collana Guida dei Monti d'Italia.

Secondo la Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino e il CAI

La Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino (SOIUSA), pubblicata nel 2005, considera le Alpi Liguri una "sezione alpina" a sé stante e non facente parte delle Alpi Marittime, all'interno della "grande parte" delle Alpi Occidentali e del "grande settore" delle Alpi Sud-occidentali. La suddivisione in gruppi recepisce quella utilizzata dal Club Alpino Italiano nel volume della Guida dei Monti d'Italia dedicato alle Alpi Liguri.

La SOIUSA suddivide le Alpi Liguri in due sottosezioni, separate tra loro dal Colle di NavaAnche stando al volume Alpi Liguri (Guida dei Monti d'Italia, 1981) le Prealpi Liguri (o Alpi Liguri Orientali) cominciano ad est del Colle di Nava, vedi ., a loro volta suddivise come nello schema seguente.

Sottosezione: Prealpi Liguri (1.I) Catena Settepani-Carmo-Armetta (A) Gruppo del Monte Settepani (1): Bric Quoggia-Monte Alto (1.a); Monte Settepani (1.b); Bric dei Pinei-Rocca Roluta (1.c); Bric Gettina (1.d) Gruppo del Monte Carmo (2): Monte Carmo di Loano (2.a); Spinarda-Sotta (2.b) Gruppo Galero-Armetta (3): Monte Galero-Monte Armetta (3.a); Pizzo Castellino (3.b); Rocca delle Penne (3.c)

Sottosezione: Alpi del Marguareis (1.II) Catena del Saccarello (A) Gruppo del Monte Saccarello (1): Monte Saccarello (1.a); Monega-Carmo di Brocchi (1.b); Monte Guardiabella (1.c); Monte Moro (1.d); Ceppo-Bignone (1.e); Monte Pietra Vecchia (1.f) Catena Marguareis-Mongioie (B) Gruppo del Marguareis (2): Marguareis (2.a); Dorsale Serpentera-Cars (2.b); Scarason (2.c) Gruppo Testa Ciaudon-Cima della Fascia (3): Testa Ciaudon (3.a); Cima della Fascia (3.b); Monte Pianè (3.c); Bric Costa Rossa (3.d) Gruppo Mongioie-Mondolè (4): Mongioie (4.a); Cima della Brignola-Mondolè (4.b) Gruppo Pizzo d'Ormea-Monte Antoroto (5): Bric di Conolia-Pizzo d'Ormea (5.a); Monte Baussetti (5.b); Bric Mindino (5.c)

Orografia

Tra il Colle di Cadibona e il Colle di Nava lo sviluppo longitudinale complessivo del tratto di spartiacque alpino principale compreso nelle Alpi Liguri è all'incirca di .. Partendo dal colle di Cadibona il profilo orografico tende a innalzarsi gradualmente, mantenendosi sempre al di sotto dei 1400 In questo tratto, denominato savonese-finalese, le cime più alte sono il monte Carmo di Loano (), il monte Settepani () e il Bric Agnellino ().

Dopo il colle di San Bernardo di Garessio (), il paesaggio diventa nettamente più alpino e si superano i con le vette del monte Galero (), del monte Dubasso (), del monte Armetta () e del monte della Guardia (). A ovest del colle di San Bernardo di Mendatica () la displuviale principale della catena si eleva rapidamente al di sopra dei , fino alla cima del monte Saccarello (), la più alta del settore imperiese e di tutto il territorio ligure.

A partire dalla cima del monte Saccarello, lo spartiacque si ramifica in più direzioni. La prima si protende dal Saccarello verso sud-est e, dopo la depressione del passo di Collardente (), si innalza ancora oltre i con la cima Marta (), il monte Grai () e il monte Pietravecchia (). Oltrepassato l'imponente contrafforte roccioso del monte Toraggio (), decresce rapidamente verso Ventimiglia. La seconda catena si distacca dalla vicina cima Missun () e si sviluppa per una decina di chilometri verso est, includendo il massiccio isolato dell'Alpe di Cosio (). Una terza catena si stacca dal gruppo del Saccarello in direzione sud-ovest e, dopo il monte Monega (), digrada verso il monte Bignone e la costa sanremese.

Lo spartiacque principale è tuttavia quello che delimita la valle del Roja fino al colle di Tenda. In questo tratto, su cui corre il confine amministrativo tra il Piemonte e il Dipartimento delle Alpi Marittime, si ergono alcune delle cime più alte delle Alpi Liguri: il monte Bertrand (), la Punta Marguareis (), la Testa Ciaudon () e il monte Becco ().

All'altezza della Punta Marguareis si stacca verso est una dorsale montuosa che delimita a nord l'alta val Tanaro e include molte delle cime maggiori della catena, quali il monte Mongioie (), il Pizzo d'Ormea () e il monte Antoroto (). Da questa importante linea displuviale, che si sviluppa per quasi , si distaccano alcune vallate secondarie, orientate da sud verso nord, conosciute come "valli monregalesi": valle Casotto, valle Ellero, valle Corsaglia, valle Maudagna e valle Roburentello. Anche la valle del Mongia, posta più ad est, è considerata parte della Valli Monregalesi. Sulle creste spartiacque tra queste valli si trovano ulteriori cime notevoli, quali il monte Mondolè () e il monte Baussetti ().

Le Alpi liguri sono le sole in cui sia il lato interno dell'arco alpino, volto a nord verso la pianura padana, sia il lato esterno, volto in questo caso a sud verso il Mar Ligure, sono per la maggior parte situati in Italia.

Vette

Le principali vette delle Alpi Liguri sono: Prealpi Liguri: Monte Armetta () Monte Galero () Monte della Guardia () Monte Dubasso () Rocca delle Penne () Pizzo delle Penne () Monte Carmo di Loano () Monte Settepani () Monte Scalabrino () Monte Spinarda () Bric Agnellino () Monte Sotta () Rocca Barbena () Monte Peso Grande () Monte Alpe ()